Clima e futuro sostenibile, se ne parla in un incontro a San Felice
SAN FELICE SUL PANARO - Martedì 9 dicembre, dalle ore 15.30 alle 17.30, la Sala Consiliare del Comune di San Felice sul Panaro, in piazza Italia 100, ospiterà l’incontro “La Bassa Modenese per il clima. Con il PAESC idee e azioni per un futuro sostenibile”.
Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, Claudio Poletti, della sindaca di Mirandola, Letizia Budri, e del sindaco di San Felice sul Panaro, Michele Goldoni, interverrà Giuseppe Federzoni dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) di Modena che ha accompagnato gli otto comuni dell’Unione e il comune di Mirandola nello studio e realizzazione del Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima.
Concluderà la giornata, alle ore 16.15, la tavola rotonda sulla mobilità sostenibile casa-lavoro e biciplan, moderata dall’assessora all’Ambiente di Ucman e sindaco di San Possidonio, Veronica Morselli, con la partecipazione di Giuseppe Federzoni e di Carlotta Bonvicini, assessora alle Politiche per il Clima e Mobilità Sostenibile del Comune di Reggio Emilia.
«Il percorso che abbiamo compiuto in questi anni per la redazione dei PAESC – spiega Veronica Morselli, assessora all’Ambiente di UCMAN - rappresenta uno dei più importanti investimenti strategici per il futuro del nostro territorio. Grazie al lavoro condiviso tra tutti i Comuni dell’Area Nord, al coordinamento del Servizio Politiche Ambientali dell’Unione e alla collaborazione tecnica di AESS, oggi possiamo contare su nove Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, uno per ogni Comune, che mettono nero su bianco analisi, interventi e impegni concreti. È stato un lavoro lungo e complesso, costruito passo dopo passo insieme alle amministrazioni, agli uffici tecnici e a tutti i soggetti coinvolti. Ma il PAESC non è un documento “da chiudere in un cassetto”: è una bussola che orienta le politiche ambientali dei prossimi anni e che ci chiama a un’assunzione di responsabilità comune. Ora si apre la fase più importante: attuare le azioni di mitigazione e adattamento, con l’obiettivo – ambizioso ma necessario – di ridurre del 40% le emissioni di CO₂ entro il 2030. Significa investire in efficienza energetica, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, tutela del verde, gestione virtuosa delle risorse e coinvolgimento continuo della cittadinanza. Il cambiamento climatico è già qui, e nessun Comune può affrontarlo da solo: solo lavorando insieme, come Area Nord, possiamo rafforzare la nostra capacità di risposta e costruire un territorio più resiliente, più sicuro e più sostenibile per le generazioni che verranno. Questo convegno vuole essere un passo ulteriore in questa direzione».
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