Modena è ricca e scala nove posizioni nella Qualità della vita, ma resta l’ombra della sicurezza
Modena compie un balzo in avanti nella graduatoria annuale sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore, pubblicata lunedì 1° dicembre. Rispetto al 2024 guadagna nove posizioni e si colloca al 12° posto tra le 107 province italiane. In Emilia-Romagna fanno meglio soltanto Bologna, che sale al quarto posto (+5), Parma al decimo (+16) e Forlì-Cesena all’undicesimo (+2). La top ten vede ai vertici Trento, Bolzano e Udine, seguite da Bologna e Bergamo, con Treviso fra le province che crescono di più.
Nonostante il risultato complessivo molto positivo, non mancano aree critiche. Modena eccelle soprattutto nella categoria “Ricchezza e consumi”, dove conquista il terzo posto nazionale e primeggia assolutamente per spesa delle famiglie in beni durevoli. Tuttavia, la situazione cambia radicalmente osservando l’area “Giustizia e sicurezza”: qui la provincia scivola all’84° posto, perdendo 18 posizioni. Pesano la percezione di insicurezza tra i residenti, l’alto numero di danneggiamenti, furti e rapine, oltre ai dati sugli incidenti stradali con morti e feriti. Un quadro che rispecchia, comunque, un andamento negativo a livello regionale. Prestazioni insufficienti emergono anche per qualità dell’aria (82° posto) e indice del clima (91°).
Nell’ambito culturale e del tempo libero si registra un inatteso arretramento: Modena passa al 51° posto, perdendo 13 posizioni. Anche all’interno delle aree più favorevoli non mancano indicatori problematici, come il 102° posto nel trend del Pil pro capite o il 92° posto per le ore di cassa integrazione autorizzate.
Ricchezza e consumi: il punto di forza della provincia
Questa è la categoria in cui Modena ottiene il piazzamento più alto, terza a livello nazionale (+2 posizioni rispetto al 2024). A trainare il risultato è il primato assoluto nella spesa annuale per beni durevoli: 3.854 euro per abitante, contro una media italiana di circa 2.900.
Seguono numerosi indicatori economici, tra cui:
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Retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti: 27.672 euro (4° posto).
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Pensionati a basso reddito: 7% (37° posto).
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Trend del Pil pro capite: variazione del 2% (102° posto).
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Disuguaglianza del reddito netto: rapporto quintile più ricco/più povero pari a 13 (73° posto).
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Reddito medio da pensione di vecchiaia: 23.998 euro (24° posto).
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Mensilità necessarie per acquistare un appartamento di 60 mq in zona semicentrale: 82 (74° posto).
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Puntualità nei pagamenti delle imprese: 57% delle fatture saldate alla scadenza (7° posto).
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Reddito medio disponibile pro capite: 26.077 euro (9° posto).
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Valore aggiunto per abitante: 49 mila euro (6° posto).
Affari e lavoro: crescita complessiva ma qualche ombra
Anche qui Modena si difende bene, salendo al 13° posto (+22).
Tra i dati più rilevanti:
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Formazione continua: 16% dei lavoratori coinvolti (4° posto).
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Occupazione 20-64 anni: 74,9% (26° posto).
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Quota export sul Pil: 50,4% (11° posto).
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Nuove iscrizioni d’impresa: 6 ogni 100 aziende registrate (7° posto).
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Tasso di mancata partecipazione al lavoro: 7% (30° posto).
Tra i punti deboli emergono invece:
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Ore di cassa integrazione autorizzate: 189 (92° posto).
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Cessazioni d’impresa: 5,38 ogni 100 imprese (94° posto).
Giustizia e sicurezza: la categoria peggiore
È il settore dove Modena arretra in modo più netto: 84° posto nazionale, con un calo di 18 posizioni.
Criticità principali:
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Percezione di insicurezza: 22% delle famiglie (87° posto).
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Incidenti stradali: 5 feriti/morti ogni 1.000 abitanti (94° posto).
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Danneggiamenti: 575 denunce ogni 100mila abitanti (97° posto).
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Furti in abitazione: 385,5 ogni 100mila abitanti (95° posto).
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Rapine in strada: 34 ogni 100mila abitanti (95° posto).
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Indice complessivo di criminalità: 4.254 reati ogni 100mila abitanti (91° posto).
Restano invece positivi:
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Durata dei procedimenti civili: 285 giorni (41° posto).
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Quota di cause pendenti ultratriennali: solo il 4,18% (39° posto).
Demografia e società: risultati solidi
La provincia perde quattro posizioni, piazzandosi comunque al 9° posto.
Fra i dati più significativi:
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Tasso di natalità: 7 nati per 1.000 abitanti (13° posto).
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Saldo migratorio: +8 (16° posto).
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Mortalità evitabile: 15 ogni 10.000 residenti (11° posto).
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Percentuale di immigrati regolari: 14% (7° posto).
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Qualità della vita delle donne: 26° posto.
Ambiente e servizi: netti miglioramenti
Qui Modena risale di 22 posizioni e si colloca al 27° posto.
Fra gli elementi positivi:
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Raccolta differenziata: 79% (17° posto).
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Impianti fotovoltaici: 259 ogni 10 kmq (18° posto).
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Qualità dei servizi comunali online: 72% (23° posto).
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Ecosistema urbano: 35° posto.
Tra le criticità:
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Qualità dell’aria: 82° posto.
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Indice del clima: 91° posto.
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Energia rinnovabile: solo il 34% della produzione (74° posto).
Cultura e tempo libero: arretramento significativo
La provincia scende al 51° posto (-13).
Punti di forza:
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Partecipazione elettorale: 61% (9° posto).
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Ingressi agli spettacoli: 82 biglietti medi (23° posto).
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Indice di sportività: 22° posto.
Punti deboli:
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Aree protette: 9% del territorio (93° posto).
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Offerta culturale: 44 spettacoli per 1.000 abitanti (70° posto).
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Spesa comunale in cultura: 9 euro pro capite (74° posto).
Le parole del sindaco Massimo Mezzetti
Il sindaco accoglie con favore il risultato, sottolineando la “rimonta” di nove posizioni e ricordando che la classifica riguarda l’intero territorio provinciale. Ribadisce l’impegno dell’amministrazione sul fronte della sicurezza, pur rimarcando che la competenza principale è dello Stato.
Sulla cultura assicura che gli investimenti in eventi e iniziative — dalle rassegne musicali alle mostre, fino ai grandi appuntamenti sportivi — renderanno Modena sempre più dinamica e accogliente.
| L COMMENTO DI CONFESERCENTI AREA CITTÀ DI MODENA |
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"Accogliamo con grande soddisfazione la classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, che vede Modena balzare al 12° posto su 107 province italiane, guadagnando ben 9 posizioni rispetto al 2024. È un riconoscimento che premia la forza del nostro tessuto economico e produttivo, costruito giorno dopo giorno grazie all'impegno dei tanti imprenditori e imprenditrici del territorio. Modena si conferma una provincia attrattiva, con un'economia solida e una qualità della vita tra le migliori in Italia" afferma Mauro Salvatori, Presidente Confesercenti Area Città di Modena. "La classifica evidenzia anche aree su cui occorre lavorare, tra cui giustizia e sicurezza. La certezza della pena e un maggior presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine rappresentano elementi essenziali per prevenire fenomeni che rischiano di minare la serenità dei cittadini, delle imprese e la competitività del tessuto economico" aggiunge Salvatori. "Tra i punti da rafforzare ci sono anche la cultura e il tempo libero. Modena è già una città accogliente, vivibile e culturalmente vivace, con importanti manifestazioni tra cui il festival Filosofia. Ma è corretto investire ulteriormente sugli eventi e le mostre per acquisire maggiore attrattività turistica, in un panorama sempre più competitivo. Chi arriva a Modena deve poter vivere un territorio dinamico, ricco di iniziative e capace di valorizzare al meglio il proprio patrimonio artistico ed enogastronomico" conclude Salvatori. |
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Come funziona la classifica
L’indagine del Sole 24 Ore valuta 90 indicatori certificati da fonti istituzionali (Istat, Inps, Ministero dell’Interno, Banca d’Italia, Siae, Prometeia e altre). Ogni indicatore assegna 1.000 punti alla provincia con la performance migliore e zero a quella peggiore; gli altri punteggi sono calcolati per distanza proporzionale.
Da qui derivano le sei macro-aree tematiche, ciascuna composta da 15 indicatori con peso uniforme. Il punteggio finale è la media dei risultati delle sei categorie.
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