Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
03 Maggio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Ospedale di Baggiovara, sostituzione quasi completa dello sterno su paziente con carcinoma

MODENA - Una protesi in titanio costruita su misura e impiantata su una paziente di 68 anni, affetta da metastasi da carcinoma ovarico. L’intervento altamente innovativo, il terzo di questo tipo in Italia e tra i pochi effettuati in Europa, è stato eseguito nei giorni scorsi all’Ospedale Civile di Baggiovara (MO) e ha permesso la sostituzione quasi completa dello sterno sulla donna, già seguita dall’Oncologia di Modena.

“Ancora una volta - sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - la sanità pubblica dell’Emilia-Romagna si dimostra all’avanguardia sia dal punto di vista tecnologico, sia riguardo l’attenzione ai bisogni del paziente. Questo intervento dimostra quanto ai nostri professionisti dobbiamo il raggiungimento di un traguardo importante grazie a straordinarie competenze e alla continua ricerca in campo chirurgico”.

“Desidero anzitutto complimentarmi con le equipe coinvolte in questo delicato intervento che conferma l’altissimo livello raggiunto dai nostri professionisti nella chirurgia di precisione - commenta Luca Baldino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena –. La nostra vocazione di ospedale di terzo livello è anche quella di offrire sperimentare soluzioni a problemi che sino a poco tempo fa ne erano privi. Auguro alla paziente di proseguire le cure nel migliore dei modi”.

Il caso

La donna era affetta da metastasi sternali da carcinoma ovarico già operato. Nel 2006, infatti, alla paziente era stato diagnosticato un carcinoma dell’ovaio di basso grado, un tumore raro (circa 1 caso su 10 tumori ovarici) e di solito meno aggressivo e per tale motivo fu sottoposta a chirurgia e chemioterapia. Dopo una prima recidiva nel 2009, trattata con chirurgia di nuovo e radioterapia. Nella primavera di quest’anno è tuttavia comparsa una tumefazione della parete toracica che si è rivelata una nuova recidiva localizzata a livello dello sterno. Dopo una attenta valutazione e discussione multidisciplinare con l’Oncologia diretta dal prof. Massimo Dominici, si è deciso per l’intervento chirurgico. I sanitari hanno pianificato la quasi totale resezione sternale tramite una TC eseguita a Baggiovara e, contestualmente, una protesi sternale costruita ad hoc in titanio con tecnica 3D, sulla base dell’esame radiologico. L’intervento, eseguito dall’equipe di Chirurgia Toracica, diretta dal prof. Pier Luigi Filosso, insieme all’equipe di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal prof. Massimo Pinelli, è durato 8 ore e si è svolto al Blocco Operatorio dell’Ospedale Civile, in collaborazione con gli anestesisti rianimatori dell’equipe diretta dalla dottoressa Lesley De Pietri e il personale infermieristico del Blocco. I chirurghi plastici hanno iniziato a isolare il muscolo gran dorsale, a seguire quelli toracici sono intervenuti per la parte resettiva dell'intervento. La Divisione Universitaria di Chirurgia Toracica di Baggiovara non è nuova a questi tipi di intervento: già lo scorso anno aveva eseguito un intervento di asportazione e ricostruzione sternale con questa tecnica, ma per quest'ultimo intervento la porzione di sterno asportata è stata maggiore, il tumore era molto più invasivo e le difficoltà tecniche sono state di gran lunga maggiori. L’intervento, radicale dal punto di vista oncologico, è riuscito; la paziente ha completamente ripreso le sue normali attività della vita quotidiana e proseguirà l’iter terapeutico previsto per questo tipo di patologie.

Le dichiarazioni dei chirurghi

“Si è proceduto ad asportare radicalmente la quasi totalità dello sterno, insieme ai monconi costali bilateralmente – ha spiegato il prof. Pier Luigi Filosso, direttore Chirurgia Toracica - La neoplasia però invadeva anche il diaframma, il pericardio e parte del polmone destro. Si è asportato il blocco sternale e costale, parte del diaframma, del pericardio e del polmone: l'intervento è stato radicale. In seguito, si è proceduto a posizionare la protesi in titanio a coprire completamente l'ampia breccia della parete toracica anteriore e, successivamente i Plastici hanno provveduto a posizionare il muscolo a copertura della protesi medesima. La paziente sta bene e sta per essere dimessa dal nostro reparto”.

“Gli aspetti più innovativi della nostro contributo all’’intervento – spiega il prof. Massimo Pinelli, direttore della Chirurgia Plastica e Ricostruttivariguardano l’ampiezza della neoplasia che colpiva la componente scheletrica toracica, e la conseguente necessità di ricostruire l’intera parete anteriore del torace con ripristino della meccanica respiratoria, tramite la realizzazione di un’innovativa protesi in titanio realizzata ad hoc grazie alla precedente indagine tramite TC. Siamo, inoltre, riusciti a ricoprire la protesi col tessuto muscolare della paziente, operazione complessa che permette la protezione meccanica della protesi.  Questa tecnica permette di creare un piano biologico protettivo tra protesi e cute evitando una “usura meccanica” dei piani cutanei superficiali scongiurando il pericolo di deiscenza della ferita chirurgica, cioè della sua apertura spontanea con la conseguente esposizione della protesi, scongiurando il rischio di infezione”.

Il comunicato stampa dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena:

"Nei giorni scorsi, all’Ospedale Civile di Baggiovara è stato effettuato un delicato e innovativo intervento chirurgico di sostituzione quasi completa dello sterno su una paziente di 68 anni affetta da metastasi da carcinoma ovarico operato e seguita presso Oncologia di Modena. L’intervento è stato svolto dall’equipe di Chirurgia Toracica, diretta dal prof. Pier Luigi Filosso, insieme all’equipe di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal prof. Massimo Pinelli. L’intervento è durato 8 ore e si è svoto al Blocco Operatorio dell’Ospedale Civile, in collaborazione con gli anestesisti rianimatori dell’equipe diretta dalla dottoressa Lesley De Pietri e il personale infermieristico del Blocco. Si tratta del terzo intervento di questo tipo in Italia e tra i pochi effettuati in Europa. L'intervento è stato innovativo perché si è creata una protesi in titanio costruita ad hoc per la paziente, per l'estensione della resezione chirurgica effettuata e per la collaborazione multidisciplinare che questa ha comportato. L’intervento, radicale dal punto di vista oncologico, è riuscito; la paziente ha completamente ripreso le sue normali attività della vita quotidiana e proseguirà l’iter terapeutico previsto per questo tipo di patologie.

«Desidero anzitutto complimentarmi con le equipe coinvolte in questo delicato intervento che conferma l’altissimo livello raggiunto dai nostri professionisti nella chirurgia di precisione – ha commentato l’Ing. Luca Baldino,direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di ModenaLa nostra vocazione di ospedale di terzo livello è anche quella di offrire sperimentare soluzioni a problemi che sino a poco tempo fa ne erano privi. Auguro alla paziente di proseguire le cure nel migliore dei modi».

«L’intervento eseguito dal professor Pier Luigi Filosso con la collaborazione del professor Massimo Pinelli e delle rispettive equipe ha richiesto una pianificazione accurata e un’integrazione multidisciplinare di altissimo livello – ha commentato il presidente di Facoltà di Medicina prof. Michele Zoli - La progettazione tridimensionale della protesi sternale in titanio e la gestione coordinata delle fasi resettiva e ricostruttiva confermano la solidità del modello ospedaliero-universitario modenese, in cui ricerca e pratica clinica procedono in modo congiunto. Come Università siamo orgogliosi di un risultato che testimonia la qualità del lavoro dei nostri docenti e la piena efficacia della collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena».

«Questo delicatissimo intervento chirurgico è motivo di grande orgoglio per la città di Modena e le sue istituzioni - ha detto la vicesindaca e assessora a Sanità a Modena, Francesca Maletti - il servizio offerto alla comunità dall’Ospedale Civile di Baggiovara si conferma, ancora una volta, di altissimo livello. Il mio grazie va agli eccellenti professionisti che, ogni giorno, si spendono per i cittadini senza riserve, nonostante le difficoltà, riuscendo a sperimentare con successo soluzioni innovative anche di fronte a problemi di salute apparentemente insormontabili».

La paziente era affetta da metastasi sternali da carcinoma ovarico già operato. Dopo una attenta valutazione e discussione multidisciplinare con l’Oncologia diretta dal prof. Massimo Dominici, si è deciso per la chirurgia. I sanitari hanno pianificato la quasi totale resezione sternale tramite una TC eseguita a Baggiovara, e contestualmente una protesi sternale costruita ad hoc in titanio con tecnica 3D, sulla base di tale esame radiologico. I Chirurghi Plastici hanno iniziato a isolare il muscolo gran dorsale, a seguire i Chirurghi Toracici sono intervenuti per la parte resettiva dell'intervento. 

«Si è proceduto ad asportare radicalmente la quasi totalità dello sterno, insieme ai monconi costali bilateralmente – ha spiegato il prof. Pier Luigi Filosso, direttore Chirurgia Toracica - La neoplasia però invadeva anche il diaframma, il pericardio e parte del polmone destro. Si è asportato il blocco sternale e costale, parte del diaframma, del pericardio e del polmone: l'intervento è stato radicale. In seguito, si è proceduto a posizionare la protesi in titanio a coprire completamente l'ampia breccia della parete toracica anteriore e, successivamente i Plastici hanno provveduto a posizionare il muscolo a copertura della protesi medesima. La paziente sta bene e sta per essere dimessa dal nostro Reparto».

Già lo scorso anno, in realtà, la Divisione Universitaria di Chirurgia Toracica di Baggiovara aveva eseguito un intervento di asportazione e ricostruzione sternale con questa tecnica, ma per quest'ultimo intervento la porzione di sterno asportata è stata maggiore, il tumore era molto più invasivo e le difficoltà tecniche sono state di gran lunga maggiori.

«Gli aspetti più innovativi del nostro contributo all’intervento – spiega il prof. Massimo Pinelli, direttore della Chirurgia Plastica e Ricostruttivariguardano l’ampiezza della neoplasia che colpiva la componente scheletrica toracica, e la conseguente necessità di ricostruire l’intera parete anteriore del torace con ripristino della meccanica respiratoria, tramite la realizzazione di un’innovativa protesi in titanio realizzata ad hoc grazie alla precedente indagine tramite TC. Siamo, inoltre, riusciti a ricoprire la protesi col tessuto muscolare della paziente, operazione complessa che permette la protezione meccanica della protesi. Questa tecnica permette di creare un piano biologico protettivo tra protesi e cute evitando una “usura meccanica” dei piani cutanei superficiali scongiurando il pericolo di deiscenza della ferita chirurgica, cioè della sua apertura spontanea con la conseguente esposizione della protesi, scongiurando il rischio di infezione».

«Questo intervento ha rappresentato una sfida di altissima complessità anche sul piano anestesiologico – ha affermato la dottoressa Lesley De Pietri, direttrice Anestesia e Rianimazione Ospedale Civile - La rimozione quasi completa dello sterno, insieme a parte del diaframma, del pericardio e di un lobo polmonare, ha richiesto una gestione particolarmente accurata delle vie aeree, della ventilazione e della stabilità emodinamica. Il nostro obiettivo è stato garantire la massima sicurezza della paziente in ogni fase operatoria, in costante coordinamento con i colleghi toracici e plastici. Abbiamo impiegato tecniche di monitoraggio avanzato, strategie personalizzate di ventilazione protettiva, una modulazione attenta dell’anestesia e metodiche locoregionali per un efficace controllo del dolore, elemento essenziale per una pronta ripresa della dinamica respiratoria postoperatoria».

Nel 2006 alla paziente era stato diagnosticato un carcinoma dell’ovaio detto di basso grado e per tale motivo fu sottoposta a chirurgia e chemioterapia. Dopo una prima recidiva nel 2009, trattata con chirurgia di nuovo e radioterapia, tutti i controlli non sono stati preoccupanti. 

«Nella primavera di quest’anno è tuttavia comparsa una tumefazione della parete toracica che si è rivelata una nuova recidiva localizzata a livello dello sterno. Dopo discussione multidisciplinare, si è deciso di procedere con l’asportazione chirurgica della recidiva, eseguita dai colleghi dell’Ospedale di Baggiovara» – ha spiegato il dottor Roberto Sabbatini, oncologo modenese e responsabile del Day Hospital di Oncologia, esperto di neoplasie genito-urinarie.

«Si è trattato di una situazione unica che è stata affrontata in maniera originale ed efficace grazie a competenze chirurgiche di primo piano. La paziente, infatti, aveva un tumore raro (circa 1 caso su 10 tumori ovarici) e generalmente meno aggressivo rispetto alle forme dette di alto grado, più comuni. Tuttavia, ha un difetto, ovvero risponde relativamente poco alla chemioterapia; per cui la chirurgia resta fondamentale sia al momento della diagnosi sia in caso di recidiva. Per questo anche in questa fase – conclude Sabbatini – è stata scelta una strategia mirata all’asportazione della lesione sternale, unica sede di malattia evidenziata. Ma senza la sostituzione sternale con protesi in titanio sarebbe stato impensabile procedere».

«Questo intervento rappresenta un nuovo ed importante step di crescita professionale per gli infermieri di sala che lavorano in equipe con i chirurghi toracici – ha concluso il dottor Umberto Filippi, coordinatore infermieristico del Blocco Operatorio dell’Ospedale Civile – In questo caso specifico la storica attitudine del personale del blocco operatorio OCB di lavorare in multi equipe ha garantito una buona riuscita dell’atto operatorio».

LEGGI ANCHE:

 

Ultime 24h

SulPanaro Expo

RESTO D'ITALIA E MONDO

Rubriche

ITINERARI CURIOSI | La signora della locomotiva e il casello salvato dal tempo
Rubrica - A Crevalcore, lungo il bordo della strada, sorge ancora il Casello 33, come un superstite gentile che resiste al correre degli anni
ITINERARI CURIOSI | La Tagliatella Aurea: il metro di misura del gusto bolognese
Rubrica - É custodita tra le mura di Palazzo della Mercanzia e non è fatta di marmo o tela, ma di uovo e farina
PERSONE | Simona Giovannini e il coraggio di fermarsi: quando il tempo diventa più prezioso del fatturato
La storia - Per diciotto anni ha gestito i sogni degli altri, organizzando viaggi perfetti e curando ogni dettaglio. Ma oggi ha deciso di cambiare rotta
ITINERARI CURIOSI | Sciroppo di Salute: il teatro consigliato dai pediatri
Rubrica - Esistono medicine che non si trovano sugli scaffali, ma dietro un sipario
ITINERARI CURIOSI |Giocattoli antichi e pedal cars: il museo unico a due passi dalla Bassa
Rubrica - Esiste un luogo capace di far tornare bambini, ma con lo stupore consapevole degli adulti
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - “Il caffè delle opportunità”: la rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
ITINERARI CURIOSI | Villa Gandini: dove la storia neoclassica diventa casa della cultura
Rubrica - Tra i viali alberati e i celebri ginkgo biloba monumentali del Parco della Resistenza, sorge un raffinato gioiello del Settecento che oggi pulsa di una nuova vita
PERSONE | Elena Polacchini ha lasciato l’ufficio per un impero di fusa e code scodinzolanti
La storia - Coda e Cuore: dalla scrivania alla cura "su misura" per animali. Il pet sitting è la sua rivoluzione
ITINERARI CURIOSI | L’Archivio dei pensieri di Carlo Tassi
Rubrica - Lo trovi a Bondeno, a pochi minuti da Finale Emilia, in una villa che non è più soltanto una casa, ma un vero atelier-museo
ITINERARI CURIOSI | Leila, la Biblioteca degli oggetti
Rubrica - Non scaffali di libri, ma mensole colme di strumenti, utensili e oggetti di uso quotidiano che i cittadini possono prendere in prestito, proprio come si fa con un romanzo o un saggio

La buona notizia

La storia
Progetto P.E.R.A., dentro il laboratorio scuola-impresa: a Ravarino l’orientamento comincia dalle medie
Dopo la presentazione ufficiale, l’approfondimento con le voci dei protagonisti: aziende in classe, didattica del “saper fare” e una visione a lungo termine che coinvolge l’Unione del Sorbara
Arte
Dopo 200 anni a Carpi riemerge un capolavoro nascosto: riapre la Stanza segreta del Vescovo
A Palazzo dei Pio tornano alla luce fregio e soffitto cinquecenteschi dell’epoca di Alberto III. Visite gratuite su prenotazione per scoprire il gioiello appena restaurato.
Punto
Dalla Svizzera all’Emilia-Romagna: al via dal 30 maggio un nuovo collegamento internazionale ferroviario da e per Zurigo
Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna.

Curiosità

Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Politica
Fico della Mirandola, il caso della pagina satirica arriva in Consiglio comunale
Interpellanza dei partiti di opposizione per avere "Chiarimenti su una presunta attività investigativa della Polizia Municipale finalizzata all’identificazione di autori di contenuti satirici pubblicati su Facebook"
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
La storia
Cuore che si ferma a scuola, volontari da Soliera volano in Perù: “Mai più una morte per mancanza di soccorsi”
Sei operatori della Croce Blu di Soliera a Cutervo per donare due defibrillatori e formare 120 insegnanti: la missione nasce dopo la tragedia di una ragazza rimasta senza aiuto
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Ultime notizie
Piove sui totem di San Valentino a Mirandola
Il meteo guasta la bella iniziativa o la rende solo più poetica?
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Per i più piccoli
Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
Dalla banca in miniatura alla fontana interattiva, passando per il “learning by doing”: una giornata a Explora si è rivelata un modo sano e intelligente per far divertire i più piccoli. E sì, anche noi grandi ci siamo messi in gioco
L'università di Modena  riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Arte
L'università di Modena riapre il suo "tesoro nascosto": ecco la nuova Sala degli Stucchi (e chi ha pagato il conto)
Dopo anni di attesa, il cuore del Rettorato torna a splendere: svelato il restyling da 40 mila euro che restituisce a Modena un gioiello storico
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
La recensione
Un premio ai lettori "fortissimi" della biblioteca di Concordia
Si tratta di appassionati che leggono fino a 200 libri all'anno, e ce n'è di ogni età, grandi e piccoli
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Il caso
Non solo salato: l’Aceto Balsamico di Modena conquista il gelato al salone del dolce SIGEP a Rimini
Dal cucchiaio al cono loro nero di Modena sorprende tra gelati e dessert d’autore, tra masterclass, giovani talenti e abbinamenti innovativi
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
Cultura
Quaranta nuovi alberi per la scuola elementare di San Felice: li piantano i bambini - FOTO E VIDEO
L’iniziativa è stata promossa da Sanfelice 1893 Banca Popolare e l'arrivo della mascotte Felicione ha suscitato grande entusiasmo
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Approfondimento
A Novi i servizi demografici restano aperti anche in pausa pranzo e in ora serale
Per soddisfare le esigenze di tutti e garantire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei cittadini, è stata avviata nuova fase sperimentale
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Da sapere
A Modena nasce via Capri: nuova strada di collegamento in zona Mari
Rientra tra le cosiddette denominazioni “orfane”, ovvero già deliberate in passato, in questo caso nel 2008, ma rimaste sospese a causa della mancata realizzazione del Piano particolareggiato dell’area

chiudi