Abbandono di rifiuti, nominati altri dieci ispettori ambientali dai comuni dell’Alto ferrarese
BONDENO, TERRE DEL RENO, POGGIO RENATICO, VIGARANO MAINARDA - Sono stati nominati con decreto dei sindaci altri dieci ispettori ambientali volontari che opereranno in difesa del decoro e dell’ambiente all’interno dei comuni di Bondeno, Terre del Reno, Poggio Renatico e Vigarano Mainarda. Si tratta di persone che andranno a rinforzare ulteriormente l’organico nato nel 2023: i volontari, 27 in tutto, potranno operare indistintamente nei quattro comuni, avanzando segnalazioni qualificate in tema ambientale alla Polizia locale. Nello specifico, si tratta di “sentinelle” che possono evidenziare i comportamenti scorretti quali l’errato smaltimento o il vero e proprio abbandono dei rifiuti. La nomina dei dieci nuovi ispettori ambientali volontari è avvenuta a Bondeno presso il Municipio:
«Fa sempre piacere vedere delle persone che scelgono di destinare il loro tempo libero alla comunità – hanno sottolineato i sindaci dei quattro comuni, ovvero Simone Saletti di Bondeno, Daniele Garuti di Poggio Renatico, Davide Bergamini di Vigarano e Roberto Lodi di Terre del Reno –. Oltre ad inquinare, chi abbandona genera a cascata dei costi ingenti per quanto riguarda recuperi e smaltimenti. Per questo, ogni abbandono viene analizzato nell’ottica di trovare elementi utili a individuare i responsabili, per procedere con sanzioni che possono essere non solo amministrative ma anche penali. In tutto ciò, gli ispettori rappresentano un eccellente valore aggiunto – hanno rimarcato gli amministratori –, nonché un’esperienza di condivisione orientata al bene comune. Stiamo anche aumentando il posizionamento delle fototrappole per essere sempre più incisivi nel contrasto agli abbandoni. Un sentito in bocca al lupo e buon lavoro ai nuovi ispettori».
Ogni volontario, per conseguire la nomina, ha dovuto seguire un duplice corso di formazione, online e in presenza, ed è stato opportunamente istruito sui comportamenti da tenere ogniqualvolta si imbatta in un abbandono.
«Grazie a questa formazione e alla loro qualifica – ha rimarcato il comandante della Polizia Locale dell’Alto ferrarese, Stefano Ansaloni –, gli ispettori possono effettuare delle segnalazioni qualificate in materia ambientale che hanno la stessa validità di quelle degli agenti. Gli ispettori potranno stare sul territorio sia singolarmente sia in gruppo e saranno dotati di giubbotto e tesserino identificativo».
I dati del 2024, in termini di contrasto agli illeciti ambientali, parlano chiaro: il Corpo dell’Alto ferrarese nel suo complesso ha effettuato 330 controlli in dodici mesi, contestando 101 sanzioni ambientali di natura amministrativa o penale. Numeri possibili grazie agli agenti e anche grazie al lavoro degli ispettori ambientali.
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