Pallavolo, troppa Acqui per la Stadium Mirandola: 3-1 per i padroni di casa
Niente da fare per la Stadium Mirandola in casa della terza forza del campionato: Acqui Terme si impone per 3-1 (23-25; 25-23; 25-18; 25-16)
PRIMO SET
Bicego deve rinunciare a Galliani nel sestetto, in recupero da un leggero infortunio in settimana. Il brianzolo è comunque a disposizione. Gli schiacciatori sono quindi Flemma e Maletti, la diagonale principale è la “solita” Sitti/Spagnol, al centro Antonaci e Grue, libero Catellani. Dopo un primo punto ad opera di Sitti, Stadium subisce tre punti consecutivi sul proibitivo turno di servizio di Argenta. Grue atterra il pallone del sideout, senza però che i gialloblù riescano a strappare il break di vantaggio agli acquesi, che lo conserveranno fino al 5 pari, proprio sul turno al servizio del giovane centrale mirandolese. Negrini fa di nuovo break su un errore di ricezione di Mirandola, e tocca a Botto il tentativo di allungare. La risposta degli emiliani arriva di nuovo dal centro, con Antonaci che gioca sulle mani di Guastamacchia e chiude la serie dei padroni di casa. Molti i servizi sbagliati su entrambi i lati in questo primo parziale, con addirittura tre punti consecutivi decisi da un errore al servizio. Petras, dopo la serie negativa, decide di non forzare troppo su Maletti, che riceve e attacca senza problemi. Rilancia il muro di Grue e Spagnol che riporta la situazione in parità sulle 11 lunghezze. Rinnovata la parità a 12, con la Stadium che azzarda anche un timido sorpasso. Gli alessandrini tornano immediatamente a segnare, ma sul quattordicesimo punto operato da Spagnol, Totire chiama il primo timeout della partita, probabilmente per tirare le redini in fase di ricezione o difesa, maggior elemento di sofferenza dei padroni di casa. Al ritorno dalla pausa, due punti consecutivi di Acqui sul turno di battuta di Capitan Botto riaprono i giochi, e tocca a Flemma opporsi al tentativo di fuga dei piemontesi che, anzi, rimangono indietro nelle battute finali e scivola indietro (18-21). Maletti segna un ace e Totire torna a chiedere i
suoi ultimi trenta secondi di pausa. Botto interrompe il turno al servizio dei gialloblù e Argenta atterra il ventesimo. Sono due le lunghezze di vantaggio degli ospiti. Un errore di comunicazione di Acqui Terme non permette di rigiocare la ricezione di Flemma, segnando il ventitreesimo dei per i suoi. Bellanova segna poi l’ace che vale il -1 acquese. Bicego è costretto a chiamare il suo discrezionale. Spagnol rientra, i prende i due set point e si porta al servizio. Il suo omologo Argenta cancella il primo, ma è il trevigiano in forze a Mirandola a vincere, almeno nel primo set, questa sfida a distanza. Il primo set si chiude 23-25.
SECONDO SET
Seconda partita aperta da Petras, che atterra da seconda linea, e da Mirandola che subisce due muri consecutivi che valgono il 3-0 per i piemontesi. Guastamacchia sbaglia il servizio successivo, permettendo ad Antonaci di portarsi sui nove metri. L’errore in ricezione di Acqui permette al suo “collega” Grue di attaccare direttamente il pallone di ritorno. Nuovo break operato da Bellanova per il 6-2, su cui Bicego deve fermare il gioco. Al rientro la luce gialloblù è spenta: il regista acquese batte ancora tre palloni, e la serie positiva si interrompe solo per un errore a muro di Esposito. Petras di nuovo in difficoltà in ricezione regala una palla slash a Mirandola ma non resta altro per i gialloblù, costretti di nuovo a cedere il passo sul 9-4. Di nuovo lo slovacco al termine di un’azione infinita regala il quinto punto ai ragazzi di Bicego. Con il tabellone che recita 13-6, il tecnico mirandolese è costretto a chiamare nuovamente i suoi in panchina per tentare di ravvivare gli animi. I mirandolesi recuperano una lunghezza in corsa e una seconda dopo il ventesimo punto segnato dai padroni di casa (20-15). Sitti segna un ace su Petras e Totire è costretto a chiamare un timeout sul 23-19. Ancora ace di Sitti, 23-20. Gli acquesi tolgono lo schiacciatore slovacco dal campo ed inseriscono Carrera, che subito permette ai suoi di fare sideout e si congeda nuovamente per Petras, mandando al servizio Botto con 4 set point: Mirandola ricostruisce senza successo, e lo stesso capitano piemontese attacca fuori concedendo un’altra chance alla Stadium. Nuovo servizio mirandolese, difesona di Maletti e ventitreesimo punto di Galliani. Argenta chiude poi con il punto del 25-23, ma la squadra che trova dall’altra parte della rete è sicuramente diversa da quella che ha inaugurato il secondo set.
TERZO SET
Scaglioni e Galliani dentro per Grue e Flemma: primo break per Spagnol con un mezzo ace di Petras, che viene poi murato e non riesce a ricostruire con i suoi compagni. Situazione pressoché invariata per qualche lunghezza, quando Guastamacchia mura Scaglioni e Acqui segna il mani fuori del 7-6. Doppio punto di Spagnol per riportare avanti i suoi: Totire sul 7-8 ferma il gioco per fare il punto della situazione con Botto e soci. Dal rientro dal timeout i termali ne segnano tre consecutivi, non sufficienti a dare un chiaro indirizzo al set. La Stadium ne recupera immediatamente uno, ma in difesa non riesce a contenere Petras che atterra il 12-9 e costringe Bicego al timeout. Galliani riceve e attacca su Esposito che non riesce a difendere. Da qui in poi Argenta diventa il punto di riferimento di Bellanova, che lo serve con costanza e sospinge i suoi avanti di 4 (14-10). Lo stesso opposto sbaglia poi il servizio e permette a Mirandola di rientrare in gioco, a momenti più o meno costanti sempre a contatto con i padroni di casa. I gialloblù in fase finale si sfaldano: non ricevono più e faticano a trovare nuove soluzioni contro una squadra allestita con obiettivi molto differenti da quelli dei gialloblù. I tecnici emiliani intendono però provarci comunque, e il secondo discrezionale arriva sul 19-14. La Stadium è ferma: i padroni di casa hanno 7 set point per prendere il primo punto in palio. Spagnol annulla il primo, ma la pipe del capitano regala il terzo set a Acqui.
QUARTO SET
Bicego rimescola ancora le carte inserendo nuovamente Flemma e Grue: equilibrio completo in campo per i primi scambi. Spagnol continua ad essere una sentenza e, insieme ad Antonaci, resta uno dei migliori interpreti mirandolesi in avvio della quarta frazione. La situazione cambia nettamente durante l’approccio alla doppia cifra. Dopo un break dei termali, un primo tempo di Grue, giudicato buono dalla coppia arbitrale, incontra le lamentele di Mirandola, e Bicego viene ammonito. Acqui si carica e il break di Guastamacchia dura fino al 14-10. Un primo tempo gialloblù interrompe la serie positiva ma alla Negrini basta poco per tornare in cattedra contro una Stadium ormai spenta. Gli emiliani subiscono la terza murata consecutiva. Spagnol segna il dodicesimo contro i diciannove avversari. I sette punti di vantaggio diventano 8 in conclusione: l’ennesimo muro piemontese regala a Negrini i tre punti.
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