Modena, selezione pubblica per assegnare le aree dei mercati agricoli
MODENA - Un bando pubblico per assegnare le aree dei mercati agricoli locali, che si ampliano per offrire ulteriore impulso al commercio, valorizzando le specialità del territorio e, in particolare, il ruolo che l’agricoltura svolge anche in termini di tutela di tradizioni, cultura, salute e sicurezza alimentare.
È il cuore del provvedimento con cui l’Amministrazione comunale amplia le opportunità di vendita diretta dei produttori agricoli individuando due nuovi spazi cittadini – l’area del Biomarket, al parco XXII Aprile, e una porzione del parcheggio pubblico di viale Leonardo da Vinci – in aggiunta ai mercati contadini già attivi sul territorio.
La delibera, proposta dall’assessore al Commercio Paolo Zanca, definisce, appunto, anche una nuova modalità di assegnazione degli spazi, attraverso un bando pubblico. Le candidature dovranno pervenire entro lunedì 8 dicembre. L’avviso, completo di modulistica e planimetrie, è disponibile sul sito www.comune.modena.it/avviso-mercati-produttori-agricoli.
Per Paolo Zanca “l’avviso pubblico è la modalità più consona per garantire trasparenza sulla gestione delle aree mercatali. Questa novità – specifica l’assessore – insieme all’attivazione di nuove aree, si inserisce in una strategia più ampia dell’Amministrazione volta a rafforzare il ruolo dei mercati agricoli come luoghi di prossimità, relazione e valorizzazione delle filiere corte. Con questo aggiornamento rendiamo più capillare l’offerta dei mercati agricoli, rispondendo a una domanda crescente da parte dei cittadini e sostenendo in modo concreto le imprese agricole del territorio. L’obiettivo è favorire un modello di commercio sostenibile, trasparente e orientato alla qualità, che metta in relazione diretta produttori e consumatori”.
Il provvedimento conferma anche le aree già attualmente dedicate ai mercati agricoli: via Nonantolana, largo San Francesco, parco della Resistenza, parco Ferrari, piazza della Pomposa e il parcheggio tra via Amendola e via Brunelleschi. A queste si aggiungono le due nuove sedi: il parco XXII Aprile, dove sono previste quindici piazzole attrezzate, e una porzione del parcheggio pubblico di viale Leonardo da Vinci, con una superficie di circa 300 metri quadrati e fino a venti posteggi. Per ciascuna area restano definiti giorni e orari di svolgimento dei mercati, con la possibilità per i soggetti proponenti di formulare eventuali proposte alternative, che saranno valutate dal Comune.
L’avviso pubblico, rivolto a fondazioni, associazioni senza scopo di lucro, consorzi o cooperative costituite da produttori agricoli, individua i requisiti necessari per la partecipazione, tra cui la regolarità fiscale e contributiva, l’assenza di cause ostative alla contrattazione con la pubblica amministrazione e il possesso dei requisiti professionali del rappresentante legale. Ogni soggetto può candidarsi per un massimo di tre aree e deve presentare un progetto di gestione specifico per ciascuna di esse. Il progetto deve indicare la composizione del mercato, il numero e le caratteristiche delle aziende agricole coinvolte, l’elenco dei prodotti da porre in vendita, la loro provenienza territoriale e la presenza di eventuali certificazioni biologiche, oltre alle modalità di controllo delle presenze, gestione degli spazi, pulizia e organizzazione generale.
La selezione è affidata a una Commissione che valuterà le proposte in base all’esperienza pregressa nella gestione dei mercati agricoli, alla qualità del progetto, alla varietà e stagionalità dei prodotti, alla vicinanza delle aziende coinvolte rispetto al luogo del mercato e all’eventuale presenza di certificazioni biologiche. Sarà inoltre considerato positivamente l’impegno al riutilizzo dei prodotti non venduti attraverso accordi con realtà sociali o solidali. Per ogni area sarà stilata una graduatoria, che verrà pubblicata sull’Albo pretorio online del Comune e sul sito istituzionale, assumendo valore di notifica.
I soggetti selezionati stipuleranno con il Comune una convenzione della durata di due anni, rinnovabile per un ulteriore biennio previa verifica del rispetto delle prescrizioni previste. I gestori saranno responsabili del corretto funzionamento del mercato, della trasparenza nella rotazione dei produttori, del rispetto delle normative igienico-sanitarie e della cura dell’area, oltre al versamento del canone mercatale.
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