False multe sul parabrezza, attenzione alla nuova truffa dei finti verbali
Attenzione alla nuova truffa dei verbali falsi. A mettere in allarme è la Polizia Locale dell'Unione dei Comuni del Sorbara, tramite un post pubblicato sulla propria pagina Facebook. Numerosi automobilisti - si legge - hanno trovato sul parabrezza – o nella casella della posta – falsi avvisi di contravvenzione che sembrano ufficiali in ogni dettaglio (numero di verbale, articolo del Codice della strada violato, targa dell'auto, nome dell'agente e persino QR code per il pagamento), ma sono studiati ad arte per sottrarre denaro a chi li riceve.
A rendere insidiose queste truffe è la cura con cui i falsari riproducono la grafica e il linguaggio burocratico delle controparti autentiche. Va detto, comunque, che alcune differenze consentono di distinguere i verbali falsi da quelli autentici: ad esempio, i simboli ufficiali del Comune sono sostituiti o riprodotti in modo grossolano, i caratteri tipografici non coincidono con quelli standard, la formulazione dei testi è più schematica e a volte compaiono refusi come “dispozitivo” invece di “dispositivo”. Anche i termini di pagamento sono un indizio: nei falsi si parla di 15 giorni per ottenere lo sconto, mentre nei verbali autentici la riduzione è valida entro i 5 giorni successivi dalla data della violazione.
Un altro indizio importante per riconoscere una finta sanzione da una autentica riguarda i metodi di pagamento indicati nella stessa. Mentre i verbali ufficiali riportano canali istituzionali ben riconoscibili, come il bollettino postale premarcato o la piattaforma PagoPA, accessibile anche tramite l'app IO, quelli falsi spesso indirizzano a pagamenti via IBAN intestati a privati o società sconosciute, oppure a siti Web che imitano in maniera rudimentale i portali ufficiali. Il QR code è un altro punto da verificare: quello vero porta a PagoPA e può essere letto solo tramite app ufficiali, mentre quello dei verbali falsi si apre con qualsiasi lettore e conduce a pagine non istituzionali.
Come difendersi dalla truffa dei verbali falsi
Secondo le associazioni dei consumatori, uno dei primi passi per proteggersi è non fidarsi ciecamente delle informazioni indicate nel presunto verbale, ma cercare direttamente i recapiti ufficiali del Comune o della polizia locale e chiedere conferma di quanto notificato.
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