A Modena potenziato lo School tutoring, nuovi servizi di controllo davanti alle scuole
MODENA - Con il nuovo anno, a Modena viene implementato con un investimento di ulteriori 60mila euro il servizio di School tutoring, ovvero il piano di azioni messo a punto dall’assessorato alla Sicurezza urbana integrata e Coesione sociale in collaborazione con il comando della Polizia Locale, che ha preso il via insieme all’anno scolastico. Il punto sull’implementazione dello School tutoring è stato fatto questa mattina, 20 gennaio, in occasione della giornata del patrono della Polizia locale San Sebastiano, che ha visto l’assessora alla Sicurezza urbana integrata e Polizia locale Alessandra Camporota, il sindaco Massimo Mezzetti e il comandante della Polizia locale Alberto Sola salutare la rappresentanza di operatori schierati in piazza Grande.
Il servizio di School tutoring ha previsto da settembre un presidio fisso e pattugliamenti mobili della Polizia locale nella zona dell’autostazione e negli istituti ritenuti più critici dal punto di vista della viabilità e della prevenzione del fenomeno del bullismo e della violenza giovanile, in collaborazione con le associazioni di volontariato (in campo i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del Circolo Narxis) e con l’educativa di strada per avere ulteriori ‘occhi’ attenti fuori dai plessi scolastici e in prossimità di parchi, stazioni e fermate dei mezzi pubblici. Oltre a campagne di educazione civica e incontri informativi con gli studenti sul tema della legalità.
Ora il servizio, grazie a questi ulteriori 60mila euro provenienti da risorse comunali, viene arricchito di altri otto operatori denominati “School tutor” e divisi in quattro pattuglie che dal lunedì al sabato, dalle 11.30 alle 14.30, presidieranno il Polo Leonardo con le scuole Selmi e Corni, le scuole Wiligelmo e Guarini in viale Corassori, l’istituto Barozzi e la sede del Corni in Largo Aldo Moro. Coordinati dalla Polizia locale, che valuterà man mano eventuali modifiche a seconda delle esigenze e delle contingenze, gli operatori sono riconoscibili da un giubbino di riconoscimento fluorescente e hanno il compito di monitorare e intervenire, in caso di episodi di bassa tensione, oppure segnalare immediatamente alle forze dell’ordine eventuali situazioni più gravi.
Per quanto riguarda gli agenti della Polizia locale, si ricorda che il Piano integrato prevede una rimodulazione dei servizi che, per esigenza di maggiore presidio e monitoraggio, li vede impegnati in attività di antibullismo e controllo all’entrata e all’uscita delle scuole attraverso l’osservazione con pattuglie sul posto, unità cinofile ma anche con agenti in abiti civili, con l’obiettivo di prevenire eventuali situazioni di disturbo. Il piano, costantemente valutato rispetto agli effettivi risultati ottenuti e alle esigenze del territorio, può coinvolgere tutte le scuole della città, a seconda delle necessità, ed è attivo per l’intera durata dell’anno scolastico.
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