Negozio bambole sessuali a Modena, Belloi e Menozzi: “Perpetuano l’idea che le donne siano un oggetto sessuale il cui corpo è a disposizione del piacere maschile”
Ogni giorno, le donne italiane si trovano a combattere contro una cultura che le oggettifica e svilisce. L'apertura di un negozio di bambole sessuali iperrealistiche a Modena è un esempio lampante di come il mercato si adatti alle nuove sensibilità, senza però cambiare la sostanza: le donne sono ancora viste come oggetti del piacere, merce in vendita.
Sosteniamo che la vendita di questi prodotti non è una questione di libertà individuale, ma di cultura e di potere. È un modo per perpetuare l'idea che le donne siano subordinate agli uomini e che il loro corpo sia a disposizione per il piacere maschile
Rifiutiamo la narrazione secondo cui queste bambole siano un modo per prevenire gli abusi o soddisfare un bisogno di relazione e contatto emotivo. Sono invece un modo per rafforzare gli stereotipi e le discriminazioni contro le donne.
Chiediamo alle istituzioni di prendere posizione contro l'apertura di questo negozio e di sostenere le donne nella loro lotta per l'uguaglianza e la dignità.
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