Opocrin Group ottiene l’approvazione della FDA americana per la molecola che cura l’anemia grave
MODENA, FORMIGINE, NONANTOLA - Opocrin S.p.A., azienda italiana leader nella produzione di principi attivi farmaceutici, annuncia di aver ottenuto l’autorizzazione dalla Food and Drug Administration (FDA) per la commercializzazione del principio attivo equivalente ferro saccarato negli Stati Uniti. L’approvazione segna così l’ingresso ufficiale di Opocrin Group nel più importante mercato farmaceutico mondiale, un traguardo raggiunto insieme all’azienda greca Rafarm, in qualità di cosviluppatore. Il ferro saccarato è il principio attivo utilizzato per il trattamento delle forme più gravi di anemia. Opocrin, tradizionalmente riconosciuto market leader nella produzione di eparine e loro derivati, è tra i primi al mondo ad aver ottenuto l’autorizzazione all’ingresso nel mercato americano con il principio attivo: ferro saccarato. Il gruppo amplia così la propria offerta, rafforzando l’approvvigionamento statunitense di questa molecola in formulazione iniettabile e rendendo economicamente più accessibile una terapia necessaria per milioni di pazienti.
L’anemia da carenza di ferro colpisce, infatti, circa 5 milioni di pazienti statunitensi, ma sono quasi 19 milioni gli americani ad alto rischio di contrarre questa patologia, in quanto affetti da malattia renale cronica (MRC), condizione in cui l’anemia è molto comune, specie negli stadi avanzati. L’approvazione della FDA riveste, quindi, al tempo stesso, un valore sia strategico che simbolico per l’azienda modenese, consolidando la posizione di Opocrin Group come uno dei player europei più dinamici e innovativi nel settore dei principi attivi e aprendo nuove prospettive di crescita sul mercato globale.
Il settore dei principi attivi farmaceutici (API) riveste un ruolo strategico per l’Italia. Già nel 2022, il valore della produzione nazionale ha superato i 5 miliardi di euro, confermando il Paese al primo posto tra i produttori europei di API, grazie a oltre 70 imprese produttrici che impiegano circa 12.000 persone. Considerando l’esportazione, oltre l’85% della produzione API è destinata a più di 90 Paesi, per un giro d’affari di circa 4,5 miliardi di euro, con un impatto strategico sulla bilancia commerciale italiana, complice il fatto che il comparto, al momento, non è soggetto a politiche commerciali restrittive, a ulteriore conferma della sua solidità.
“Entrare nel mercato americano, peraltro con un prodotto che per talune patologie è un salvavita, definisce bene ciò che il Gruppo Opocrin è diventato. Mettiamo al centro il paziente, consentendo ad una platea più ampia di avere accesso a terapie essenziali, con farmaci complessi, in contesti normativi con standard elevatissimi. Continuiamo inoltre il percorso evolutivo iniziato nel 2021, trasformandoci da azienda di principi attivi ad azienda farmaceutica internazionale, avendo come priorità fondamentale la salute e il benessere dei nostri pazienti”, commenta Federico Saetti, amministratore delegato di Opocrin Group.
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
































































