Prima deruba un portafogli, poi fa shopping in tanti negozi: pomeriggio di tensione nel centro di San Felice
San Felice sul Panaro – Un pomeriggio di shopping natalizio si è trasformato in un’esperienza traumatica per una commessa di un negozio del centro, vittima di un furto avvenuto mentre era al lavoro, in un esercizio di via Mazzini affollato di clienti.
La donna si è accorta dell’accaduto quando, prendendo la propria borsa, ha notato la scomparsa del portafoglio e di un borsello nero in pelle contenente documenti personali, carte di pagamento e medicinali. Immediata la richiesta di aiuto al marito, che da casa ha provveduto a bloccare le carte bancarie che erano contenute nel suo portafogli.
A quel punto è emersa la portata del danno: prima del blocco, le carte erano già state utilizzate per una serie di pagamenti in diversi esercizi commerciali del paese.
Secondo quanto ricostruito, le transazioni — per un totale di circa 270 euro — sarebbero avvenute in negozi di vario tipo: bar, pizzerie, farmacia ed esercizi di abbigliamento, tutti situati nel centro cittadino.
Diversi commercianti hanno riferito di aver visto una ragazza molto giovane, descritta come sportiva e minuta, accompagnata da un coetaneo, che effettuava nei loro negozi numerosi pagamenti con le carte, tanti ma di piccolo importo. Una strategia, secondo quanto raccontato, per aggirare la richiesta del codice PIN, necessario per somme superiori ai 50 euro. Alla richiesta di spiegazioni, la ragazza avrebbe dichiarato che le carte appartenevano alla madre che non le aveva comunicato il codice.
La situazione è degenerata in serata dopo quanto avvenuto in una pizzeria del centro, dove la giovane si era fermata a mangiare con l'amico. Proprio lì, i titolari si sarebbero insospettiti quando il pagamento con bancomat non è andato a buon fine, verosimilmente perché nel frattempo la carta era stata bloccata.
In quel frangente, la ragazza avrebbe estratto dalla tasca contanti stropicciati, comportamento che ha ulteriormente allertato gli esercenti.
Momenti di tensione si sono verificati quando la giovane ha chiesto di recarsi in bagno: una delle titolari l’avrebbe sorpresa con le mani all’interno della propria borsa.
Nel frattempo, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Medolla. All’arrivo delle forze dell’ordine, tuttavia, la ragazza non era più in possesso della merce acquistata con le carte rubate, di cui si sarebbe nel frattempo disfatta. La giovane - secondo quanto riferiscono i presenti - è stata lasciata andare.
Il caso ha suscitato forte indignazione tra i commercianti della zona, molti dei quali hanno confermato di aver visto la stessa persona utilizzare le carte rubate. La denuncia è stata formalizzata l'indomani e si lavora con la banca all'eventuale recupero delle somme sottratte: non sarebbe un caso isolato quello avvenuto l'altro giorno a San Felice, anzi: pare sia legato a un certo via vai di persone che al momento stanziano a Massa Finalese.
Adesso a San Felice proseguono le verifiche per ricostruire con precisione l’accaduto: si profila una sfilza di reati per la ragazzina, sempre che sia maggiorenne, o che. come spesso accade, venga mandata in prima linea proprio perché under 18 e quindi non imputabile.
Come dicevamo, i reati ipotizzabili sono diversi. Furto aggravato (art. 624 e 625 del Codice Penale), perchè ricorrono più aggravanti: destrezza (Il prelievo del portafoglio dalla borsa senza che la vittima se ne accorga), approfittamento di circostanze di tempo e luogo (Il fatto che il negozio fosse affollato dallo shopping natalizio poiché il ladro approfitta della confusione), luogo aperto al pubblico (Il furto è avvenuto in un esercizio commerciale rafforza il quadro aggravato, soprattutto se facilita l’azione criminosa).
Altri reati collegabili, visto che dopo il furto vengono usate le carte di pagamento, sono indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito o di pagamento (art. 493-ter c.p.) e la ricettazione (art. 648 c.p.), per chi utilizza o riceve i beni rubati conoscendone la provenienza. Si tratta di reati pesanti per il furto la reclusione è fino a 6 anni, per le carte di credito fino a 5 anni.
Occorre sempre denunciare.
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