Il Gruppo consiliare Futuro 2030 dell’Unione del Sorbara presenza una mozione per tutelare autonomia scolastica e presìdi educativi locali
UNIONE DEL SORBARA - Difendere l’autonomia delle scuole significa, prima di tutto, difendere la coesione sociale, la sicurezza e il futuro dei nostri territori
È partendo da questa convinzione che il Gruppo consiliare Futuro 2030 dell’Unione dei Comuni del Sorbara ha deciso di protocollare una mozione, che sarà discussa in una prossima seduta del Consiglio, per tutelare l’autonomia scolastica e i presìdi educativi locali. Una scelta dettata dalla forte preoccupazione per le conseguenze del dimensionamento della rete scolastica e per il commissariamento della Regione Emilia-Romagna disposto nei giorni scorsi dal Governo.
La mozione sottolinea come la scuola non possa essere trattata come un semplice servizio amministrativo da riorganizzare sulla base di criteri esclusivamente numerici ma che, al contrario, rappresenti un presidio educativo, sociale e culturale fondamentale per la vita delle comunità, delle ragazze e dei ragazzi, per la qualità dell’istruzione e per l’equilibrio dei territori. Ridurne l’autonomia significa indebolire un punto di riferimento essenziale, soprattutto nei contesti locali più piccoli e integrati.
In un periodo storico in cui il tema della sicurezza viene indicato dal nostro Governo come un’assoluta priorità, riteniamo necessario ricordare che una sicurezza vera e duratura si costruisce anche – e soprattutto – attraverso la presenza di scuole autonome, radicate nel territorio e capaci di prevenire la dispersione scolastica e il disagio giovanile, certamente non attraverso politiche che ne riducono il ruolo o ne svuotano le funzioni.
La mozione evidenzia inoltre come l’applicazione uniforme dei criteri di dimensionamento legati agli obiettivi del PNRR rischi di non tenere conto delle specificità dei territori medio-piccoli, come quelli dell’Unione del Sorbara, dove la scuola è profondamente intrecciata con il tessuto sociale locale. A questo si aggiunge la forte criticità rappresentata dal commissariamento della Regione Emilia-Romagna, che appare come una compressione dell’autonomia regionale e locale, difficilmente conciliabile con i principi costituzionali di autonomia, sussidiarietà e leale collaborazione tra istituzioni.
Non meno rilevante è il tema delle ricadute occupazionali che potrebbero derivare dagli accorpamenti scolastici, così come l’impatto negativo di una crescente centralizzazione dei servizi. Tutto questo rischia di favorire lo spopolamento, aumentare i problemi legati alla mobilità e ampliare le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione.
Futuro 2030 auspica che questa mozione possa raccogliere un consenso ampio e trasversale e chiede con forza l’apertura di un confronto reale tra Governo, Regioni ed enti locali. Un confronto che sia accompagnato anche da momenti pubblici di informazione e partecipazione, affinché cittadine, cittadini e famiglie siano pienamente consapevoli delle decisioni in corso e delle loro possibili ricadute sui territori.
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