Fra Betti, il cantautore di Mirandola che trasforma la vita quotidiana in canzoni – LA STORIA
MIRANDOLA (Modena) – Ha solo 23 anni ma parla con la consapevolezza di chi ha già scelto la propria strada.
Giacomo Frabetti, in arte Fra Betti, è il volto nuovo della musica mirandolese: cantautore, musicista e “animale da palco” che crede nella forza della semplicità, nelle emozioni condivise e nella musica come antidoto alla solitudine digitale. Lo incontriamo subito dopo la pubblicazione del suo ultimo videoclipi che ha interamente girato a Mirandola.
C’è chi la musica la consuma, e chi la costruisce. Giacomo Frabetti, appartiene alla seconda categoria. Cresciuto tra le note della banda cittadina, gli ascolti a casa e un’irrefrenabile curiosità per il suono.
Oggi sta lavorando al suo secondo album e racconta la sua storia con un entusiasmo genuino, di chi la musica non la vede come una corsa alla fama, ma come un modo per ritrovare sé stessi e far star bene gli altri
Il suo percorso inizia presto, in famiglia la musica e di casa e con le canzoncine dello Zecchino d'Oro arrivano presto De André, Rino Gaetano, gli Stadio, i Verdena, Coldplay. "Un mix che ha formato il mio modo di ascoltare e scrivere”.
Il piccolo Giacomo ascolta tutto e con una tromba tra le mani vede crescere il suo sogno che suona forte fin dai banchi della scuola di musica.
“Avevo otto anni quando ho iniziato a suonare la tromba alla scuola di Mirandola. Mi sono subito innamorato dell’ambiente, delle persone, della sensazione di creare qualcosa che non si vede ma si sente.”
Da allora non si è più fermato. Dopo l’esperienza nella Banda John Lennon di Mirandola, arriva il primo strumento personale, un pianoforte elettrico regalato dallo zio. “Non era una tastiera di grande valore, ma per me fu una svolta. Cominciai a comporre le prime melodie, a suonare le canzoni che amavo. Da lì è nato tutto.”
🎧 Dalle serate improvvisate ai primi esperimenti digitali
Alle medie, insieme all’amico Martino Greco – oggi suo produttore – Giacomo comincia a giocare con la musica elettronica: “Usavamo GarageBand sul computer, ci divertivamo a mettere insieme loop, suoni, voci. Erano cose ingenue, ma era già un modo per creare.”
Negli anni del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Mirandola, arriva la prima vera scena live: “Organizzavamo serate nei locali. Alla Macchina, per esempio, spostavamo tutti i tavoli e trasformavamo la sala in una discoteca. C’era un fermento incredibile, la voglia di stare insieme e divertirsi con la musica.”
Poi, dopo il diploma, una parentesi universitaria breve ma significativa. “Ho provato fisica, poi biologia ad Ancona, ma capii presto che quella non era la mia strada. Durante il Covid seguire le lezioni a distanza era impossibile. Finché un giorno, salendo su un palco in piazza a Mirandola, ho capito cosa volevo davvero fare. Lì ho sentito di essere nel posto giusto.”
🎤 “Sul palco ho trovato la mia strada”
Quel concerto, racconta, fu la scintilla. “Era la presentazione di un progetto musicale cittadino, Satellite. Appena ho iniziato a cantare, ho capito che la musica era la mia direzione. Non per diventare famoso, ma perché lì, davanti alla gente, mi sentivo vivo.”
Da allora Fra Betti ha cominciato a lavorare seriamente ai suoi brani, insieme a Martino Greco in studio. “Scrivo in continuazione. Non riesco a stare fermo. Ho sempre una melodia in testa o un testo da finire. La musica per me è un modo di pensare, non solo di fare.”
Nel 2023 pubblica il suo primo album, interamente in un’unica uscita. “Non mi interessa seguire le logiche del mercato – spiega – oggi tutti pubblicano un singolo alla volta per attirare l’attenzione. Io invece ho preferito lanciare l’intero album, perché per me è un racconto unico. Non voglio spacchettare le emozioni.”
🎧 “Posso suonare ovunque: basta che ci sia gente vera”
Sul palco Giacomo diventa Fra Betti: energico, ironico, travolgente.
“Mi definisco un animale da live. Posso suonare in discoteca, in acustico, con una band o da solo. Mi adatto. La musica è comunicazione: se c’è qualcuno disposto ad ascoltare, io ci sono.”
E aggiunge ridendo:
“Chiamatemi pure alle cinque del pomeriggio, anche in fila al bagno o per strada L’importante è suonare. La musica, se è sincera, funziona ovunque.”
✍️ “Le canzoni nascono sempre nel momento sbagliato”
Visto che Giacomo Frabetti dice che da grande vuole diventare come Vasco Rossi, è inevitabile porgli una domanda come
citazione del Kom: "Le tue canzoni nascono da sole, vengono fuori già con le parole?" Si. La sua scrittura è istintiva, viscerale, a volte comica per quanto è reale.
“Le idee mi vengono nei momenti peggiori: quando sono in ritardo, quando dovrei fare tutt’altro. Mi fermo, scrivo, e arrivo ancora più tardi. È come se le canzoni mi trovassero loro.”
Nel suo telefono ci sono centinaia di bozze, frasi, melodie. “Scrivo di quello che vivo. Dentro le mie canzoni ci sono amici, amori, errori e giornate normali. È tutto lì.”
Alcuni brani restano nel cassetto per anni, poi tornano fuori con nuova luce. “Ne ho scritte almeno 500. Decenti, 150. Una trentina - è molto severo con se stesso - buone, ma ne pubblico poche. Quelle giuste arrivano da sole, quando è il momento.”
“Non voglio vincere la lotteria, voglio costruire qualcosa che resti”
Alla domanda sui talent show, sorride: “Li guardo poco. Quest’anno sì, perché c’erano degli amici mirandolesi a The Voice Imbattibili, ma in generale li vedo come una lotteria. Io non voglio vincere un biglietto fortunato: voglio costruire qualcosa che duri, che sia mio, pezzo per pezzo.”
“La musica non deve essere un colpo di fortuna, ma un percorso. Voglio creare un progetto che cresca nel tempo, come un’azienda costruita con le mie mani. Non per industrializzare la musica, ma per renderla solida e vera.”
🎶 Guardando avanti
Oggi Fra Betti lavora al suo secondo album e continua a scrivere instancabilmente. “Scrivo canzoni ogni giorno. Voglio ampliare la mia rete, portare la mia musica fuori da Mirandola ma senza dimenticare da dove vengo. Amo il palco, il contatto diretto con le persone. È lì che sento la vera energia.”
E conclude con un sorriso:
“Io non sono uno da MasterChef, in cucina sono un disastro. Ma quando salgo su un palco, lì sì, mi sento nel posto giusto.”
🌅 “La musica deve far stare bene”
Nei testi di Fra Betti non c’è rabbia né malinconia, ma un bisogno semplice: stare bene insieme.
“Voglio portare messaggi di socialità, di unione, di felicità quotidiana. Eliminare gli attriti inutili. La musica deve far ballare le emozioni, non solo far riflettere.”
Sui social è presente ma non dipendente dalla sue logiche: “Non mi piacciono molto, ma oggi sono un mezzo potente. L’importante è non dimenticare che le persone vere si incontrano fuori, nei concerti, non nei commenti.”
E ha imparato a usarli nel modo giusto. “Li ho sempre visti come qualcosa di finto, di distante. Io credo nelle connessioni vere, nel guardarsi in faccia, nel suonare insieme. Però ho capito che oggi i social possono essere un ponte per arrivare alle persone. Cerco di usarli con equilibrio: non per apparire, ma per condividere quello che faccio.”
“Il mio sogno non è diventare una star restando un cantante di Mirandola, un artista italiano vicino alla gente. Voglio portare messaggi di socialità, di unione, di felicità semplice. Eliminare gli attriti inutili che avvelenano la quotidianità.”
📀 Fra Betti in breve
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Nome reale: Giacomo Frabetti
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Età: 23 anni
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Città: Mirandola (MO)
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Strumenti: tromba, pianoforte, voce
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Primo album: 2023
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Progetto attuale: secondo album in lavorazione
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Stile: pop d’autore con radici cantautorali
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Obiettivo: “Costruire qualcosa che resti, che unisca le persone”
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