Nuova Risonanza magnetica da 1,5 Tesla all’Ospedale Ramazzini di Carpi
L’Ospedale Ramazzini di Carpi si dota di una nuova Risonanza magnetica da 1,5 Tesla, una delle tecnologie diagnostiche più avanzate oggi disponibili, capace di coniugare elevata qualità delle immagini, attenzione al benessere del paziente e standard di sicurezza particolarmente elevati per operatori e ambiente.
L’apparecchiatura, entrata in funzione da circa due mesi presso la Radiologia diretta dal dottor Raffaele Sansone, rappresenta un investimento complessivo di 1 milione e 200mila euro, comprensivo degli interventi di adeguamento dei locali e degli impianti. L’intera spesa è stata sostenuta grazie ai fondi del PNRR.
Diagnostica di alto livello per numerose patologie
La nuova Risonanza magnetica è destinata a uno degli esami cardine della diagnostica per immagini, fondamentale nello studio del sistema nervoso centrale, dell’apparato toraco-addominale e del distretto osteoarticolare. Nel corso del 2024, all’Ospedale di Carpi sono state effettuate 5.490 prestazioni di risonanza magnetica, comprese quelle di Neuroradiologia, a conferma del ruolo strategico di questo servizio.
Dal punto di vista tecnologico, il sistema è dotato di bobine dedicate per la risonanza della mammella, software avanzati per lo studio cardiaco, sequenze di diffusione per la valutazione della prostata e applicazioni per la risonanza magnetica funzionale (fMRI). Particolarmente rilevante la presenza di sequenze accelerate “compresse”, che consentono di ridurre i tempi di esame, risultando preziose soprattutto per pazienti fragili o poco collaboranti.
Più comfort e ambienti pensati per il paziente
Tra le principali novità rispetto alla strumentazione precedente spicca l’ampliamento del tunnel, che raggiunge un diametro di 70 centimetri, dieci in più rispetto al passato. Una caratteristica che rende l’esame meno claustrofobico e più tollerabile.
L’attenzione al comfort è evidente anche nella progettazione degli spazi, arricchiti da pannelli raffiguranti scenari naturali, pensati per favorire rilassamento e tranquillità durante l’esecuzione dell’esame.
Sicurezza e sostenibilità al centro del progetto
La nuova Risonanza magnetica si distingue anche per l’adozione di soluzioni tecniche orientate alla sostenibilità ambientale ed economica. Il sistema utilizza infatti una quantità estremamente ridotta di elio: solo 7 litri inseriti in un circuito sigillato, rispetto ai circa mille litri delle apparecchiature tradizionali.
Questa innovazione riduce in modo significativo i rischi per pazienti e operatori, eliminando la possibilità di perdite improvvise di elio e la conseguente saturazione degli ambienti. Allo stesso tempo, consente di abbattere i costi di installazione e gestione, evitando la necessità di impianti di emergenza dedicati.
L’inaugurazione e le istituzioni presenti
L’inaugurazione ufficiale si è svolta questa mattina alla presenza del Sindaco di Carpi Riccardo Righi, accolto dal Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena Mattia Altini. Hanno partecipato anche la Direttrice sanitaria Romana Bacchi, la Direttrice del Distretto di Carpi Stefania Ascari e il Direttore della Radiologia Raffaele Sansone.
«L’Ospedale Ramazzini – ha dichiarato il Sindaco Righi – continua a essere destinatario di investimenti concreti e strategici, che riguardano strutture, tecnologie e attrezzature all’avanguardia. Questa nuova risonanza magnetica, insieme ad altri interventi che negli ultimi tre anni superano i cinque milioni di euro, rafforza la qualità e la sicurezza delle cure offerte alla comunità».
Un investimento per la comunità e per i professionisti
Il Direttore Generale Mattia Altini ha sottolineato il valore complessivo dell’intervento: «Questa tecnologia rappresenta un passo importante nel percorso di crescita dell’Ospedale Ramazzini. Qualità diagnostica, sicurezza, sostenibilità e attenzione alla persona sono elementi centrali della nostra visione di sanità pubblica. Continuiamo a investire in strumenti moderni, capaci di valorizzare le competenze dei professionisti e rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini».
Altini ha inoltre ricordato l’avanzamento del Patto per la salute del sistema nord modenese, con l’imminente avvio del Tavolo interdistrettuale tra Carpi e Mirandola.
Il saluto del dottor Sansone prima della pensione
Grande soddisfazione è stata espressa dal dottor Raffaele Sansone, che il prossimo 22 dicembre concluderà il suo percorso professionale dopo 39 anni di servizio in Azienda. Una carriera iniziata nel 1986 a Carpi, proseguita tra Sassuolo, Modena e Pavullo, e culminata con il ritorno all’Ospedale Ramazzini come Direttore della Radiologia.
«Poter inaugurare questa apparecchiatura prima del pensionamento è per me motivo di grande orgoglio – ha affermato Sansone –. Grazie alla collaborazione con la Fisica medica e l’Ingegneria clinica siamo riusciti a dotare il reparto di uno strumento di altissimo livello, utile sia ai pazienti sia ai professionisti. Porterò con me il ricordo di tanti colleghi con cui ho condiviso anni di lavoro e dedizione».
Come funziona la Risonanza magnetica
La Risonanza magnetica è una tecnica di diagnostica per immagini che sfrutta l’elevata presenza di acqua nel corpo umano. Attraverso l’applicazione di un campo magnetico statico e di specifiche sequenze di impulsi a radiofrequenza, consente di ottenere informazioni dettagliate non solo sulla morfologia dei tessuti, ma anche sulle loro caratteristiche funzionali.
A differenza di altre metodiche radiologiche, non utilizza radiazioni ionizzanti, risultando meno invasiva e particolarmente efficace nello studio dei tessuti molli, grazie alla produzione di immagini tridimensionali ad altissima definizione.

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