Ipotesi accorpamento tra Liceo Morandi e Istituto tecnico Calvi di Finale Emilia: il Partito Democratico esprime profonda preoccupazione
FINALE EMILIA - Il Circolo del Partito Democratico di Finale Emilia e Massa Finalese esprime profonda preoccupazione in relazione all'ipotesi che circola di accorpamento tra il Liceo Scientifico Morandi e l’Istituto Tecnico Calvi. Tale ipotesi vede il Pd in netto contrasto in quanto appare guidata esclusivamente da logiche di risparmio, ignorando totalmente la qualità didattica e l'identità sociale delle nostre scuole.
Come si legge in una nota, "L'accorpamento creerebbe un unico polo con una popolazione studentesca che si aggirerebbe intorno alle 2mila unità: un "gigante" burocratico che va contro le stesse direttive ministeriali e gli indici regionali, che suggeriscono dimensioni ben più contenute per garantire una gestione efficace. Questo ventilato accorpamento comporterebbe una sola dirigenza per due realtà profondamente diverse, un organo amministrativo depotenziato, costretto a gestire una mole di lavoro insostenibile con il rischio concreto di perdere qualità nell’offerta formativa. Esistono criticità strutturali ed organizzative come ad esempio l’utilizzo non ottimale degli spazi e dei laboratori, difficoltà del coordinamento didattico tra indirizzi con esigenze molto differenti, un carico aggiuntivo di complessità nella gestione degli organi collegiali ed esecutivi, possibile aumento del numero di studenti per classe già oggi molto elevato. Tutto ciò con il rischio di una riorganizzazione ed un futuro ridimensionamento degli organici di personale finalizzato esclusivamente a criteri numerici e non qualitativi.
La sola giustificazione della "prossimità logistica" è un insulto all'intelligenza del territorio. Il Morandi ed il Calvi hanno nature e storie completamente differenti. Fonderli solo perché gli edifici sono vicini significherebbe snaturare l'offerta formativa, trasformando eccellenze educative in un contenitore freddo e lontano dalle necessità degli studenti. L’idea dell’accorpamento dei due Istituti diminuirebbe inoltre la capacità degli stessi di dialogare in modo mirato con gli stakeholders del territorio, a danno del principio dell’autonomia scolastica".
"Non possiamo accettare questa ipotesi", dichiara la segretaria Anna Baldini. "Finale Emilia e tutto il territorio della Bassa hanno pagato un prezzo altissimo già con il Sisma. In questi anni i due istituti superiori sono stati parte del motore della rinascita, un presidio di cultura e vitalità per i nostri giovani. Essere penalizzati oggi perché a Roma qualcuno non sa fare i conti è inaccettabile. Ricordiamo inoltre che il nostro sistema scolastico è già stato razionalizzato con l’accorpamento della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado di Massa e Finale creando un istituto Comprensivo con sedi distanti tra loro”.
"Sul commissariamento della Regione Emilia-Romagna da parte del Governo ed il rischio dell'accorpamento scolastico degli istituti comprensivi "M. Morandi" e "I. Calvi" stiamo presentando una mozione in consiglio dell'Unione - hanno affermato i consiglieri firmatari Paolo Negro, Nicolò Guicciardi, Barbara Paradisi, Andrea Ratti, Claudio Artioli, Lisa Poletti, Antonio Turco e Rudi Accorsi - per richiedere al Ministero dell'Istruzione la sospensione di questo provvedimento e l’apertura di un confronto istituzionale trasparente con Regione ed Enti locali, finalizzato a salvaguardare qualità educativa, prossimità e presìdi territoriali e a entrare nelle specificità di ciascun territorio".
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