Modena, si riunisce il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica: movida e centro, nuove ordinanze e più controlli
MODENA - Nella mattina di oggi, mercoledì 15 ottobre, la prefetta di Modena, Fabrizia Triolo, nell’ambito delle periodiche riunioni di confronto sulle questioni afferenti la sicurezza nel capoluogo, ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a cui hanno partecipato il sindaco di Modena, accompagnato dall’assessora Camporota, i vertici delle forze di polizia e i comandanti della Polizia Locale e della Polizia Provinciale. Nel corso della riunione, è stata definita la rimodulazione dei servizi di prevenzione per la prossima stagione autunnale.
In particolare, sono stati pianificati i servizi di controllo del territorio ed è stata prevista l’attivazione di pattuglie appiedate nelle serate di venerdì e di sabato per una più incisiva vigilanza nelle zone a maggior rischio del centro cittadino, comprese quelle che tradizionalmente vengono frequentate nelle ore serali, al fine del rispetto delle norme a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con specifica attenzione all’osservanza del divieto della somministrazione di bevande alcoliche ai minori.
Contestualmente, il sindaco ha preannunciato l’imminente emanazione di ordinanze comunali per regolamentare l’attività serale degli esercizi commerciali in tema di emissioni sonore e di divieto di utilizzo di contenitori di vetro per il consumo di bevande. Sono stati, altresì, confermati i servizi di pattugliamento già attivi presso gli istituti scolastici e i parchi cittadini. È stato, infine, esaminato il Protocollo d’intesa che sarà sottoscritto con le associazioni di categoria per la prevenzione degli atti illegali all’interno e nelle vicinanze degli esercizi pubblici e delle discoteche della provincia.
L’intesa, in linea con il sistema di collaborazione pubblico-privato delineato dall’art. 21 bis del D.l. n. 113/2018, prevede che i titolari degli esercizi pubblici che, su base volontaria, intendessero aderire al protocollo, oltre ad implementare i sistemi di difesa passiva e le attività di controllo e di promozione sul rispetto della normativa in tema di somministrazione di bevande alcoliche, si impegnino a garantire un continuo flusso di informazione alle Forze di polizia, segnalando tutte le situazioni che possano determinare turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica.
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