Nonantola, dopo l’abbandono dell’aula, FdI replica alla maggioranza: “Mettiamo da parte gli slogan e discutiamo delle esigenze della comunità”
NONANTOLA - Pubblichiamo la nota di Antonio Grella, Capogruppo Fratelli d’Italia Nonantola sulle accuse della maggioranza dopo aver abbandonato il consiglio comunale nell'ultima seduta.
In risposta alle accuse mosse da PD Nonantola 2030 e Nonantola Attiva rispetto alla nostra scelta di abbandonare l’aula ieri notte in Consiglio Comunale, sento il dovere di mettere in chiaro alcuni punti:
1. Priorità alla sicurezza locale e ai bisogni concreti dei cittadini
Il mio primo dovere, come rappresentante di Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale, è ascoltare le preoccupazioni di chi vive qui, a Nonantola: sicurezza, ordine pubblico, tutela delle nostre famiglie. Credo che non sia accettabile che temi così concreti restino in secondo piano o vengano ignorati. Quando propongo mozioni su questi argomenti, lo faccio credendo che siano quelle le urgenze da cui partire.
2. Coerenza nelle azioni e critica legittima
Abbiamo deciso di non restare in aula nel momento in cui PD e la maggioranza hanno posto all’ordine del giorno punti che, a nostro avviso, oltre a essere divisivi sul piano internazionale, diventano strumento per evitare il confronto sulle reali esigenze locali. Non abbandoniamo il Consiglio per sola polemica: è un gesto di dissenso verso una maggioranza che, secondo noi, ha scelto di dare peso all’immagine piuttosto che alle sostanze.
3. Sul riconoscimento della Palestina e sulle dichiarazioni di Francesca Albanese
Capisco che il tema sia importante e divisivo. Tuttavia voglio essere chiaro: non possiamo ignorare che una parte del discorso pubblico è costruita su dichiarazioni che, noi crediamo, relativizzano o minimizzano azioni di Hamas, un’organizzazione riconosciuta come terroristica da vari Stati e organismi internazionali. Non possiamo riconoscere uno Stato palestinese governato da forze che non condannano chiaramente tali atti, né pretendere silenzio su queste questioni.
4. Il mio impegno è per Nonantola, non per la geopolitica
Ripeto: il mio impegno politico è per il bene della comunità di Nonantola. Voglio scuole sicure, strade sicure, una comunità coesa. Se discutere di politica internazionale può avere senso in un’aula comunale, lo deve fare senza mascherare le urgenze locali. Non è demagogia, ma responsabilità.
5. Invito al dialogo serio
A PD Nonantola 2030 e Nonantola Attiva dico: mettiamo da parte gli slogan, torniamo in aula, discutiamo insieme – con rispetto – di cosa veramente serve ai nonantolani. Se volete critiche, presentate controproposte concrete su sicurezza, ordine, servizi. Non mi appello solo al conflitto politico: sono pronto al confronto.
Concludo affermando che resto fermo nella mia posizione, perché credo che chi rappresenta i cittadini debba anche saper dire “no” quando ciò che gli altri propongono non corrisponde alle aspettative, ai princìpi e ai bisogni di chi vive la città giorno per giorno.
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