PERSONE | Matteo Casari | Progettare città, comunità e storie
di Francesca Monari
Dalla progettazione urbana alla tribuna politica, fino alla pagina letteraria: Casari racconta un percorso che unisce progettazione urbana, impegno istituzionale e scrittura. Ha studiato architettura ma non si è fermato lì: l’impegno civico lo ha portato a ricoprire ruoli istituzionali importanti, prima come assessore e poi, fino a qualche anno fa, come consigliere comunale a San Felice sul Panaro. Attualmente, l'impegno istituzionale continua come consigliere dell'Ordine degli Architetti di Modena (da maggio 2025) e nella Commissione CQAP del Comune di San Prospero.
“Il legame con la Bassa modenese è fortissimo. È qui che ho costruito la mia vita professionale e politica, ed è da qui che nasce anche la mia voglia di raccontare storie. Il mio romanzo d’esordio, Skypass, è un pezzo di me e della mia generazione” - esordisce.
Il libro è un romanzo di formazione ambientato negli anni Novanta, fortemente intriso di tratti autobiografici. La vicenda si svolge durante una vacanza invernale del 1994. Matteo, un ragazzo di diciassette anni, cerca rifugio nella musica per sfuggire alle tensioni familiari. La figura del padre autoritario, l’infortunio della sorella e l’incontro con Marta e Lorenzo diventano i tasselli di un percorso di crescita fatto di timidezza, coraggio e scelte difficili.
“È una storia che si sviluppa tra l’Emilia e le Dolomiti, in particolare durante una vacanza natalizia in Trentino-Alto Adige. Il messaggio che desidero trasmettere è legato al concetto stesso del titolo: SKYPASS, inteso non solo come biglietto per gli impianti di risalita, ma anche come ‘pass per il cielo’, ovvero il lasciapassare verso il mondo degli adulti. È un invito a riflettere sul Viaggio – fisico ed emotivo – e sul bivio che segna l’esistenza futura, chiedendosi se sia possibile crescere restando fedeli a se stessi”- precisa.
La scrittura, per lui, resta un binario parallelo rispetto all’architettura e alla politica: un modo per dare voce a emozioni universali e intrecciare esperienze personali con la narrativa.
“Credo che raccontare storie sia un atto civico, proprio come impegnarsi per la comunità. È un modo diverso di restituire qualcosa agli altri” - sottolinea Casari.
A muovere le persone non sono soltanto le passioni, ma anche le buone azioni. E i progetti futuri lo confermano: da architetto, l’impegno si concentra sul ruolo all’interno dell’Ordine e su interventi di rigenerazione urbana orientati al restauro etico e alla creazione di spazi verdi integrati, con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita. Da scrittore, invece, sta lavorando a una raccolta di saggi brevi intitolata provvisoriamente Il Terzo Spazio, dedicata al valore del verde come elemento progettuale primario e ponte tra architettura e sostenibilità. Un percorso che continua a intrecciare professione, istituzioni e narrativa, restituendo al territorio modenese non solo progetti, ma anche storie e visioni di futuro.
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