Paolo Negro (Pd): “L’arrivo dell’Università nella Bassa Modenese è un passaggio storico: un sogno che si realizza per la Bassa modenese e per il nostro Distretto Biomedicale”
Con l’inaugurazione ufficiale oggi degli spazi dedicati al Corso di Laurea Magistrale in Bioingegneria per l’Innovazione in Medicina dell’Università di Modena e Reggio Emilia, la Bassa Modenese entra oggi in una nuova stagione di crescita e di sviluppo formativo. Il corso, ospitato nel Padiglione da oggi dedicato ad Alcide De Gasperi, presso il polo culturale “Il Pico”, è frutto della sinergia tra UNIMORE, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Unione dei Comuni della Bassa Modenese e Comune di Mirandola che, grazie a questa sinergia, hanno mobilitato le risorse necessarie.
“È un momento di grande valore strategico – dichiara Paolo Negro, capogruppo del Gruppo delle Liste civiche di centrosinistra & PD nell'Unione dei Comuni – perché con l’arrivo dell’Università realizziamo un progetto che avevamo immaginato e promosso appena tre anni fa, con il noto convegno promosso dall'Unione dei Comuni con Nomisma: portare la formazione universitaria nel cuore del Distretto Biomedicale. Molte volte i convegni lanciano idee che poi rimangono nel cassetto. Oggi quel sogno diventa realtà e il mio pensiero va a Giulio Santagata che coordinò quel convegno e ci spronò a farne un perno di sviluppo”
“Durante quel convegno curato da Nomisma dedicato alle strategie e idee di sviluppo della Bassa Modenese, parlammo dell’opportunità di attrarre nel distretto il Corso universitario interateneo sul biomedicale, nonché di altre idee, come un centro internazionale di ricerca e statistica sanitaria. L’inaugurazione di oggi è la prova che quando le istituzioni sanno fare squadra, la visione diventa progetto e il progetto diventa futuro.”
Secondo Negro, la presenza stabile dell’Università nel territorio apre nuove prospettive per tutto il sistema locale: “Questo corso magistrale è un ponte tra innovazione e impresa, tra ricerca e produzione. È un’occasione preziosa per trattenere qui i giovani talenti e per attrarre competenze da tutta Italia e dall’estero, rafforzando l’identità e la competitività del nostro distretto.”
Il nuovo corso in Bioingegneria per l’Innovazione in Medicina unirà attività teoriche, di laboratorio e di tirocinio in collaborazione con le aziende del Distretto Biomedicale e con le strutture sanitarie del territorio.
“È una sinergia virtuosa – conclude Negro – che rafforza il legame fra Università, impresa e sanità pubblica, creando un ecosistema territoriale dell’innovazione. La risposta del numero di studenti già iscritti è un segnale eccellente che la strada è quella giusta. È questo il modo migliore per dare un futuro sostenibile al distretto della Bassa Modenese, pensandoci come un’unica attrattiva città, come ideato durante quel convegno. Il modo migliore per rendere onore al lascito del padre della patria e dell’Europa unita, Alcide De Gasperi, a cui da oggi è dedicato il padiglione: costruire, con visione e responsabilità, dal territorio, una comunità, con visione europea, della conoscenza, dell’innovazione e del lavoro”
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