Il Punto nascita di Carpi celebra il nuovo anno con un messaggio di fiducia e competenza
Mentre si contano i primi nati del 2026, e quelli di Carpi sono appartenenti a famiglie chi vivono a Mirandola e a Medolla il cui servizio naturale, dal punto di vista geografico, dovrebbe essere Il punto Nascita di Mirandola, che però è stato chiuso, per salutare il primo giorno dell’anno, i professionisti della Pediatria, della Ginecologia e dei Consultori di Carpi hanno scelto di condividere un video dedicato al percorso nascita, accompagnato da un augurio di buone feste. Un gesto simbolico che racconta un lavoro quotidiano fatto di competenze, collaborazione e attenzione alle famiglie.
«Un primo dato positivo da evidenziare – sottolinea nella nota Ausl Paolo Venturini, direttore della Ginecologia e Ostetricia di Carpi – è il consolidamento dell’organico, il rafforzamento della collaborazione nel distretto nord modenese e l’azzeramento completo dei medici gettonisti». Risultati che trovano conferma nella certificazione Agenas: il Punto Nascita di Carpi ha ottenuto il punteggio massimo nel Programma Nazionale Esiti per il percorso maternità, distinguendosi per l’appropriatezza clinica, la riduzione progressiva dei tagli cesarei primari e l’aumento dei parti vaginali dopo cesareo, in linea con le migliori pratiche internazionali.
«Tutto questo è possibile grazie a un team che collabora, si forma e lavora insieme ogni giorno per il benessere di mamma e bambino», aggiunge Ilaria Corbo, coordinatrice ostetrica, in una nota diffusa dall'Ausl.
A confermare l’elevata qualità dell’assistenza sono anche i dati Cedap 2024, elaborati sui Certificati di assistenza al parto. Il Punto Nascita di Carpi presenta infatti, per il secondo anno consecutivo, la percentuale più bassa di tagli cesarei a livello regionale tra strutture analoghe, oltre a una ridotta incidenza di neonati con indice Apgar inferiore a 7. Anche il ricorso alle manovre rianimatorie risulta in linea con gli altri punti nascita della regione. Indicatori che testimoniano l’efficacia di una rete integrata: da un lato i Consultori territoriali, dall’altro il collegamento con il Policlinico per i casi più complessi, grazie alle procedure di centralizzazione tramite il 118.
Particolare attenzione è riservata anche alle situazioni più delicate. «Siamo attrezzati per gestire le emergenze neonatali più importanti – spiega Francesco Torcetta, direttore della Pediatria e del Dipartimento materno infantile Ausl – con una Neonatologia e un reparto di Pediatria che garantiscono la presenza dei genitori 24 ore su 24 accanto al proprio bambino».
Dai dati consolidati del 2024 emerge inoltre il ruolo centrale dei Consultori: il 38,4% delle gravidanze fisiologiche è seguito direttamente dall’ostetrica e un’elevata percentuale di travagli avviene con l’accompagnamento costante di questa figura professionale, in controtendenza rispetto alla crescente medicalizzazione del parto. «La collaborazione con i Consultori di Carpi e Mirandola e l’attivazione dell’ambulatorio dedicato alla scelta del parto – prosegue Venturini – hanno reso il percorso ancora più personalizzato e consapevole per le future mamme, permettendoci di seguire mamma e bambino prima e dopo la nascita».
Un legame che prosegue anche nel post-parto. «La collaborazione tra Consultori e Punti nascita è molto stretta – conclude Giorgia Regnani, direttrice del Consultorio di Carpi – e dopo la nascita la donna può tornare al Consultorio, in qualsiasi punto della rete provinciale, per i controlli, il supporto all’allattamento e l’accompagnamento nei primi 1000 giorni di vita del bambino».

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