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03 Maggio 2026
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Presentati a Modena i “quaderni” per valorizzare il sistema dei servizi Zerosei, i sindacati: “Bene l’iniziativa, ma serve più attenzione alle condizioni di lavoro delle operatrici”

MODENA - Negli scorsi giorni l’assessorato all’istruzione del Comune di Modena ha presentato l’iniziativa “Cresci@mo quaderni di pedagogia, didattica e lavoro nei servizi per l’infanzia”, una nuova pubblicazione per valorizzare il sistema dei servizi Zerosei.

E’ assolutamente apprezzabile l’obiettivo di valorizzare al meglio il patrimonio di competenze di un sistema che a Modena ha una lunga storia, che è alla base dell’educazione e della crescita delle bambine e bambini, servizi fondamentali per la nostra comunità.

A dichiararlo sono i sindacati che aggiungono: "Come organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL di categoria però non possiamo non evidenziare che nel parlare di alta qualità dei servizi, di valorizzazioni, di competenze ecc.. è necessario riprendere una seria riflessione sulla qualità del lavoro di chi opera nei servizi zerosei del Comune di Modena. Perchè nel raccontare quello che spesso è invisibile, come dichiara l’Assessora Venturelli, si rischia di dimenticare proprio di raccontare e affrontare quanto di più invisibile c’è nel sistema, che sono le condizioni di lavoro delle educatrici, insegnanti d’infanzia, collaboratrici scolastiche che garantiscono quei servizi con salari e diritti ancora molto diversi, con differenze stipendiali anche di centinaia di euro al mese.

Il sistema dei servizi zerosei modenese vede infatti al suo interno una pluralità di gestioni, dalla gestione comunale e statale, a quella di Fondazione cresciamo, alla cooperazione sociale, ai privati convenzionati, su cui si è fatto nel tempo un gran lavoro di innalzamento della qualità dei servizi, attraverso le progettazioni pedagogiche i coordinamenti e  le formazioni, ma che continua ad avere invece estreme criticità nella parificazione dei trattamenti contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori al loro interno.

Su questo avevamo avviato negli anni scorsi una contrattazione col Comune che aveva come obiettivo in primis la  parificazione contrattuale tra le operatrici dei nidi e scuole comunali e quelle della Fondazione Cresciamo, e che ha portato ad un protocollo siglato con il Comune da tutte le organizzazioni sindacali confederali e di categoria CGIL, CISL e UIL che è alla base del processo di parificazione e valorizzazione del personale che fa grande la scuola a Modena. Per questo dobbiamo ripartire da lì, e nel perimetro di quel protocollo aggiornarlo per rafforzare e migliorare le condizioni di lavoro di chi ogni giorno si dedica ai bambini e bambine della nostra città.

Non possiamo assolutamente permetterci un arretramento, visti anche i numeri che di fatto ancora vedono, come nel caso dei nidi, il 70%  dei servizi in gestione alla cooperazione sociale e al privato e solo  il 30% in gestione comunale o Fondazione Cresciamo. Occorre quindi un rilancio da parte dell’Amministrazione attraverso scelte, anche nella gestione dei nuovi servizi che verranno avviati nel corso del 2026 (come il Nido Magenta in costruzione), che non penalizzino le lavoratrici e che siano in linea con la valorizzazione del personale e con gli investimenti fatti nel percorso di questi anni.

Perché la valorizzazione del personale si fa attraverso applicazioni contrattuali più favorevoli, evitando il dumping contrattuale (che si traduce nella scelta di contratti a tutele ridotte per abbassare il costo del lavoro a danno dei lavoratori)  e continuando a sviluppare quei percorsi virtuosi che sono stati messi in atto negli scorsi anni, a partire dall’investimento sulla Fondazione Cresciamo e sulla armonizzazione delle condizioni di lavoro, nella direzione di riconoscere veramente, e non solo a parole, la dignità del lavoro quotidiano che ognuna delle figure professionali presenti nel sistema porta avanti con impegno e dedizione.

 

Leggi anche: Cavezzo, open day alla scuola dell’infanzia e alla sezione primavera San Vincenzo De Paoli

 

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