Il “trucco del malocchio” al Policlinico: così spariscono i soldi dal portafogli
MODENA - Il "trucco del malocchio" al parcheggio del Policlinico di Modena: la segnalazione di una lettrice. Riceviamo e pubblichiamo la singolare avventura capitata a una nostra lettrice nel parcheggio del Policlinico. Singolare, ma forse no, diteci voi se vi sono capitate mai cose del genere.
Ecco i fatti. Protagonista del racconto è la signora S., una donna avanti con gli anni che ha molta padronanza degli spazi dell'ospedale, che la nostra lettrice ha visto capace di trasformarsi in pochi secondi da mendicante a provetta "maga" delle finanze.
L'approccio: dalla monetina alla benedizione
Giovedì mattina, parcheggio del Policlinico. Mentre la lettrice era intenta a controllare il telefono dentro l'auto con il sportello aperto, è stata "agganciata" dalla signora S. con il classico tono supplice per una monetina. La lettrice, mossa da un misto di carità e voglia di svuotare il vano monete dopo aver pagato il parcheggio, ha tirato fuori il portafoglio. Grave errore. Alla vista dell'accessorio, il tono della signora S. è mutato istantaneamente, passando dal lamento al mistico-perentorio: "Ti benedico!".
La "diagnosi" e il rituale
In un attimo, la donna è passata alla lettura della mano, dispensando predizioni standard (un passato difficile, un uomo protettivo e tre figli nel futuro) alla ricerca del vulnus giusto dove attaccare. Dopo avere passato in rassegna un amore fallito, problemi coi soldi, un lavoro che non piace, dei lutti dolorosi, è arrivata al vero nocciolo della questione: il malocchio. Secondo la "veggente", la sfortuna della lettrice dipendeva da un maleficio che solo lei poteva spezzare.
Il rituale è iniziato con una moneta chiesta alla vittima e strofinata sulla sua mano proferendo parole arcane, con l'istruzione di gettarla in un incrocio una volta tornata a casa. Ma la ricerca del malocchio si è fatta presto più approfondita: la signora S. ha iniziato a ispezionare ogni anfratto del portafoglio, cercando il "maligno" proprio laddove si custodiscono i contanti.
Il rituale è iniziato con una moneta chiesta alla vittima e strofinata sulla sua mano proferendo parole arcane, con l'istruzione di gettarla in un incrocio una volta tornata a casa. Ma la ricerca del malocchio si è fatta presto più approfondita: la signora S. ha iniziato a ispezionare ogni anfratto del portafoglio, cercando il "maligno" proprio laddove si custodiscono i contanti.
Il colpo di scena (e di mano)
Dopo aver perlustrato le tasche del portafoglio senza trovare grandi tesori, la signora S. ha puntato l'ultima banconota da 5 euro rimasta. Con un gesto rapido l'ha piegata, ci ha recitato sopra una formula e, con una naturalezza degna di un prestigiatore, se l’è intascata. Alle rimostranze della lettrice, la donna ha risposto con una pioggia di benedizioni e un tentativo di "comando ipnotico" degno di un film: "Ora tu prenderai altri soldi e tornerai qui!". Un ordine che si è scontrato con la realtà di una lettrice più divertita che ipnotizzata, "Certo che no, addio" e poi un cordiale "Buon lavoro".
L'ultimo avvertimento
Prima di congedarsi, però, la signora S. ha voluto lasciare un’ultima, preziosa raccomandazione: "Non farti leggere la mano da nessun’altra, mi raccomando!". Un consiglio premuroso o, più probabilmente, il tentativo di blindare la "clientela" ed evitare che qualche altra collega potesse scovare nuovi malocchi (o altre banconote) nel portafoglio della malcapitata. Chissà come mai...
Un affare o un raggiro?
Dietro l'aspetto pittoresco della vicenda, resta una riflessione amara. Dal punto di vista penale siamo molto vicini al raggiro. Una di quelle cose che ti prende in mezzo e che dopo ti vergogni di esserci cascato, e non la racconti a nessuno.
Dal punto di vista morale, poi, la signora S. applica un metodo cinico: agisce in un luogo dove le persone sono spesso vulnerabili e preoccupate per motivi di salute, offrendo un "conforto" che però ha una tariffa fissa: tutto ciò che c'è nel portafoglio. Perchè così è andata alla lettrice: è tornata a casa senza un euro.
E voi? Vi è mai capitato qualcosa di simile? Avete mai incontrato la signora S. o altri "maghi del parcheggio" che hanno provato a leggervi il futuro? Scrivetecelo nei commenti o inviateci la vostra segnalazione: la vostra disavventura potrebbe aiutare altri cittadini a non cadere nel trucco!
Dal punto di vista morale, poi, la signora S. applica un metodo cinico: agisce in un luogo dove le persone sono spesso vulnerabili e preoccupate per motivi di salute, offrendo un "conforto" che però ha una tariffa fissa: tutto ciò che c'è nel portafoglio. Perchè così è andata alla lettrice: è tornata a casa senza un euro.
E voi? Vi è mai capitato qualcosa di simile? Avete mai incontrato la signora S. o altri "maghi del parcheggio" che hanno provato a leggervi il futuro? Scrivetecelo nei commenti o inviateci la vostra segnalazione: la vostra disavventura potrebbe aiutare altri cittadini a non cadere nel trucco!
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