Allarme gioco d’azzardo, Federconsumatori: “In dieci anni i modenesi e le modenesi hanno perso mezzo miliardo con il Gratta & Vinci”
MODENA -Ancora una volta si parla di azzardo, ma nel modo sbagliato. Ancora una volta una vincita, in questo caso a Vignola, diventa occasione per pubblicizzare il Gratta & Vinci, rimuovendo i veri dati, spingendo ancora più persone verso l’azzardo, nella speranza di un cambiamento repentino della propria condizione. In dieci anni i modenesi e le modenesi hanno perso mezzo miliardo grattando polvere argentata, acquistando i Gratta&Vinci disponibili in oltre mille luoghi diversi, a partire da tabaccherie ed edicole.
E' quanto emerge da una nota di Federconsumatori Modena.
Mezzo miliardo sottratto ai bilanci familiari e personali, spesso precari e “investiti” in azzardo, con il perverso meccanismo delle vincite piccole ma frequenti, che portano i giocatori a reinvestire immediatamente quanto ottenuto. Anche qui si registra quell’incapacità dei giocatori a valutare uscite ed entrate, anche nel breve periodo, tipica dei disturbi da gioco d’azzardo. Nella recente indagine di Federconsumatori, dedicata alla Terre d’Argine, si è ipotizzato che ogni giocatore acquisti 500 tagliandi l’anno; una media, perché non sono pochi quelli che ne acquistano migliaia.
Il Gratta&Vinci, nelle sue molte declinazioni, è gestito dalla potentissima multinazionale Brightstar, che da poco si è aggiudicata, con una propria controllata, anche la gestione del Lotto in Italia fino al 2034. L’azienda sta investendo anche nei distributori automatici, dove l’acquisto è possibile con il semplice utilizzo di una qualsiasi tessera sanitaria. Si amplia così, inevitabilmente, il coinvolgimento dei giovani e dei giovanissimi, ormai chiaramente il “mercato” strategico per l’azzardo in Italia. Il nostro Paese è un caso europeo, se non mondiale, per l’espansione incontrollata dell’azzardo, cresciuto del 42,5% nel post pandemia. Caratteristica dei Gratta&Vinci è quella di essere conveniente solo al produttore, al rivenditore ed al Fisco. Mediamente chi gioca in un anno 1.000 euro ne lascia 280 al banco. E’ stato calcolato che solo l’1-2% dei giocatori ha, su base annuale, un saldo positivo, anche piccolo.
Chi sono i giocatori? Caratteristica comune è il reddito medio-basso. In prevalenza sono donne, di tutte le età; molte le pensionate e tante le ragazze, che preferiscono i “grattini” più piccoli. Gli uomini sono soprattutto lavoratori, non indifferenti anche alle slot presenti in 572 diversi luoghi della nostra provincia, sale gioco, bar, tabaccherie.
La distribuzione territoriale delle vincite è gestita accuratamente dai concessionari e, con rarissime eccezioni, ricostruisce nel Comune e nel territorio le stesse percentuali di vincite e perdite provinciali, regionali e nazionali. Per capirci, se in un territorio c’è una grande vincita aumentano fortemente le perdite degli altri giocatori. Nel recente passato sono stati inquisiti dipendenti del concessionario per aver orientato le vincite in un determinato territorio e punti vendita.
Mezzo miliardo di euro persi nei Gratta&Vinci in dieci anni, questa è la vera, anzi l’unica notizia.
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