Viaggi della Memoria: Modena prima per nuove adesioni tra scuole e Comuni
Memoria della Shoah, migrazioni e salvezza della propria vita: due binomi che raccontano l’orrore del Novecento e diventano strumenti fondamentali per leggere anche le tragedie del presente. Nel 2026 la provincia di Modena si distingue come territorio con il maggior numero di nuove adesioni ai Viaggi della Memoria, il progetto promosso e finanziato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna in collaborazione con scuole, Comuni e associazioni, attivo da oltre dieci anni.
Per la prima volta parteciperanno all’iniziativa gli studenti dell’Istituto comprensivo di Fiorano Modenese, dell’Istituto comprensivo Sassuolo Centro Est e il Comune di Soliera. Gli alunni di Fiorano lavoreranno sul tema delle migrazioni forzate e della fuga per salvarsi la vita, mettendo in relazione la persecuzione degli ebrei durante il nazismo con le migrazioni contemporanee. Il progetto si intitola “Fuggire per la vita: migrazioni, accoglienza e memoria nei casi di Villa Emma e Maison d’Izieu”.
Il Comune di Soliera sarà invece protagonista con il progetto “Memorie da custodire: il campo di concentramento di Fossoli e il Museo del Deportato raccontato ai ragazzi”, mentre l’Istituto comprensivo Sassuolo Centro Est affronterà il tema della Shoah con “Oltre il filo spinato: occhi giovani sulla memoria”.
«Siamo molto soddisfatti di questo risultato, reso possibile anche grazie alla scelta di destinare per il 2026 maggiori risorse del bilancio dell’Assemblea ai Viaggi della Memoria», sottolinea il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, che ringrazia docenti, amministratori e realtà del terzo settore coinvolti. «Ai ragazzi dico: viaggiate, osservate, fate domande. La conoscenza vi renderà cittadini e persone migliori». Dal 2020 al 2025 l’Assemblea ha stanziato complessivamente quasi tre milioni di euro, coinvolgendo oltre 20mila studenti emiliano-romagnoli.
Sull’importanza del progetto interviene anche il Consigliere segretario con delega alla Memoria del Novecento, Paolo Trande: «Tenere vivo l’esercizio della memoria, soprattutto nelle giovani generazioni, è un dovere per le istituzioni. Portare ragazze e ragazzi nei luoghi simbolo del lungo Novecento significa contrastare l’oblio e fornire strumenti per comprendere il presente e pensare in modo autonomo».
Sempre in provincia di Modena hanno ottenuto il finanziamento regionale anche altri progetti: “Due campi e due città: esperienze e suoni per conoscere il nazionalsocialismo” del Liceo Muratori San Carlo, “Strasburgo: da confine conteso a luogo dell’Europa dei popoli” dell’Istituto Cattaneo-Deledda, “Viaggio a Berlino, tra storia, memoria e riflessione artistica” dell’Istituto Adolfo Venturi, “Muri che raccontano” del Liceo Sigonio e “Peace Seekers” dell’Istituto Spallanzani di Vignola.
La graduatoria completa e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
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