Teatro Comunale di Carpi, Arletti (FdI): “Seconda estate di chiusura: scelte incomprensibili”
CARPI - Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia a Carpi si schiera contro la decisione, comunicata dal Teatro Comunale tramite posta elettronica alle realtà interessate, di chiudere nuovamente la struttura da aprile a settembre 2026 per interventi di restauro. Una scelta che, per il secondo anno consecutivo, impedirà qualsiasi utilizzo degli spazi teatrali per associazioni e scuole.
«Riteniamo grave e incomprensibile – dichiara Annalisa Arletti, consigliera regionale e capogruppo FdI in Consiglio comunale – che anche per il 2026 il Teatro Comunale venga chiuso per l’intero periodo estivo, proprio nei mesi in cui si susseguono molteplici saggi di teatro, danza e musica e attività culturali e manifestazioni che coinvolgono centinaia di famiglie. Le scuse, tramite email, non bastano: serve una programmazione seria e responsabile, capace di evitare disagi così pesanti per il mondo culturale e per chi lavora da anni per arricchire la vita artistica della città».
Arletti sottolinea inoltre le ricadute economiche e sociali della prolungata indisponibilità della struttura: «La chiusura estiva priva Carpi di uno dei suoi principali luoghi culturali, con conseguenze negative sull’indotto: meno eventi significa meno pubblico, meno movimento per ristoranti, bar, hotel e attività commerciali. È una decisione che incide sull’intera comunità e mina la fiducia nella capacità dell’Amministrazione di gestire e valorizzare le proprie strutture culturali».
Per Fratelli d’Italia, la situazione risulta particolarmente grave per scuole e associazioni artistiche: «I saggi di fine anno rappresentano un momento fondamentale per gli allievi di musica, danza e teatro – prosegue Arletti – e sono essenziali anche per le realtà formative che, attraverso questi appuntamenti, mostrano alle famiglie i risultati del proprio lavoro. Privarle di uno spazio adeguato significa ostacolare la loro attività, il loro impegno e il loro ruolo educativo».
Nell’interrogazione i consiglieri chiedono al sindaco e alla Giunta di spiegare le ragioni di una chiusura così estesa per il secondo anno consecutivo e di chiarire quali alternative saranno messe a disposizione di scuole e associazioni durante il periodo dei lavori.
«Chiediamo trasparenza – conclude Arletti– e soprattutto soluzioni concrete. Il Teatro Comunale non può essere gestito come una struttura secondaria: è un bene culturale centrale per Carpi, e va trattato come tale, con una pianificazione che garantisca continuità, fruibilità e rispetto per chi lo vive e lo fa vivere.»
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