“2,9 milioni per il museo della Memoria di Nonantola”. Ci sono anche fondi pubblici
Le cifre sono in continuo divenire, perché le donazioni continuano ad arrivare, ma ad oggi, stando a quanto emerso alla presentazione del progetto museale nonantolano denominato “Davanti a Villa Emma”, il fondo destinato al museo ammonta a circa 2,9 milioni di euro. Tanti i finanziatori coinvolti, tra i quali Fondazione di Modena e BPER Banca, ma anche enti pubblici: Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura e Comune di Nonantola. Proprio Fondazione di Modena, in data 23 gennaio, ha ospitato nella sua sede l’incontro per illustrare il progetto museale. L’edificio è attualmente in costruzione in via Mavora, presso la villa divenuta simbolo della solidarietà degli abitanti di Nonantola. Durante la seconda guerra mondiale infatti diversi cittadini hanno contribuito a salvare la vita di un centinaio di persone, tra cui tanti ragazzi ebrei vittime delle persecuzioni nazifasciste.
I lavori sulla struttura procedono un po’ a rilento: iniziati la scorsa primavera, come si legge sul sito di Fondazione di Modena, dovrebbero concludersi a marzo, ma prima dell’inaugurazione dovranno passare ancora alcuni mesi. Il taglio del nastro è previsto per ottobre e il museo dovrebbe essere fruibile al pubblico nel 2027. Tempi tecnici lunghi che saranno funzionali anche all’allestimento, la cui ideazione è stata affidata allo studio Dotdotdot di Milano. Cosa ci sarà esattamente dentro al museo? Difficile dirlo al momento: tra le idee principali c’è quella di creare spazi interattivi, dove il pubblico non si limiterà a osservare cimeli d’epoca come nei musei più tradizionali, ma sarà coinvolto in un’esperienza narrativa e sensoriale grazie a video, proiezioni e fotografie.
L’edificio sorgerà su una superficie di 650 metri quadrati e sarà costituito da un unico piano, ma collegato al museo è previsto anche un itinerario nei luoghi di Nonantola di maggiore interesse rispetto alle vicende storiche in questione. Principali destinatarie del progetto museale saranno le scolaresche, perché, come dichiarato dal Presidente della Fondazione di Modena Matteo Tiezzi “L’obiettivo principale di ‘Davanti a Villa Emma’ è conservare la memoria di quanto è accaduto in passato, che, al di là della sua importanza storica, può essere uno specchio in grado di farci capire meglio il presente”. Dello stesso parere Stefano Vaccari, Presidente della Fondazione Villa Emma, e Fausto Ciuffi, Direttore della Fondazione Villa Emma, i quali hanno illustrato il progetto insieme a Tiezzi.
“Il museo ospiterà anche attività di laboratorio – aggiunge Fausto Ciuffi – Ci saranno alcuni uffici della Fondazione e una sala conferenze per attività didattiche e ludiche, eventi e seminari. Oltre al ricordo degli importanti avvenimenti che hanno toccato la comunità di Nonantola all’epoca delle persecuzioni, vorremmo che il museo contribuisse a un obiettivo che ci poniamo da tanto tempo: costruire un dialogo. Con altre realtà, con chi ha dubbi legittimi, nella speranza di fornire risposte, ma anche di sollevare nuove domande”. Fondazione di Modena e Fondazione Villa Emma hanno da poco stipulato una convenzione per la realizzazione del progetto “Davanti a Villa Emma” e che sarà attiva almeno fino al 2028.
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Foto sotto, da sinistra: Stefano Vaccari, Matteo Tiezzi e Fausto Ciuffi
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