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05 Maggio 2026
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Autunno Musicale Nonantolano, il Quartetto Goldberg si esibisce al teatro “Troisi”

NONANTOLA - Dopo il trionfo della musica corale dello scorso appuntamento, la rassegna dell’Autunno Musicale Nonantolano volge alla musica strumentale. Ad esibirsi domenica 26 ottobre, alle ore 17, presso il Teatro Troisi di Nonantola, sarà il Quartetto Goldberg. Questo ensemble, formato da giovani interpreti di straordinario talento, è capace di coniugare rigore tecnico e sensibilità musicale in un repertorio che spazia con eleganza dalla tradizione classica alle espressioni più contemporanee. La loro freschezza esecutiva e la loro coesione artistica li rendono una delle formazioni emergenti più promettenti del panorama cameristico. L’evento è organizzato da Amici della Musica di Modena in collaborazione con il Comune di Nonantola.

Un raffinato viaggio nel repertorio per quartetto d’archi ospitato nella cornice del Teatro Massimo Troisi di Nonantola – l’appuntamento di domenica invita il pubblico a immergersi nella magia di una delle formazioni più amate della musica da camera. In programma tre capolavori che, attraversando secoli e linguaggi diversi, raccontano l’evoluzione dell’espressione cameristica: dalla compostezza classica di Mozart alla brillante eccentricità novecentesca di Schulhoff, fino al fervore romantico di Mendelssohn. Con la rassegna dell’Autunno Musicale Nonantolano, gli Amici della Musica di Modena portano il grande repertorio colto in tutto il territorio provinciale. Un’iniziativa che coniuga qualità artistica e diffusione culturale, valorizzando le realtà locali e offrendo al pubblico occasioni di ascolto di altissimo livello in contesti di grande suggestione.

Ad aprire il programma sarà infatti il Quartetto per archi n. 15 in re minore KV 421 di W. A. Mozart. Si tratta del secondo brano del celebre gruppo dei sei quartetti dedicati a Joseph Haydn ed è uno dei vertici della produzione cameristica mozartiana. Qui il linguaggio classico si apre a sfumature di intensa introspezione, in un dialogo serrato fra dramma e lirismo. L’Allegro iniziale, costruito su un tema inquieto e incisivo, lascia spazio a un Andante di struggente dolcezza, mentre il Minuetto e Trio alterna eleganza e tensione emotiva. Il finale, Allegro ma non troppo, chiude l’opera con una tensione controllata e un senso di profonda umanità: una musica che, pur restando limpida nella forma, rivela tutta la complessità del sentire mozartiano. A seguire, i Cinque Pezzi per quartetto d’archi di E. Schulhoff, che furono scritti in un clima di grande fermento culturale nella Praga degli anni Venti e che costituiscono un brillante esempio di modernità e ironia. Ogni movimento rielabora lo spirito di una danza tradizionale – dalla Valse viennese alla Serenata, dalla Ceca al Tango fino alla Tarantella – trasformandola in una miniatura colta e spregiudicata. Schulhoff, compositore anticonvenzionale e tra i primi a intrecciare musica colta e jazz, infonde in questi pezzi un’ironia sottile, un ritmo contagioso e un uso del colore strumentale di grande originalità. Il
risultato è un piccolo capolavoro di eclettismo, dove la leggerezza si mescola a un sottile senso di inquietudine, specchio di un’epoca in bilico tra entusiasmo e disincanto.

A chiusura del programma, l’ensemble proporrà il Quartetto per archi n. 4 in mi minore op. 44 n. 2 di F. Mendelssohn-Bartholdy. Composto in un momento di piena maturità artistica, il Quartetto in mi minore rappresenta la perfetta sintesi del linguaggio mendelssohniano: chiarezza formale, slancio poetico e impeto romantico. L’Allegro assai appassionato apre l’opera con energia e tensione drammatica, mentre lo Scherzo – di grande leggerezza e brillantezza ritmica – evoca le atmosfere fiabesche tipiche del compositore. Nell’Andante, Mendelssohn ritrova un tono di intimità e malinconia, prima del travolgente Presto agitato finale, in cui la scrittura si fa virtuosistica e palpitante. Un’opera che unisce il fuoco della passione giovanile a una profonda consapevolezza formale, rivelando tutta la forza comunicativa del suo autore. Il Quartetto Goldberg ha dimostrato di possedere una solidità di gruppo e una fantasia interpretativa che li accosta a formazioni già mature, con scelte di repertorio oculate ma aperte a prospettive originali. […] Nel panorama internazionale del quartetto d’archi, il Quartetto Goldberg è un esempio di serietà nel lavoro, disciplina artistica e di appassionato furore interpretativo che lascia ben sperare per il futuro della musica da camera italiana”. - Premio “Una Vita nella Musica Giovani”.

Il Quartetto Goldberg nasce nel 2021 e da allora si perfeziona con il Quartetto di Cremona all’Accademia Stauffer. Il nome è un omaggio alle Variazioni di J. S. Bach, brano che lega nel profondo i quattro componenti ed esprime gli ideali cardine del loro far musica: ricercatezza, semplicità e comunicatività. È vincitore del 42° Premio Abbiati della Critica Italiana nella categoria “Premio Farulli – miglior giovane Ensemble”, del premio speciale “Una Vita nella Musica Giovani 2024” del Teatro La Fenice di Venezia e del primo premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023. L’ensemble è recentemente diventato “Artista in Residenza” presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles e la Escuela de Musica Superior Reina Sofia di Madrid. La stagione in corso vede il Quartetto esibirsi sui palchi di MITO Settembre Musica, Società del Quartetto di Milano, Toscanini di Parma, Festival di Trieste “Il faro della musica”, I concerti del Quirinale di Roma, Società Aquilana dei Concerti Barattelli, Barco Teatro di Padova, collaborando con artisti come Alessandro Carbonare, Kyril Zlotnikov e Simone Gramaglia. In primo piano anche due tournée nel continente asiatico, prima in Giappone e poi in Cina. Il Quartetto Goldberg ha partecipato alla Nuit du Quatuor a Parigi e ai festival estivi di Verão Classico a Lisbona, Musique a Flaine in Francia, Zeist Music Days in
Olanda e Allegra Festival a Sofia. Con gli Istituti Italiani di Cultura e le Ambasciate Italiane ha tenuto concerti in Marocco, Arabia Saudita e Finlandia.

Entro la fine del 2025 il gruppo registrerà due nuovi Album: il primo è sponsorizzato dall’etichetta musicale Fio di Note e comprenderà quartetti d’archi di Mozart e Ravel; il secondo, un monografico sui quartetti d’archi di Brahms, n. 1 op. 51 e n. 3 op. 67, è offerto da Da Vinci Publishing. Regolarmente invitato per interviste e performance live su Rai Radio 3 e RSI, fa parte della piattaforma MERITA e della rete de Le Dimore del Quartetto, di cui è stato Ensemble of the Year 2022 e 2023 e con la quale ha svolto concerti in tutta Italia ed Europa. L’ingresso al concerto è libero senza necessità di prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili. I concerti degli Amici della Musica di Modena continueranno nel mese di novembre. Il primo appuntamento sarà con i Concerti d’Oggi presso l’Hangar Rosso Tiepido di Modena: domenica 9 novembre alle ore 17.00 ad esibirsi sarà GAMO ENSEMBLE con musiche di Mozart, Schubert, Rihm. A seguire, per l’Autunno Musicale Nonantolano, domenica 23 novembre alle ore 17.00 presso il Teatro Troisi di Nonantola ritornerà la musica da camera con il VERSO ARMONICO TRIO (violino, violoncello e pianoforte) con musiche di Dmitrij Šostakovič. Il concerto è realizzato con il contributo finanziario di: Comune di Nonantola, Ministero della Cultura, Fondazione di Modena e Regione Emilia-Romagna. L’Associazione Amici della Musica di Modena opera senza fini di lucro. Sostegno economico proveniente dai contributi di Enti Pubblici e Privati e dalle quote di adesione dei Soci. Tutte le informazioni su contenuti artistici, aspetti organizzativi, modalità di sostegno e di adesione alle attività degli Amici della Musica di Modena sono disponibili all’ingresso della sala.

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