Addio al giornalista Gianluigi Armaroli, storica voce del Tg5 in Emilia-Romagna
Si è spento Gianluigi Armaroli, storico volto del giornalismo televisivo in Emilia-Romagna e per decenni punto di riferimento dell’informazione Mediaset. Nato a Bologna nel 1948, Armaroli è stato il corrispondente regionale del primo Tg5 diretto da Enrico Mentana, diventando negli anni una delle voci più riconoscibili e autorevoli del panorama televisivo nazionale.
La sua era una voce profonda, chiara, immediatamente identificabile. Uno stile inconfondibile, sobrio ed elegante, ma capace anche di leggerezza e ironia, che lo rendeva vicino al pubblico senza mai perdere rigore professionale. Per quasi quarant’anni ha raccontato l’Emilia-Romagna agli italiani, passando con naturalezza dalla politica alla cronaca, dall’arte alla cultura, fino agli spazi più quotidiani e popolari, come i collegamenti sul traffico ai caselli autostradali. Armaroli era noto per il suo impegno nel mondo della stampa sportiva e associativa, associato alla Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) e all'Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI), di cui è stato dirigente, spesso citato in contesti di eventi e iniziative legate alla professione giornalistica.
Prima inviato del Tg5 e poi presenza costante di tutti i telegiornali Mediaset, Armaroli sapeva fare tutto e farlo bene, con quella competenza silenziosa che nasce dall’esperienza e da una profonda passione per il mestiere. Un lavoro che ha sempre vissuto con dedizione, curiosità e rispetto per le storie e per le persone.
Se n’è andato circondato dall’affetto dei suoi cari: la moglie Daniela, il figlio Alex e l’inseparabile Stella, il suo setter. Un addio che lascia un vuoto profondo non solo tra colleghi e addetti ai lavori, ma anche tra i tanti telespettatori che per anni hanno riconosciuto in lui una presenza familiare e affidabile.
A ricordarlo è anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale: «Una perdita che ci rattrista profondamente, perché con Gianluigi Armaroli non se ne va solo un grande giornalista, ma anche una persona garbata ed elegante che per decenni ha saputo raccontare agli italiani, con acutezza e passione, l’Emilia-Romagna, la sua terra, che amava tanto».
«Un cordoglio sentito ai familiari, agli amici e ai colleghi – aggiunge de Pascale – con la speranza che la sua eredità di professionista di grande esperienza e dedizione possa continuare a ispirare le nuove generazioni di giornalisti».

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L'intervista a Gianluigi Armaroli sul blog Babettebrow.it
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