Truffa da 80 milioni di euro nel fotovoltaico, indagata anche una società di Modena
BOLOGNA - Una frode travestita da investimento green nel settore delle energie rinnovabili ha portato con l’operazione “Cagliostro”, condotta dai poliziotti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell’Emilia Romagna e dal Nucleo operativo metropolitano della Guardia di finanza di Bologna, al sequestro preventivo d’urgenza del portale voltaiko.com, di 95 conti correnti, criptovalute, beni di lusso e lingotti d’oro.
Alle indagini hanno collaborato le Sezioni operative sicurezza cibernetica delle varie regioni e dei reparti territoriali delle Fiamme gialle nelle province di Bologna, Rimini, Modena, Milano, Varese, Frosinone, Teramo, Pescara, Ragusa e Arezzo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo criminale composto da dieci persone, di cui una risultata irreperibile, aveva ideato un sistema di tipo multilevel marketing, riconducibile allo “Schema Ponzi”, un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni ai primi investitori, anche loro vittime della truffa, a discapito dei nuovi.
Attraverso un articolato sistema di promozione online, infatti, gli indagati proponevano agli utenti investimenti nel settore del fotovoltaico virtuale, senza l’installazione di veri pannelli solari, ma il noleggio di impianti situati in Paesi ad alta produttività energetica.
In realtà, quegli impianti non esistevano, ma gli investitori venivano attratti da allettanti rendimenti mensili o trimestrali in “energy point”.
Le somme, con la promessa di rendimenti tra il 20 e il 30% annuo, dovevano però rimanere vincolate almeno 3 anni, dando così modo al gruppo criminale di mascherare il sistema truffaldino, che altro non era il classico “schema Ponzi”: profitti distribuiti solo in parte ai primi investitori grazie alle somme incassate dai successivi.
Si stima che il sistema, abbia coinvolto su tutto il territorio nazionale oltre 6.000 investitori, tra i quali anche persone in stato di minorata difesa, una peculiare situazione di debolezza o inferiorità della parte lesa, generando un volume d’affari di circa 80 milioni di euro.
Dieci le persone indagate e 6 società, tra cui una di Modena. Questa, regolarmente autorizzata a convertire il denaro in criptovalute, veniva utilizzata dal sodalizio criminale per occultare le somme e renderle anonime. Il sito fotovoltaiko.com, ora sequestrato, funzionava da almeno due anni ed era molto ben strutturato, con portafogli dedicati ad ogni cliente e la possibilità di seguire in tempo reale i rendimenti dei propri investimenti: peccato che fosse tutto finto.
L’indagine non è assolutamente conclusa, gli investigatori temono che le vittime della truffa siano molte di più e invitano chi abbia effettuato investimenti con quella piattaforma a rivolgersi alle forze dell’ordine.
Leggi anche: Presunto pedaggio autostradale non pagato, attenzione alla nuova truffa tramite Sms
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Infortuni, il giuslavorista: 'Modello 231 efficace per mappare zona grigia di appalti e subappalti"
































































