Ravarino, arrestato dai carabinieri, ma ancora sul territorio: presa di posizione dell’amministrazione comunale
RAVARINO - Pubblichiamo la nota del Comune di Ravarino a seguito dell'arresto del 40enne per spaccio grazie al braccialetto elettronico.
Come amministratori, di fronte all’ennesimo episodio che ha colpito il nostro territorio, sentiamo il dovere di esprimere la profonda preoccupazione che condividiamo con molti cittadini riguardo alla gestione della sicurezza pubblica.
I fatti ci preoccupano: persone arrestate per reati, con precedenti penali, violazioni di misure cautelari, in alcuni casi trovate in possesso di sostanze stupefacenti in zone frequentate da minori, vengono sistematicamente rilasciate con semplici obblighi di firma.
Il paradosso è evidente: a persone con precedenti penali, senza un’occupazione regolare, con comportamenti criminosi reiterati, viene dato l’obbligo di firma. Come pensiamo possano reinserirsi o sostenersi se non attraverso attività illegali? È un meccanismo che alimenta la recidiva anziché contrastarla.
Questo crea una percezione devastante: da un lato, chi delinque si sente di fatto impunito, libero di continuare nonostante gli arresti; dall’altro, i cittadini onesti vedono vanificata ogni azione di contrasto e perdono fiducia nelle Istituzioni e nella Giustizia.
"È un messaggio sbagliato che mina la convivenza civile." chiosa il Vice Sindaco Patrizio Piga, con delega alla Polizia Locale.
Una precisazione necessaria: l’ordine pubblico è competenza esclusiva del Ministero dell’Interno e della Magistratura. I sindaci e gli amministratori locali non hanno alcuna responsabilità diretta in queste decisioni. "Tuttavia- prosegue Piga-siamo noi che viviamo quotidianamente il territorio, che riceviamo le preoccupazioni dei cittadini, che frequentiamo le scuole dove questi episodi creano allarme."
La nostra solidarietà va alle Forze dell'ordine - che operano con professionalità e dedizione, spesso rischiando la propria incolumità, per poi vedere vanificato il proprio lavoro da decisioni che non comprendiamo."
"È frustrante e umiliante per chi ogni giorno è in prima linea, fino a diventare insostenibile - aggiunge Rebecchi Maurizia, sindaca del Comune di Ravarino-
Chiediamo che lo STATO si occupi davvero della sicurezza dei suoi cittadini, investendo risorse in più uomini e donne delle Forze dell'Ordine e creando le condizioni affinché la legge possa essere applicata, le misure cautelari possano essere proporzionate alla pericolosità sociale e alla recidiva, e la tutela dei cittadini - in particolare dei più giovani e dei più fragili - sia la priorità assoluta."
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