La sede dell’unità cinofila e della delegazione di Polizia Locale per mettere in sicurezza Gavello di Mirandola – L’INTERVISTA
La sede dell'unità cinofila e della delegazione di Polizia Locale per mettere in sicurezza Gavello di Mirandola. E' il progetto dell'amministrazione Budri per la frazione di frontiera, dove negli ultimi anni si è assistito a un progressivo svuotamento degli storici lavoratori della terra e dell'arrivo di situazioni sociali problematiche, vista anche la presenza di diverse case popolari.
L'ultimo caso ha destato particolare preoccupazione: era emerso un giro di droga, con corrieri che avevano scelto il retro del campo da calcio per scambiare coi "cavalli" la sostanza stupefacente da spacciare poi tra i tossicodipendenti della Bassa. Con appostamenti dedicati e l'intervento dell'amministrazione il problema è stato risolto, ma si è voluto intervenire con un piano studiato. Primo passo, mettere mano alle situazioni più degradate, poi dare vita a un presidio fisso: da qui l'dea di portare a Gavello la sede dell'unità cinofila - che oltre all'agente Thor adesso vede l'arrivo anche di un altro cane poliziotto, chiamato J'acccuse - e della delegazione di Polizia Locale
Nella nostra intervista, l'assessore Marco Donnarumma spiega come si intende procedere:
Un presidio stabile della Polizia Locale a Gavello per rafforzare la sicurezza e rispondere alle richieste dei cittadini. È questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale, come spiegato dall’assessore nel corso di un’intervista in cui ha illustrato le motivazioni e le tappe del progetto.
«L’esigenza nasce innanzitutto dall’ascolto delle segnalazioni dei cittadini – spiega l’assessore – perché Gavello è notoriamente una delle frazioni più distanti dal capoluogo. San Martino Spino, pur essendo geograficamente la più lontana, dispone già di un presidio dei Carabinieri e quindi di una forma di tutela territoriale. Gavello, invece, risultava la frazione più scoperta».
Negli ultimi anni, infatti, erano arrivate numerose segnalazioni legate a episodi di degrado e a fenomeni di spaccio. Per questo motivo l’amministrazione ha deciso di intervenire su due livelli: prima con un’azione immediata della Polizia Locale, attraverso operazioni mirate per contrastare sul nascere le situazioni critiche, e successivamente con un progetto strutturale e duraturo.
La scelta è ricaduta su un’area comunale di via Rivabeni, da tempo in stato di abbandono. «Parliamo di un’area degradata da almeno dieci, undici anni – sottolinea l’assessore – diventata luogo di bivacco, dove alcune persone andavano a dormire e dove si erano verificati anche atti illeciti».
Dopo aver individuato la ditta responsabile della situazione di degrado, il Comune è riuscito a far avviare in poche settimane gli interventi di bonifica e riqualificazione. Un aspetto su cui l’assessore tiene a fare chiarezza riguarda i costi: «Questo intervento è avvenuto a costo zero per il Comune. Non è stato speso un euro di risorse pubbliche, perché lo stato di degrado non era responsabilità dell’amministrazione, ma della ditta che ha quindi sostenuto interamente i costi».
L’area è stata completamente bonificata e riqualificata entro la fine del 2025. Attualmente sono in corso le prime fasi operative, con la richiesta di preventivi alle ditte per la messa in sicurezza definitiva e l’avvio dei lavori successivi. L’obiettivo è quello di realizzare una sede distaccata della Polizia Locale a servizio della frazione di Gavello.
Particolare attenzione sarà riservata all’unità cinofila, proprio per prevenire il ritorno di fenomeni legati allo spaccio: «In quell’area avevamo ricevuto diverse segnalazioni. Al momento il problema sembra risolto, ma vogliamo evitare in ogni modo che possa ripresentarsi».
Il cronoprogramma prevede il completamento dell’intero progetto entro la fine del 2026. «Lavorerò perché questo obiettivo venga rispettato – conclude l’assessore – compatibilmente con le risorse economiche, finanziarie e con i tempi tecnici delle ditte incaricate. Continueremo a confrontarci con il comitato frazionale, organizzeremo incontri pubblici e ci impegniamo a tenere costantemente informati sia i cittadini sia le testate giornalistiche».
Un intervento che punta dunque a rafforzare il presidio del territorio e a dare una risposta concreta alle esigenze di sicurezza espresse dalla comunità di Gavello.
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