Carpi, presentato “Gli amici del bosco”, l’Orto Sinergico per il Reinserimento Sociale
CARPI - È stato presentato sabato 4 ottobre a Carpi il progetto “Gli amici del bosco”, un’iniziativa di grande rilevanza sociale promossa da Croce Blu Carpi in partnership con l’UEPE di Bologna, il Tribunale di Sorveglianza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, il Circolo Graziosi e il Circolo Arcobaleno.
Il cuore del progetto è la realizzazione di un “orto sinergico” all’interno del Parco di Santa Croce, un’area che la Fondazione CR Carpi ha sempre inteso come un essenziale luogo di socializzazione per il territorio.
“Gli amici del bosco” offre una nuova opportunità di reinserimento sociale e lavorativo a persone che stanno vivendo un periodo di limitazione della libertà personale, già integrate tra i volontari della Croce Blu. La coltivazione sinergica, che pone l'uomo accanto alla natura come discepolo, è stata scelta come strumento pedagogico. Come spiegato dalla relatrice del progetto, la pedagogista Maria Rosa Bonomi, "lavorare nella coltivazione dei vegetali ci costringe a fare i conti con la stagionalità e ad avere la pazienza di aspettare il tempo di crescita, inducendoci a rallentare la mente e le azioni per scelte più consapevoli".
Aldo Scolozzi, Direttore UEPE Emilia-Romagna e Marche, ha sottolineato l'importanza del risultato, un beneficio reale e concreto per la collettività, andando oltre la "banalizzazione del verde pubblico" e garantendo che la società non produca scarti, dando a tutti la possibilità di rimettersi in gioco.
La Presidente di Croce Blu Carpi, Giannina Panini, ha espresso grande soddisfazione per l'avvio di questo "percorso fortemente voluto" e reso possibile dal finanziamento ottenuto.
Mario Arturo Ascari, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, ha rimarcato come l'iniziativa fornisca "l'opportunità a chi sta cercando di recuperare un inciampo fatto sul suo percorso," fornendo un luogo dove pensare e recuperare i propri spazi e tempi.
L'obiettivo condiviso di realizzare l'orto, come affermato da Raul Colli del Circolo Graziosi, favorisce la socialità positiva e permette a queste persone di "fare della pena anche un’attività sociale". Anche il Circolo ARCI Arcobaleno, confinante con il parco, ha espresso il suo pieno supporto attraverso il Presidente Capodicasa Domenico.
Approfondimento del Progetto
APPROFONDIMENTO: "GLI AMICI DEL BOSCO" - FILOSOFIA E IMPATTO SOCIALE
Il progetto "Gli amici del bosco" va oltre la semplice creazione di un'area verde, proponendosi come un vero e proprio laboratorio di crescita personale e civica. Promosso da Croce Blu Carpi, il progetto si fonda su una profonda "filosofia di vita" e una particolare concezione del mondo del sociale, volta a fornire una nuova e significativa opportunità a persone che stanno affrontando misure restrittive della libertà.
L'Orto Sinergico come Strumento Pedagogico
Il fulcro operativo è la realizzazione di un orto sinergico nel Parco Santa Croce. Questa scelta non è casuale:
-
Rallentamento e Consapevolezza: Il ciclo naturale della coltivazione, che richiede l'attesa per la stagionalità e i tempi fisiologici di crescita, obbliga i partecipanti a rallentare la mente e le azioni. Questo "stop" forzato crea spazio per la riflessione e il "pensiero per scelte maggiormente consapevoli", come evidenziato dalla pedagogista Maria Rosa Bonomi.
-
Decentramento Umano: Nella coltivazione sinergica, l'essere umano non è più l'elemento dominante, ma si pone come "discepolo della natura". Questa filosofia insegna l'importanza della cooperazione e dimostra che il successo si ottiene quando si elimina il concetto di scarto, un parallelismo diretto con il reinserimento sociale.
Il Valore del Reinserimento e del "Beneficio Reale"
L'iniziativa è stata accolta con favore dalle istituzioni penali e di sorveglianza per il suo impatto tangibile. Il Direttore dell'UEPE Emilia-Romagna e Marche, Aldo Scolozzi, ha sottolineato come l'orto sinergico permetta ai partecipanti di arrecare un "beneficio reale, concreto e percepibile e fruibile dalla collettività".
L'impegno dell'UEPE è quello di garantire che la società "non produca scarti", riconoscendo a tutti la possibilità di rimettersi in gioco. In questo senso, l'orto rappresenta un'alternativa all'idea "banalizzante del verde pubblico che viene tagliato", elevandosi a spazio di costruzione e riabilitazione.
Il Parco come Luogo di Riflessione
Il progetto si inserisce perfettamente nella visione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, per cui il Parco Santa Croce è inteso come un "luogo di socializzazione" essenziale. Il Presidente Mario Arturo Ascari ha rimarcato che il parco, in questo contesto, offre ai partecipanti l'innovativa possibilità di "pensare, di prendersi i loro spazi e i loro tempi", un elemento ritenuto fondamentale, specialmente per le giovani generazioni.
La collaborazione con i circoli locali, come il Circolo Sociale Graziosi e l'ARCI Arcobaleno, garantisce un supporto attivo e l'integrazione del progetto con il tessuto sociale del quartiere, promuovendo la "socialità positiva" attraverso un obiettivo condiviso.
Dichiarazioni degli Intervenuti
Giannina Panini – Presidente Croce Blu Carpi
"Oggi iniziamo un percorso che abbiamo fortemente voluto e con l'aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio e con partnership del UEPE di Bologna, del Tribunale di Sorveglianza, del Circolo Graziosi e del Circolo Arcobaleno, siamo riusciti ad avere un finanziamento per costruire nel Parco di Santa Croce il cosiddetto orto sinergico".
Maria Rosa Bonomi – Relatrice del Progetto e Pedagogista
"Questo progetto, che abbiamo denominato Gli amici del bosco, nasce proprio dalla filosofia di vita che si vive all'interno di Croce Blu Carpi e dal modo di concepire il mondo del sociale". Volevamo arricchire con una nuova opportunità le persone che stanno vivendo un periodo di limitazione della libertà personale e che sono già integrate tra i volontari di Croce Blu. "Lavorando nella coltivazione dei vegetali, siamo costretti a fare i conti con la stagionalità e ad avere la pazienza di aspettare il tempo di crescita fisiologico". Questo ci induce a rallentare la mente e le azioni, lasciando spazio al pensiero per scelte maggiormente consapevoli. Nella coltivazione sinergica l'uomo non è più al centro, ma è accanto come discepolo della natura, che vince grazie alla cooperazione e dove non esistono gli scarti.
Mario Arturo Ascari – Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi
"La Fondazione non ha concepito il Parco Santa Croce solo come parco, ma come un luogo di socializzazione, essenziale per favorire la crescita sociale del territorio". Questo progetto fornisce l'opportunità a chi sta cercando di recuperare un inciampo fatto sul suo percorso, il che è estremamente importante. L'elemento di innovazione è che il parco offre la possibilità alle persone di pensare, di prendersi i loro spazi e i loro tempi, cosa che oggi manca ai ragazzi.
Aldo Scolozzi – Direttore UEPE Emilia-Romagna e Marche
"Con questo progetto vediamo che persone che sono nelle misure più varie arrecano un beneficio reale, concreto e percepibile e fruibile dalla collettività". L'idea di passare dall'idea banalizzante del verde pubblico che viene tagliato alla costruzione di un orto sinergico non è così banale ed è piuttosto rara. I nostri uffici sono primariamente rivolti a far sì che la nostra società non produca scarti, garantendo che a tutti sia riconosciuta la possibilità di rimettersi in gioco e di rientrare a testa alta nel consenso sociale.
Raul Colli – Presidente Circolo Sociale Graziosi
"Abbiamo capito quanto sia importante dare la possibilità a queste persone di fare della pena anche un'attività sociale e di reinserirsi all'interno della società". Lavorare per obiettivi nella realizzazione dell'orto sinergico, con un obiettivo condiviso, favorisce la socialità positiva, uno dei capisaldi della nostra associazione.
Capodicasa Domenico – Presidente Circolo ARCI Arcobaleno
"Siamo lì, siamo vicini, confinanti [con il parco], quindi è giusto che anche il Circolo Sociale Arcobaleno di Santa Croce sia presente". La cosa è molto bella, mi piace veramente, e cerchiamo anche noi di poter dare tutto quello che si può in base alle nostre esigenze.
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
Ultime 24h
I più letti
Most Read Posts
- Università, Tor Vergata seconda in Italia in Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Infortuni, il giuslavorista: 'Modello 231 efficace per mappare zona grigia di appalti e subappalti"




































































