“Modena, chi è?”: Valeria Parrella presenta il suo nuovo racconto alla Delfini
MODENA - Giovedì 4 dicembre, la biblioteca Delfini di corso Canalgrande 103, a Modena, apre le sue porte a una voce tra le più originali della narrativa italiana contemporanea. Alle 18, nella sala conferenze ‘affrescata’ da Gianluigi Toccafondo, Valeria Parrella incontra il pubblico modenese per presentare “Modena, chi è?”, il racconto che segna il suo esordio nella collana digitale “Il Dondolo” da quando, pochi mesi fa, ha scelto Modena come nuova città d’elezione. Un passaggio di vita, questo, che diventa subito materia narrativa: un cambio di orizzonte che si trasforma in sguardo, osservazione, racconto, e che Parrella condivide con i lettori attraverso un romanzo a puntate che procede in parallelo al proprio trasferimento, alla scoperta lenta e affettuosa di una città nuova.
Nel dialogo con Beppe Cottafavi, direttore editoriale de “Il Dondolo”, Parrella ripercorre la genesi di questo progetto letterario che unisce la tradizione antica del feuilleton alla dimensione digitale e gratuita della piattaforma editoriale del Comune di Modena. La serata offre l’occasione per ascoltare dalla voce stessa dell’autrice le due nuove puntate del suo romanzo, presentate in anteprima assoluta, e per entrare nel laboratorio creativo di una scrittrice che ha fatto della misura breve un territorio di invenzione, un luogo dove—come lei stessa afferma—il miracolo non cresce in grandezza, ma in precisione.
Il racconto nasce da un dettaglio quasi casuale, un caffè bevuto in un bar d’angolo di corso Canalgrande, e dalla domanda semplice e disarmante da cui tutto si innesca: dov’era il canale? Perché una toponomastica - Canalgrande, Canalchiaro, Canalino - che richiama Venezia in un luogo dove l’acqua non si vede? Da quell’interrogativo, da quella piccola frattura tra presente e passato, tra geografia reale e memoria urbana, prende avvio un percorso narrativo che esplora Modena con occhi nuovi, con la curiosità di chi arriva da un altrove potente e formativo come Napoli, a sua volta metropoli tutto fuorché asciutta. Nella sua carriera Parrella attraversa generi e forme con naturalezza: romanzi, racconti, teatro, libretti d’opera, testi che hanno raccolto premi, consensi e traduzioni. Dai primi successi con “Mosca più balena” e “Per grazia ricevuta” fino allo straordinario “Almarina”, passando per “Lo spazio bianco”, diventato film per la regia di Francesca Comencini, il suo percorso è segnato da una continua tensione a raccontare la fragilità luminosa delle vite, le svolte improvvise, le epifanie quotidiane. Una cifra autoriale che trova nuova energia nella raccolta “Piccoli miracoli e altri tradimenti”, uscita nel 2024 per Feltrinelli, dove il racconto breve diventa una lente capace di rivelare smottamenti interiori e piccole rivoluzioni.
Il progetto con “Il Dondolo” è un incontro naturale con una realtà editoriale che da anni scommette sulla diffusione libera e gratuita della cultura, mettendo a disposizione online il proprio catalogo, con autori che vanno da Delfini a Parrella passando per Cornia, Campani e Siti. Le prime due puntate del feuilleton sono già scaricabili dal sito www.ildondolo.it; le due successive debuttano proprio il 4 dicembre, durante l’incontro in Delfini. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Un’occasione preziosa per scoprire una Modena raccontata da una voce che sta imparando a viverla mentre la scrive, che la guarda con la delicatezza di chi arriva da fuori e l’intensità di chi la sta già trasformando in casa.
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