Scatta la corsa ai saldi invernali: dal 3 gennaio via agli sconti
Da sabato 3 gennaio 2026 prenderanno ufficialmente il via i saldi invernali a Modena e provincia, in contemporanea con la maggior parte delle regioni italiane. Un momento atteso e strategico, che segna l’inizio dell’anno commerciale e rappresenta una leva fondamentale sia per i negozi sia per i consumatori, pronti a cogliere le occasioni di risparmio dopo le spese delle festività.
Con la fine delle feste natalizie, le vetrine dei negozi di abbigliamento, calzature e accessori si preparano ad accogliere i clienti alla ricerca di occasioni convenienti: dalle collezioni autunno-inverno agli articoli moda, l’offerta sarà ampia e diversificata, pensata per soddisfare gusti ed esigenze differenti.
«I saldi invernali rappresentano il primo grande evento promozionale dell’anno e uno dei più rilevanti per dimensione e impatto», sottolinea Giulio Po, presidente di FISMO Confesercenti Modena. «Tuttavia, il loro valore viene progressivamente indebolito dalla diffusione di promozioni anticipate, che di fatto anticipano la data ufficiale di avvio». Una pratica che, ricorda Po, contrasta con la normativa regionale, la quale vieta vendite promozionali nei 30 giorni precedenti i saldi per numerose categorie merceologiche, tra cui abbigliamento, calzature, accessori, biancheria intima, pelletteria e tessuti. «Questo contesto rende sempre meno leggibile il quadro degli sconti per i consumatori».
Il tema centrale, secondo FISMO Confesercenti, resta quello della trasparenza. «È fondamentale riportare al centro la concorrenza leale – prosegue Po –. Prezzi e ribassi devono essere chiari, verificabili e comparabili, soprattutto nel canale digitale. La normativa sul “prezzo precedente”, che impone di riferirsi al prezzo più basso praticato nei 30 giorni antecedenti, va rispettata. Altrimenti si rischia di trasformare i saldi in una promozione continua, generando confusione nei clienti e penalizzando le imprese che operano correttamente».
Sul fronte delle vendite, il settore moda continua a subire forti pressioni. Gli acquisti risultano sempre più schiacciati tra due estremi: da un lato il Black Friday, dall’altro le promozioni e i pre-saldi non consentiti dalla normativa regionale, che intercettano la spesa residua. A complicare ulteriormente il quadro, il maltempo dei giorni immediatamente precedenti il Natale, che ha inciso negativamente sugli acquisti dell’ultima settimana, tradizionalmente decisiva per i fatturati.
Infine, l’invito ai consumatori a sostenere il commercio di prossimità. «I negozi locali restano un presidio sicuro anche durante i saldi – conclude Po –. Offrono competenza, attenzione al cliente e un’esperienza di acquisto che favorisce scelte consapevoli. Affidarsi a un commerciante qualificato significa investire in qualità, professionalità e valore per il territorio».
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