Concordia sulla Secchia, Palazzo Corbelli torna a nuova vita dopo il sisma del 2012
Lo storico Palazzo Corbelli di Concordia sulla Secchia, edificio settecentesco gravemente danneggiato dal terremoto del maggio 2012, ritrova la sua funzione originaria di sede municipale dopo un lungo e complesso intervento di restauro e miglioramento sismico.
L’inaugurazione si è svolta nella cittadina della pianura modenese con una cerimonia accompagnata dalle note della Filarmonica “Giustino Diazzi”, alla presenza delle istituzioni regionali e locali, tra cui il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, l’assessore con delega alla Ricostruzione post-sisma Davide Baruffi, la sindaca di Concordia Marika Menozzi e il giovane sindaco del Consiglio dei ragazzi, Francesco Borghi.
Il progetto di recupero
Il restauro del Municipio, inserito nel Programma regionale delle opere pubbliche per la ricostruzione, ha previsto un investimento complessivo di 10 milioni e 225mila euro, di cui 7 milioni e 445mila finanziati dalla struttura commissariale e 2 milioni e 780mila provenienti da fondi assicurativi.
Il rientro degli uffici comunali è previsto per marzo 2026. Nello stesso anno, nella seconda metà, un’ala al piano terra ospiterà un museo dedicato alla storia di Concordia, nuovo polo culturale pensato per valorizzare il patrimonio storico e rafforzare il legame tra la comunità e la propria memoria collettiva.
Il significato dell’opera
La riapertura del palazzo rappresenta per Concordia un simbolo di rinascita dopo la lunga fase di ricostruzione seguita al sisma. L’intervento è stato indicato dalla Regione come esempio di collaborazione tra istituzioni, cittadini e imprese, nel solco di un modello di ricostruzione fondato sulla solidarietà e sulla partecipazione.
L’amministrazione comunale ha sottolineato come il ritorno delle funzioni pubbliche nel centro storico restituisca vitalità al cuore del paese, dopo anni di lavori che hanno già visto rinascere scuole, impianti sportivi e teatri, tra cui il Teatro del Popolo e il Teatro di Vallalta.
Negli ultimi tredici anni, sul territorio comunale sono stati investiti circa 240 milioni di euro per la ricostruzione pubblica e privata. Restano pochi interventi ancora in corso, destinati a concludersi entro il 2025, mentre è in fase di elaborazione un piano di valorizzazione del centro storico, riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna come “hub urbano” per la rigenerazione territoriale.
L’intervento tecnico
Il cantiere di Palazzo Corbelli ha impegnato oltre 1.200 giorni di lavoro e 55 imprese. Il progetto, curato da Politecnica e realizzato da AEC Costruzioni con il contributo di Alchimia e il coordinamento dell’architetta Elisabetta Dotti, ha riguardato il consolidamento strutturale dell’edificio, il rifacimento completo degli impianti e una rifunzionalizzazione interna orientata all’accessibilità e all’efficienza degli spazi.
Particolare attenzione è stata dedicata agli ambienti storici di pregio: l’atrio d’ingresso, lo scalone monumentale, la Sala del Sindaco e la Sala Magna, risalente alla fine del XVIII secolo, che è stata restaurata con un intervento conservativo sulle decorazioni danneggiate dal sisma. Le superfici sono state consolidate e integrate, mentre i frammenti originali sono stati recuperati e ricollocati dopo un delicato lavoro di restauro. Durante le opere di consolidamento delle fondazioni è stato inoltre rinvenuto un pozzo ottocentesco, ora conservato e valorizzato come testimonianza storica del palazzo.
Un weekend dedicato alla rinascita
La riapertura di Palazzo Corbelli si inserisce in un fine settimana di eventi dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale di Concordia. Domenica 2 novembre, infatti, è prevista anche l’inaugurazione della torre campanaria della Chiesa di San Paolo, con la partecipazione del vescovo di Modena e Carpi, monsignor Erio Castellucci, che impartirà la benedizione al nuovo Municipio.
𝐏𝐀𝐋𝐀𝐙𝐙𝐎 𝐂𝐎𝐑𝐁𝐄𝐋𝐋𝐈, 𝐓𝐑𝐄𝐂𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀
Con la cerimonia inaugurale di domani, Palazzo Corbelli inizia una seconda vita, ma l’edificio più rappresentativo di Concordia ha 300 anni di storia che hanno scandito la vita recente della nostra comunità. Ecco i passaggi più significativi.
𝐎𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Edificato nella prima metà del XVII secolo da Lodovico Corbelli, segretario del Duca di Mirandola, il palazzo sorgeva in posizione strategica lungo il fiume Secchia e sulla via per Mirandola
𝐎𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Nel 1704, durante la guerra di successione spagnola, fu l’unico edificio a salvarsi dall’incendio che distrusse Concordia, poiché sede del comando militare. Nel corso del Settecento passò alla famiglia Zanoli, che lo trasformò in palazzo signorile, arricchendolo con una sala voltata monumentale e decorazioni di pregio.
𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞
Nel 1861 il palazzo fu acquistato dal Comune di Concordia e destinato a sede municipale. Fu oggetto di importanti lavori: venne demolita la scala esterna, costruita la scala monumentale interna e aggiunto l’orologio pubblico sulla facciata.
𝐋𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨
Tra 1900 e 1927 subì importanti trasformazioni che gli conferirono l’aspetto attuale: sopraelevazione delle ali laterali, inserimento dell’orologio pubblico in un timpano e restauro delle decorazioni interne attribuite al pittore Torquato Sella.
𝐃𝐚𝐥 𝐝𝐨𝐩𝐨𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢
L’edificio conserva le sue funzioni di Municipio anche durante le due guerre mondiali, e nel secondo dopoguerra parte del piano terra ospitò la Cassa di Risparmio di Mirandola. A causa del sisma del 2012 Palazzo Corbelli subisce gravi danni. Nel 2018 inizia la fase progettuale di restauro architettonico con miglioramento sismico e, dopo tre anni di lavori, Palazzo Corbelli è restituito alla comunità.
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