Le donne lo fanno prima (e meglio): sugli hub urbani la sindaca di Concordia è in testa
Chi prima inizia, prima arriva e Concordia per ottenere il riconoscimento di hub urbano si è mossa da parecchi mesi, circa un anno fa, prima tra tutti i comuni della Bassa modenese. Nel 2024 la sindaca Marika Menozzi infatti ha partecipato al bando istituito dalla Regione Emilia-Romagna per finanziare gli studi di fattibilità sul hub urbano. Risultato: Concordia è il primo comune dell’Area Nord a essere riconosciuto come hub urbano.
Leggi anche l'articolo sugli hub di Finale Emilia
Il comune però non si è ancora attivato per gli hub di prossimità. Come affermato dalla vicesindaca Katia Pedrazzoli, gli amministratori hanno voluto dare la precedenza al centro storico e in più, ad oggi, non ci sarebbero le condizioni per realizzare gli hub di prossimità. Vedremo se anche le aree periferiche di Concordia in futuro potranno godere dei vantaggi offerti dal progetto, nel frattempo avanti tutta con la riqualificazione del centro storico.
Dei 13.800 euro del costo totale per portare a termine lo studio di fattibilità, Concordia ne ha ottenuti 10.000 dalla Regione. Ben 35 attività commerciali hanno aderito al tavolo promosso dal Comune per condividere il progetto con gli stakeholders. Per l’amministrazione comunale, questo grande piano dovrà migliorare il commercio all’interno del paese, unendo le varie attività verso uno scopo comune: rendere Concordia ancora più attrattiva.
Leggi l'aggiornamento sugli hub di Mirandola
Tra l’autunno e l’inverno dovrebbero arrivare altri soldi dalla Regione per proseguire con il progetto. Saranno due i settori che trarranno beneficio dai nuovi finanziamenti: le attività commerciali che hanno manifestato il loro interesse e il contesto urbano, cioè a dire che una parte dei fondi sarà usata per qualificare le aree del hub, per esempio con l’installazione o il miglioramento di arredi urbani.
“Non ci saranno bandi per le associazioni – precisa la vicesindaca di Concordia Katia Pedrazzoli – Tuttavia i volontari potranno partecipare alle riunioni in quanto soggetti interessati. Quando usciranno i nuovi bandi regionali in autunno capiremo se le tante idee che abbiamo sono realizzabili. Per esempio vorremmo riutilizzare i negozi chiusi, magari come negozi temporanei, oppure come luoghi di esposizione o di animazione. Ci concentreremo soprattutto su via Pace, dove si trovano ancora diverse attività commerciali chiuse dai tempi del sisma”.
Insomma, c’è ancora molto da definire e dovremo aspettare ancora un po’ per sapere che ne sarà del centro storico. Nel frattempo chissà cosa ne pensano i sindaci uomini della solerzia dimostrata da Marika Menozzi e dalla sua squadra. Il fatto di essere battuti sul tempo da una donna servirà come pungolo per farli lavorare meglio e più in fretta?
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
- ITINERARI CURIOSI | La piccola chiesina che non chiede attenzione, ma la merita tutta
- PERSONE | Sara Bonini e l'arte di cucinare per i bambini
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Finale Emilia, sequestrato il complesso delle discariche Feronia
- Crisi gruppo Realco (negozi Sigma ed Ecu), i lavoratori coinvolti nella vertenza potranno aprire un conto dedicato all’anticipo della cassa integrazione
- Mirandola, in conclusione gli interventi di sistemazione della pavimentazione di piazza Costituente
- Dalle auto da sogno alla stampa 3D: la scelta di un ingegnere che ha scelto di investire nella Bassa
















































































