Cispadana, Patto per il Nord: “Bonaccini simbolo di un immobilismo che ha bloccato il territorio”
"Patto per il Nord Emilia esprime pieno sostegno al Comitato Cispadano, che a Medolla ha denunciato con chiarezza una visione infrastrutturale superata, portata avanti da Stefano Bonaccini, lontana dai reali bisogni del territorio. Dopo anni alla guida della Regione Emilia-Romagna, Bonaccini non ha mai portato a compimento un’opera strategica per l’asse Cispadano. Le promesse si sono accumulate, ma i risultati concreti non sono mai arrivati, lasciando cittadini e imprese in attesa di un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo economico e la sicurezza della mobilità. Patto per il Nord Emilia lo ribadisce con forza: le infrastrutture servono al territorio, non alle logiche finanziarie o ideologiche. Continuare a insistere su un modello autostradale, oggi, non è né moderno né realistico. È una scelta obbligata solo perché i fondi pubblici sono stati progressivamente sottratti ai territori, costringendo ad agganciarsi ai concessionari autostradali per reperire risorse".
«Da segretario regionale di Patto per il Nord Emilia, non posso che esprimere stupore per il coraggio con cui Bonaccini torna oggi a parlare di problemi che avrebbe potuto risolvere nei lunghi anni in cui ha governato la Regione», dichiara Riad Ghelfi, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia.
«La Cispadana è ferma da troppo tempo perché si è voluto inseguire un modello sbagliato. Se davvero le risorse fiscali prodotte qui rimanessero sul territorio, come prevederebbe un vero federalismo fiscale, i fondi per realizzare questa infrastruttura esisterebbero già, senza dover dipendere da concessionari o finanza esterna».
"Secondo Patto per il Nord Emilia, l’ostinazione su un’autostrada ha solo allungato i tempi, aumentato i costi e bloccato un’opera necessaria. Una strada a scorrimento veloce, integrata con la viabilità esistente, sarebbe una soluzione più rapida, sostenibile e rispondente alle esigenze di cittadini, lavoratori e imprese".
«Il problema non è la mancanza di progetti, ma la mancanza di autonomia decisionale e finanziaria dei territori», interviene Daniele Ori, responsabile organizzativo Patto per il Nord Emilia. «Senza federalismo fiscale continueremo ad assistere a opere annunciate e mai realizzate. Patto per il Nord continuerà a battersi per infrastrutture utili, realizzabili e finanziate con le risorse che il nostro territorio già produce».
"Il tempo delle promesse è finito. Ora servono scelte concrete, coraggio politico e rispetto per i territori".
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