Gli allievi della scuola alberghiera di Serramazzoni reinventano la cucina con l’aceto balsamico
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop non è solo un condimento, ma anche un ingrediente per cocktail, primi, secondi e dessert. Lo hanno dimostrato gli allievi della Scuola Alberghiera e di Ristorazione Ial di Serramazzoni che hanno partecipato al concorso “Giovani talenti balsamici”. Organizzata in collaborazione con il Consorzio Produttori Antiche Acetaie e l’Associazione Esperti Degustatori e giunta alla settima edizione, l’iniziativa ha coinvolto gli allievi iscritti al quarto anno (quello di specializzazione) dell’istituto alberghiero di Serramazzoni.
«Vogliamo far conoscere ai nostri allievi i prodotti più rappresentativi del territorio - dichiara il presidente di Ial Emilia-Romagna, Ciro Donnarumma – Devono diventare capaci non solo di utilizzarli al meglio, ma anche di essere loro ambasciatori in Italia e nel mondo».
Nei mesi scorsi ai ragazzi era stata fornita una bottiglietta di prodotto invecchiato 12 o 25 anni. Il loro compito era creare un piatto salato, dolce o un cocktail a base di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop. Dopo una severa selezione delle ricette, sono usciti i tredici finalisti che hanno presentato e preparato le loro proposte. I quattro cocktail, cinque primi e secondi, quattro dessert finalisti sono stati serviti sui tavoli del ristorante didattico nel quale gli allievi della Scuola Alberghiera di Serramazzoni simulano l’attività di un vero ristorante. I premi da 500 euro sono stati assegnati a Gianluca Pallavicino (cocktail), Giorgia Barozzi (cucina) e Beatrice Gioia (pasticceria).
«Al di là della competizione interna, sempre stimolante, sottolineo la disponibilità dei nostri ragazzi a sottoporsi al giudizio di una giuria di esperti, tra i quali alcuni nostri ex allievi divenuti affermati professionisti - afferma la direttrice della Scuola Alberghiera Ial di Serramazzoni Giovanna Cammelli – I consigli ricevuti saranno loro molto utili una volta entrati nel mondo del lavoro»«La premiazione rappresenta il punto di arrivo di un percorso articolato, composto da diverse tappe formative - commenta Mario Gambigliani Zoccoli, presidente di AED Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop a margine della finale del concorso - Partiamo insegnando ai ragazzi la cottura del mosto, produzione e degustazione, li accompagniamo nelle acetaie fino ad arrivare all'uso gastronomico, che rappresenta l'aspetto più importante. Quello che desideriamo trasmettere è amore e conoscenza di un prodotto unico che ha una forte identità. Guardando i risultati non possiamo che essere soddisfatti. I complimenti vanno prima di tutto agli allievi, ai docenti e più in generale a quanti lavorano per far crescere i giovani che domani saranno in sala o in cucina».
LEGGI ANCHE:
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Infortuni, il giuslavorista: 'Modello 231 efficace per mappare zona grigia di appalti e subappalti"
- Usare le scale e non l'ascensore, oggi l'iniziativa anti sedentarietà del 'No Elevators Day'

































































