Avvistamenti di lupi nella pianura modenese, numerose segnalazioni sui social: cosa fare se li vedete
Negli ultimi giorni cittadini della Bassa modenese hanno riportato diversi avvistamenti di presunti lupi sui gruppi Facebook legati alle comunità locali. Tra venerdì 9 e sabato 10 gennaio, in particolare, più persone hanno postato foto e video di esemplari avvistati lungo la strada di campagna che collega Limidi (frazione di Soliera) a Rovereto (frazione di Novi), oltre che in zona Migliarina (foto in basso), già a ridosso di Carpi.

Queste testimonianze si sommano alle immagini pubblicate nei primi giorni dell’anno dal fotografo Paolo Pasini (nella fotogallery in basso), che sulla propria pagina Facebook ha condiviso scatti di due canidi presumibilmente osservati il 2 gennaio nelle valli carpigiane. Per molti utenti, tali presenze affascinano e incuriosiscono, ma suscitano anche dubbi e timori: non mancano commenti secondo cui gli animali ripresi potrebbero non essere lupi puri, ma ibridi tra cani e lupi, fenomeno noto in aree di contatto tra fauna selvatica e insediamenti umani.
Il parere dell’esperto
Secondo Piero Milani, responsabile del Centro Fauna “Il Pettirosso”(leggi qui l'intervento completo), è indubbio che i lupi siano presenti anche in pianura e talvolta si spingano fino alle zone sub-urbane o urbane, specie quando sono disorientati o in cerca di risorse. Milani sottolinea che molte reazioni sui social tendono ad esasperare o strumentalizzare gli avvistamenti, senza una reale comprensione della biologia e del comportamento dell’animale. Non nega la presenza di lupi nei territori agricoli o vicino a insediamenti umani, ma invita ad adottare precauzioni e misure di gestione, osservando che la convivenza è possibile con comportamenti corretti da parte di cittadini e allevatori, come la prevenzione dell’accesso alle fonti di cibo antropico.
Milani evidenzia inoltre che molti avvistamenti avvengono a distanza considerevole dagli insediamenti umani, proprio perché i lupi, pur presenti sul territorio, tendono a evitare il contatto diretto con le persone.
Gli studi sulla diffusione della specie in Italia mostrano che, dopo decenni di declino, il lupo è tornato a colonizzare ampie aree della penisola, compresi ambienti non tradizionali come la pianura, e la sua presenza è monitorata da istituzioni e associazioni naturalistiche.
Per facilitare segnalazioni e interventi, ricordiamo che dal 2019 è attivo un canale dedicato:
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telefono: 051 6375090
Nato inizialmente per supportare allevatori, questo servizio è diventato un punto di riferimento anche per istituzioni, amministrazioni comunali e cittadini per la gestione degli avvistamenti e la convivenza con la fauna selvatica.
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