Cavezzo piange Luca Fattori, un sole che si è spento troppo presto
Cavezzo piange Luca Fattori, un sole che si è spento troppo presto. L'alba del nuovo giorno trova un paese attonito e dolorante per quello che è accaduto nella notte tra venerdì e sabato scorso, quando il 21enne Luca Fattori ha trovato la morte con la sua auto, una Alfa Romeo Mito, all'incrocio tra via Malasapina e via Nespole, alle porte del paese, poco lontano da casa, in via Uccivello. Aveva compiuto 21 anni il 10 ottobre scorso, quella che vedete a destra è una delle sue ultime foto, che lo ritraggono sorridente e felice.
Chi è andato sul luogo dell'incidente stenta a credere che il destino crudele stesse aspettando Luca lì, in aperta campagna, strade strette e poco trafficate, case isolate e lontane tra loro, dove non c'è nulla.
Solamente, in mezzo alla campagna, un manufatto ingombrante a delimitare una proprietà privata - una traversa di ferro di quelle che si usavano in ferrovia, conficcata nel terreno e bloccata con una gettata di calcestruzzo - protetto da bordure di contenimento, a bordo della strada pubblica.

Nessuno ha visto nulla, non ci sono stati altri mezzi coinvolti, nè testimoni. La dinamica di quanto accaduto attorno alle 3 di notte, quando una guardia giurata di passaggio ha dato l'allarme, si è potuta ricostruire solo alla luce del giorno. L'Alfa Romeo proveniva da Mirandola e all'incrocio ha sbandato verso sinistra, ha travolto le bordure ed è finita addosso al manufatto che ha fatto da catapulta e l'auto si è ribaltata. Nell'impatto il giovane è stato sbalzato fuori ed è stato travolto dal suo stesso veicolo. Schiacciato dal peso della macchina, per Luca non c'è stato nulla da fare.
L'ipotesi più verosimile è che il giovane abbia avuto un colpo di sonno. Capita, quando si viaggia di notte e si arriva vicino casa, e a Luca mancava si è no un chilometro e mezzo.
Il luogo dell'incidente fin da subito è stato meta di amici e conoscenti, erano in tanti, tantissimi che gli volevano bene: c'è chi ha portato dei fiori, chi un cero, chi ha lasciato un messaggino ("Resterai per sempre con noi Luchino") e chi la sciarpa del Milan, squadra di cui il ragazzo era tifoso.
Luca quella notte fatale stava rientrando da una serata a un evento aziendale con i colleghi di Cpl Concordia, dove lavorava da più di un anno come elettricista. Anche qui tutti lo ricordano come solare, gentile, affabile, un ragazzo d'oro, rigoroso sul lavoro quanto amichevole, pieno di sogni e di energie, uno di quelli che non si tirava mai indietro, che ci fosse da fare festa o ci fosse da faticare.
Luca Fattori lascia papà Giovanni, mamma Sara e i fratelli Giorgio e Gabriele. La famiglia, ora prostata da questa tragedia terribile, è conosciuta e stimata in paese, gestiscono l'Ottica Fattori in centro, in via Volturno.
Tanta la commozione e la pietà per questo destino crudele e beffardo. Alla sala del commiato di Villa Rosati a Cavezzo, che è stata aperta domenica pomeriggio, per tutta la giornata si sono alternati decine e decine di persone, tra cui il sindaco, i familiari, i dirigenti della Cpl.
Il funerale di Luca Fattori si svolgerà lunedì pomeriggio in forma privata, ma per chi volesse dare l'ultimo saluto al giovane, la camera ardente resterà aperta anche lunedì mattina
Dal padre di Luca, Giovanni Fattori, un appello affinché i giovani usino sempre la cintura di sicurezza:
Mi piacerebbe che gli amici, i conoscenti, capissero l'importanza della cintura di sicurezza. Mio figlio non aveva agganciato la cintura di sicurezza, se l'era attaccata dietro come fanno tanti ragazzi adesso.
Non fatelo perché pensate che agganciare la cintura magari non salva la vita, ma invece la salva, la percentuale è del 90%. Magari mio figlio sarebbe ancora vivo.
A Cavezzo sono giorni drammatici questi per la sicurezza stradale, era appena il 19 ottobre quando Paolo Colucci, 43 anni, è morto in un incidente avvenuto in pieno centro, andandosi a schiantare in piazza Zucchi.
Ora Luca Fattori, e le lacrime sembrano non finire mai.
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