Chiusura market di corso Cabassi a Carpi, FdI: “Problema denunciato da tempo, Amministrazione arriva tardi”
CARPI - “La revoca definitiva della licenza al negozio di vicinato di corso Cabassi conferma quanto Fratelli d’Italia denuncia da tempo: i market etnici rappresentano spessissimo veri e propri fattori di degrado, insicurezza e illegalità”.
Lo dichiara Annalisa Arletti, consigliera regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Carpi, commentando il provvedimento disposto dall’Amministrazione comunale su indicazione della Prefettura di Modena.
“Da anni – prosegue Arletti – segnaliamo in Consiglio comunale e sul territorio le criticità legate ad alcune attività commerciali che diventano punti di aggregazione per spaccio, violenza, vendita di alcol ai minori e, di conseguenza, problemi dal punto di vista della sicurezza. Per troppo tempo queste segnalazioni sono state minimizzate dall'amministrazione comunale di sinistra”.
"A novembre si è discussa la mozione dei gruppi Consiliari Fratelli d'Italia e Lega Carpi per impegnare l'amministrazione ad anticipare la chiusure dei market etnici. Questa proposta nasceva dopo le numerose risse in centro storico che avvenivano nelle immediate vicinanze dei negozi etnici aperti fino a tarda notte e con la distribuzione di bevande alcoliche. La proposta è stata rigettata dalla maggioranza a dimostrazione dell'ennesimo scollamento tra il centrosinistra e la realtà dei fatti della città. Rigettare queste proposte per partito preso non aiuta la città, anzi, dimostrano solamente la volontà di anteporre interessi ideologici al dovere amministrativo", afferma il consigliere di FdI Enrico Fieni.
"La chiusura del negozio rappresenta un atto necessario, ma che arriva solo dopo due sospensioni e dopo che la situazione era ormai sotto gli occhi di tutti, a partire dai residenti esasperati”, continua Claudio Cortesi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Carpi.
“È evidente – sottolinea Cortesi – che l’Amministrazione comunale si sia mossa solo quando non era più possibile ignorare l’evidenza dei fatti e l’intervento delle autorità di pubblica sicurezza”.
“Ringraziamo Prefettura, Questura e Forze dell’ordine per il lavoro svolto con serietà e determinazione – concludono Arletti, Fieni e Cortesi – ma resta il nodo politico: serve una linea chiara e preventiva sul tema della sicurezza urbana. Fratelli d’Italia continuerà a chiedere regole più stringenti, controlli costanti e tolleranza zero verso chi mette a rischio la sicurezza dei cittadini e la vivibilità dei quartieri”.
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