Sopralluogo in un macello, la deputata modenese Ascari e gli animalisti inseguiti con un forcone e insultati – il video dell’aggressione
MODENA - 'Siamo stati inseguiti con un forcone, strattonati e Bernini è stato travolto da un furgone. Pazzesco'.
E' la denuncia che parte dall'onorevole del M5s Stefania Ascari, dall'ex deputato del Movimento 5 stelle Paolo Bernini, attivista di Animal Equality e dal consigliere regionale Lorenzo Casadei, vittime di una violenta aggressione questa mattina a Correggio. Ascari, Bernini e Casadei si sono recati nel macello di proprietà dell’azienda Zerbini e Ragazzi, finita al centro di una investigazione condotta da Animal Equality, organizzazione internazionale per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, per effettuare un sopralluogo a fronte della denuncia relativa a presunti maltrattamenti animali e atti di crudeltà.
Il titolare del macello ed alcuni collaboratori sono usciti dalla struttura per poi aggredire tutti e tre gli esponenti del movimento che ora intendono denunciare pubblicamente l'accaduto.
'Ci hanno rincorso con un forcone e hanno iniziato a spintonare. Mi hanno gridato in faccia insulti sessisti: devi morire prostituta, bastarda, devi crepare – racconta l'onorevole Ascari-. Hanno preso Casadei per il collo e investito Bernini. Grazie all'intervento dei carabinieri si è evitato il peggio'.
'Abbiamo deciso di fare un sopralluogo veloce per capire cosa sia accaduto, per avere idea del luogo e le condizioni – afferma Casadei. Appena siamo arrivati, il tempo di parlare al di fuori della struttura e ci hanno subito aggredito. E' uscito il titolare con un forcone e si è messo ad inseguirci. Sembrava un film. Noi eravamo dall'altra parte della strada e ci ha spaventati sinceramente. Non ce lo aspettavamo: eravamo andati lì con il massimo della trasparenza e non ci hanno dato neppure il tempo di qualificarci. Inizialmente il titolare è uscito con altre persone per fermarci: credo temesse volessimo fare riprese di nascosto ma non era certo quella la nostra intenzione. Eravamo immobili e ci hanno aggredito dopo averci insultato pesantemente; io sono stato preso per il collo. Sono arrivati i carabinieri, abbiamo spiegato le nostre motivazioni ma nel frattempo Bernini, spaventato, si era allontanato e una di queste persone, alla guida di un camioncino, gli è andata addosso, colpendolo. Avevano forse paura che scappassimo: un gesto gravissimo.
I carabinieri hanno preso le nostre deposizioni e abbiamo spiegato ai titolari che non stavamo facendo un'inchiesta ma un sopralluogo come istituzioni: siamo abituati a incontrare le persone. Capiamo la pressione che possono avere ma noi ci siamo presentati lì con il massimo rispetto'.
Bernini in questo momento si trova al pronto soccorso.
"Sono sotto choc: eravamo dall’altra parte della strada, su suolo pubblico. Stavamo semplicemente facendo un video. A quel punto sono uscite delle persone dal macello: prima le minacce, poi l’inseguimento. Sono stato costretto a scappare per mettermi in salvo – afferma ancora scosso Bernini.
Nel frattempo ho visto con i miei occhi il consigliere regionale Lorenzo Casadei e la deputata Stefania Ascari essere spintonati, insultati, toccati. Questa non è solo violenza contro delle persone. È violenza contro il diritto di informare, contro la politica, contro la democrazia. E io continuo a pensare una cosa molto semplice: chi non rispetta gli animali difficilmente rispetta gli esseri umani. Non ci faremo intimidire. Continueremo a chiedere verità, controlli e responsabilità".
L'onorevole Ascari ha presentato recentemente una interrogazione al Ministero della Salute e al Ministero delle Politiche Agricole per chiedere che si faccia luce su quanto avviene all'interno del macello.
Di seguito il testo dell'interrogazione.
Nella serata di mercoledì 3 dicembre, le immagini diffuse dal TgR Emilia-Romagna (min. 8) hanno suscitato profonda indignazione in migliaia di telespettatori.
Si tratta dei contenuti dell’investigazione condotta da Animal Equality, organizzazione internazionale per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, all’interno di un macello situato nel territorio di Correggio, che ha portato all’attenzione pubblica pratiche e condizioni di detenzione di migliaia di equidi, connotate da forte rilevanza etica e istituzionale.
L’investigazione è stata condotta all’interno del macello di proprietà dell’azienda Zerbini e Ragazzi e la documentazione è stata registrata tra novembre 2024 e giugno 2025.
Come documentato, all’interno del macello del reggiano, asini e cavalli venivano tenuti per giorni nelle stalle, anche con poca acqua a disposizione e in condizioni igieniche molto degradate, ad esempio costretti a rimanere nei propri escrementi.
É stata inoltre documentata la presenza di un cavallo morto, lasciato per tutta la notte fuori dalle stalle, senza alcun intervento immediato.
Dalle verifiche dei tecnici incaricati dall’associazione è emerso che, in dozzine di casi, il primo tentativo di stordimento necessario alla macellazione dei cavalli non è risultato efficace, al punto da costringere gli operatori a intervenire con un secondo stordimento e causando così ulteriore sofferenza agli animali. In diversi episodi, il secondo stordimento è stato praticato con oltre un minuto di ritardo rispetto al primo tentativo fallito, e in altri casi addirittura dopo che l’animale era già stato issato o inciso, nonostante fossero presenti chiari segni di coscienza.
Tutto ciò appare in palese contrasto con quanto raccomandato dall’EFSA - Agenzia europea per la sicurezza alimentare - nel parere del 28 gennaio 2025 “Benessere dei cavalli al momento della macellazione”.
L’analisi dei corpi dei cavalli macellati ha inoltre permesso di identificare elementi che rimandano al loro precedente impiego: età avanzata, segni evidenti di sella e schiena imbarcata, zoccoli ferrati e altre tracce di consunzione, indicatori di un uso prolungato prima dell’arrivo al macello.
CHIEDE:
Quali iniziative intendano adottare i Ministeri competenti per contrastare le diffuse irregolarità riscontrate a danno degli animali;
se i Ministeri, anche attraverso gli uffici delle aziende sanitarie territorialmente competenti, siano in grado di predisporre un elenco completo degli animali macellati, tracciandone la provenienza e garantendo che non si tratti di soggetti non destinati alla produzione alimentare;
se siano state avviate le opportune verifiche sulle qualifiche del personale addetto allo stordimento e sulle apparecchiature utilizzate, al fine di accertare le cause dell’elevato numero di stordimenti inefficaci;
se i Ministeri competenti siano a conoscenza dei possibili profili penali connessi ai fatti emersi e quali misure intendano adottare in via precauzionale a tutela degli animali e della salute pubblica.
Leggi anche: Ritrovati bocconi avvelenati nelle campagne di Serramazzoni: grave minaccia per animali e cittadini
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Usare le scale e non l'ascensore, oggi l'iniziativa anti sedentarietà del 'No Elevators Day'
- Medicina in Albania cresce, 500 nuovi studenti l'anno e sinergia con l'Italia sulla One Health
































































