Ravarino, il Ministero per il Made in Italy accoglie la proposta di emissione del francobollo dedicato al Manoscritto con la ricetta dell’aceto balsamico
RAVARINO - Il Ministero per le Imprese ed il Made in Italy ha accolto la proposta di emissione di un francobollo dedicato al Manoscritto con la ricetta originale dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Ad annunciarlo è Moreno Gesti, assessore alla Promozione del Territorio e della Cultura Locale del Comune di Ravarino, dopo la pubblicazione del programma ufficiale delle emissioni per il 2026.
“L’Aceto Balsamico è un simbolo di modenesità ed è uno dei biglietti da visita dell’Italia nel mondo: siamo orgogliosi di esserci fatti promotori della proposta di emissione di un francobollo che celebra questa eccellenza. Il Manoscritto con la ricetta originale “dell’aceto balsamico modenese” è custodito presso il Comune di Ravarino e - spiega l’assessore Moreno Gesti - la nostra Amministrazione si è data l’obiettivo di valorizzarlo in quanto simbolo del nostro territorio, della nostra storia e della cultura locale.”
“Attendevamo con trepidazione la pubblicazione del programma delle emissioni del 2026; la ricetta originale del Basamico è contenuta in una lettera datata 2 marzo 1862: per questo avevamo candidato l’emissione per il mese di marzo: subito abbiamo provato una certa delusione nel non trovare la nostra proposta tra quelle previste per quel mese: pensavamo che fosse stata scartata. Abbiamo quindi scritto al Ministero per chiedere informazioni e la risposta è stata di tutt’altro tenore; ci hanno comunicato che la proposta era stata accolta e che l’emissione avverrà il 7 luglio nell’ambito della serie delle “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”. A breve saremo contattati dal Poligrafico di Stato per decidere la grafica del francobollo: abbiamo già un’idea, ma dovremo valutarne la realizzabiltà.”
“Abbiamo raggiunto questo risultato anche grazie alla coralità del territorio: oltre la metà dei comuni modenesi, inclusa Modena Capoluogo, ha condiviso e sostenuto la proposta di emissione di questo francobollo”.
Nel 2026 ricorrerà il 60° della fondazione della Consorteria del Balsamico di Spilamberto: in occasione del palio di San Giovanni di quest’anno, il Gran Maestro Maurizio Fini aveva annunciato il sostegno alla proposta, esprimendo l’augurio che tra gli eventi celebrativi per l’anniversario della Consorteria, si potesse annoverare anche l’emissione di questo francobollo.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi: “L’emissione del Francobollo dedicato al manoscritto con la ricetta originale dell’Aceto Balsamico Tradizionale ci conforta nella scelta di investire nella promozione del territorio di Ravarino attraverso le sue eccellenze eno-gastronomiche: dopo l’Ottobre Ravarinese, dedicato alla Pera dell’Emilia Romagna IGP, stiamo lavorando a “Cuore di Balsamico”: una nuova manifestazione, che si terrà dal 14 al 22 febbraio, e che avrà come protagonista l’”oro nero” della tradizione e della cucina italiana”.
Alcune informazioni sulla ricetta originale dell’Aceto Balsamico
Era il 2 marzo 1862...
Il 2 marzo 1862, Francesco Aggazzotti, avvocato formiginese e personaggio di spicco dell’ambiente modenese, con la passione dell’enologia e dell’agronomia, indirizza una lettera all’amico e collega di Spilamberto Pio Fabriani. Nel manoscritto, Aggazzotti descrive in modo dettagliato la procedura per ottenere l’Aceto Balsamico di Modena.
Gocce di storia
L'Aceto Balsamico viene prodotto da secoli, ma questo documento del 1862 risulta essere il più antico a noi giunto in cui la procedura è descritta in modo preciso e circostanziato, tanto da essere considerato, a tutti gli effetti, la "Ricetta originale" dell'Aceto Balsamico. Di Francesco Aggazzotti esiste anche un altro manoscritto, sempre conservato presso il Comune di Ravarino, che riporta la ricetta in modo più sintetico: questo secondo documento è però privo di data.
Il riconoscimento della Consorteria
La lettera del 1862 rappresenta il riferimento, ufficialmente riconosciuto dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, per tutti i cultori e gli appassionati di questo prestigioso prodotto e il seme da cui germinò la passione e la determinazione per salvare, riscoprire, tutelare, valorizzare e diffondere la passione per questa antica tradizione
Fu proprio dal ritrovamento di questo manoscritto che, negli anni’60, scattò la scintilla che diede vita alla Consorteria.
Perché la ricetta originale dell’Aceto Balsamico si trova a Ravarino?
Pochi anni dopo la stesura della lettera, la figlia di Pio Fabriani, Maria, sposa il ravarinese Giuseppe Cavazzoni Pederzini. L’Acetaia e i carteggi del padre restano a lungo presso la casa di Famiglia, a Spilamberto: il ritrovamento delle due lettere, agli inizi degli anni’60 del ‘900, fu la scintilla che porterà Gianluigi Cavazzoni Pederzini, pronipote di Maria e Giuseppe CP, ad attivarsi con alcuni amici, fra cui il primo Gran Maestro Rolando Simonini, per la tutela della tradizione del Balsamico: si costituì così la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto.
Negli anni ’80, Gianluigi CP si trasferisce a Ravarino nell'antica residenza dei Cavazzoni Pederzini, dove aveva vissuto a lungo anche Mariuccia Fabriani, portando con sé l’acetaia ed i manoscritti.
Agli inizi del 2000, Gianluigi Cavazzoni Pederzini dona i preziosi documenti al Comune di Ravarino affinché vengano uniti alle altre donazioni di famiglia: la biblioteca di Fortunato Cavazzoni Pederzini e l’oratorio di San Rocco.
Scuole e cultura del Balsamico
Presso le scuole di Ravarino, gli acetai organizzano incontri con i ragazzi per far loro conoscere questo prodotto così caratteristico della nostra storia e della nostra cultura.
A maggio del 2023, il Comune di Ravarino ha donato una copia del manoscritto con la ricetta del Balsamico di Modena alla Scuola Alberghiera di Serramazzoni, dove i ragazzi, oltre ad apprendere l’arte della ristorazione, conducono un’acetaia didattica.
Link utili: https://www.consorteria-abtm.it/storia/
Leggi anche: Francobollo dedicato alla ricetta originale dell'aceto balsamico: il Comune di Ravarino e la Consorteria ci riprovano
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