“La figlia di Istanbul”, al Museo del Deportato di Carpi Simone Maretti legge le pagine di Halide Edib Adivar
CARPI - Saranno le pagine de ‘La figlia di Istanbul’, della scrittrice turca Halide Edib Adıvar, a costituire il secondo appuntamento della rassegna ‘Al Museo con i Classici’, domenica 7 dicembre alle ore 17.00 presso il Museo Monumento al Deportato di Carpi. Ingresso gratuito, posti limitati. Iscrizione non obbligatoria ma fortemente consigliata al seguente link: https://bit.ly/4ru1dk9. Letto e raccontato da Simone Maretti, il romanzo narra la vita di un gruppo assai variegato di artisti: il pianista italo spagnolo Peregrini, la giovane cantante Rabia e l’attore di strada Tevfik. I personaggi sono inseriti in una rete fittissima di relazioni familiari e sociali, che vanno dal nonno di Rabia, il severo e avaro imam del quartiere, il primo ad accorgersi delle straordinarie qualità vocali della nipote e a volerle utilizzare per fare di lei una pia cantrice dei versetti del Corano, fino al potente Pascià, buono con i familiari e feroce con i nemici del Sultano, tra i quali un giorno scopre suo figlio Hilmi.
Un affascinante affresco, in cui personaggi appassionati e intimamente veri vivono le loro vicende sentimentali, politiche e artistiche al tramonto dell’impero ottomano, mentre già si affaccia sul palcoscenico della storia la generazione dei Giovani Turchi.
Un testo fatto della medesima stoffa dei grandi classici della letteratura dell'Ottocento: le vite di ogni singolo partecipante alla vicenda, e si intersecano dando origine a un intreccio che finisce col non risultare mai banale o prevedibile, e anzi induce nel lettore il desiderio di sapere se di lì a non molto accadrà proprio ciò cui una serie di elementi sembrava preludere. Inoltre, la straordinaria capacità dell'autrice di far arrivare ai lettori 'immagini subliminali' di quella città unica che è Istanbul: alcune descrizioni del Bosforo durante un temporale, oppure nella luce livida del mattino. La selezione dei testi e dei brani è stata curata da Giovanni Tesio, filologo e critico letterario già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale, nonché componente della Commissione scientifica della Fondazione Fossoli.
I prossimi appuntamenti della rassegna si svolgeranno, sempre alle ore 17.00, nelle seguenti domeniche: 11 gennaio 2026 (Teresa Noce, ‘...Ma domani farà giorno’), 8 febbraio 2026 (Alba De Cespedes, ‘Nessuno torna indietro’), 15 marzo 2026 (Tina Anselmi, ‘Nonostante donna’), 19 aprile 2026, momento conclusivo con concerto, a cura di Giovanni Tesio e i musicisti Joana Gjoni e Vincenzo Pugliese.
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