Sanità, Platis e Vignali (FI): “Preoccupa l’alta mortalità per infarto a Modena e Reggio Emilia”
“Preoccupano i dati per l’alta mortalità per infarto a Modena e Reggio Emilia. Tutta l’Emilia-Romagna, comunque, arranca su rete trauma dove è ultima tra le Regioni e le province autonome. Criticità anche su abbandoni e tempi di permanenza nei pronto soccorso sui quali è stata significativamente distanziata dal Veneto. Agenas ha certificato che il nostro servizio sanitario regionale sta perdendo colpi”.
Lo ha dichiarato Pietro Vignali, presidente del gruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e membro della segreteria nazionale dello stesso partito.
“I dati appena pubblicati riguardano una ricerca dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – ha proseguito Vignali – L’indice delle reti tempo-dipendenti per trauma allo 0,31 è decisamente sotto la media nazionale che è 0,59. Un abisso a confronto del Veneto che è allo 0,89. La distanza con il servizio sanitario veneto è ancora più marcata per quanto riguarda i pronto soccorso: in Veneto gli abbandoni sono all’1,39 % e i tempi medi di permanenza si attestano a 3 ore e 54 minuti mentre in Emilia-Romagna gli abbandoni sono al 6,09 % e il tempo medio di permanenza è 4 ore e 45 minuti. La segnalazione su quest’ultimo dato è che sono particolarmente critici i tempi di permanenza soprattutto per i casi più urgenti. Quanto alla mortalità per infarto miocardico acuto a 30 giorni dal ricovero le province di Modena e Reggio Emilia registrano un tasso di mortalità che varia dal 6,5 all’8 %. Un dato piuttosto alto e quindi preoccupante. Come già ho evidenziato c’è una chiara sofferenza nel settore dell’emergenza urgenza nel suo complesso. Le amministrazioni regionali che si sono succedute non hanno fatto nulla per risolvere queste criticità, se si eccettua la comunque fallimentare riforma dei CAU – ha concluso il capogruppo forzista emiliano-romagnolo – Ho interrogato la Giunta regionale per sapere come intende attivarsi per risolvere i problemi in questi specifici settori. Non si può far finta di nulla di fronte agli esiti della ricerca di un’agenzia super partes che non ha nessun rapporto di collaborazione privilegiato con la Regione Emilia-Romagna".
“Non è un caso che le province con la mortalità per infarto miocardico acuto più bassa siano anche quelle meglio servite dal punto di vista dei mezzi di soccorso avanzato – ha incalzato un altro esponente di Forza Italia, il vice coordinatore regionale Antonio Platis – C’è un’automedica ogni 57.408 abitanti a Parma, 93.133 a Bologna e 87.859 a Ferrara. Al contrario, nella provincia di Reggio Emilia il rapporto è di un mezzo ogni 133.729 cittadini e a Modena addirittura uno ogni 175.411 residenti. Questi dati confermano quanto denunciamo da tempo: le automediche sono indispensabili per garantire un lavoro d’equipe, come previsto da Agenas. La rete del 118 non va ridotta, ma potenziata, per assicurare a tutti i cittadini lo stesso livello di assistenza e sicurezza".
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