Stupro a San Damaso, “Patto per il Nord”: “Basta impunità, servono giustizia vera e certezza della pena”
MODENA - "Patto per il Nord Modena" esprime la più ferma condanna per il gravissimo episodio avvenuto lo scorso 19 agosto sulla pista ciclabile “Vivi Natura” a San Damaso, dove una donna di 50 anni è stata aggredita, legata e violentata da un giovane, poi arrestato.
"Un fatto drammatico che scuote l’intera comunità modenese - commenta "Patto per il Nord" - e che riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza reale nelle nostre città. Ancora una volta, una donna è stata colpita in un luogo pubblico e la paura torna a crescere fra i cittadini. Queste situazioni accadono troppo spesso in Italia perché chi commette certi reati, in molti casi, non paga davvero per ciò che fa. Troppo spesso si trovano giudici che minimizzano, concedono attenuanti o liberano persone che poi ricadono negli stessi delitti. È ora che chi amministra la giustizia risponda direttamente delle proprie decisioni. Il Patto per il Nord Modena ritiene che sia necessario introdurre un meccanismo di elezione popolare dei giudici, affinché siano espressione diretta del popolo e quindi responsabili davanti ai cittadini dei provvedimenti che emettono. La giustizia non può essere un potere separato e privo di conseguenze: serve trasparenza, rigore e responsabilità personale in ogni decisione che incide sulla sicurezza delle persone. Allo stesso tempo, è indispensabile intervenire sulla questione carceraria e sull’espulsione dei detenuti stranieri.
Chi non è di origine italiana e commette reati nel nostro Paese deve scontare la pena nel proprio Stato d’origine. È inaccettabile che, oltre al danno, la comunità debba anche sostenere il costo del mantenimento in carcere di chi è venuto qui a delinquere. In altri Paesi le pene sono più severe e questo avrebbe anche un effetto deterrente.Il Patto per il Nord Modena propone quindi:
- Certezza della pena, senza sconti o automatismi che vanificano il lavoro delle forze dell’ordine.
- Elezione diretta dei giudici, per garantire un legame concreto tra magistratura e cittadini.
- Espulsione e sconto pena nel Paese d’origine per i detenuti stranieri condannati in Italia.
- Più sicurezza nei quartieri, illuminazione e videosorveglianza nei percorsi ciclopedonali.
Chi rispetta le regole deve sentirsi protetto; chi le viola deve sapere che non troverà più sconti, scorciatoie o trattamenti di favore. La sicurezza è un diritto fondamentale, e noi saremo sempre dalla parte di chi vuole vivere tranquillo nella propria città".
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