Una pentola, scarpette di lusso, una tenda da campeggio (intera): con Mirandola si-cura raccolti per le strade 100 kg di rifiuti
Una pentola, scarpe di lusso, una tenda da campeggio (intera): con Mirandola si-cura raccolti per le strade 100 kg di rifiuti. Domenica 7 settembre Mirandola, con l’iniziativa “MIRANDOLA SI-CURA”, si è trasformata in un laboratorio di cittadinanza attiva. Organizzatori ufficiali sono stati La Zerla coop sociale, Giardino Botanico La Pica e il Comune di Mirandola, con la preziosa collaborazione delle associazioni di volontariato Ecobuster e Tutti a Raccolta.
Una partecipazione ampia e partecipata ha contraddistinto l’intera giornata. Cittadini comuni hanno trovato spazio accanto alle realtà associative, dimostrando che la cura dell’ambiente urbano è una responsabilità condivisa. L’obiettivo non era solo pulire, ma anche conoscere: grazie alla guida esperta di Eleonora Tomasini, la giornata ha offerto uno sguardo ravvicinato sulla natura che resiste e si sviluppa all’interno dell’ambiente urbano, ricordando a tutti che i cittadini con le loro attività e la biodiversità possono convivere anche nel cuore della città.
Ogni rifiuto raccolto è stato un messaggio: non è sufficiente rimuovere lo sporco, ma educare al rispetto dell’ambiente. Ogni bottiglia, ogni cicca di sigaretta è diventata un esempio concreto di responsabilità civica, dimostrando che pulire è un dovere di tutti e che la comunità cresce quando cooperiamo per il bene comune.
Al termine della giornata, i numeri hanno raccontato una storia di impegno: quasi 100 kg di rifiuti raccolti e una serie di gare amichevoli ad esempio per il rifiuto più bizzarro. Il primo premio in questo caso è andato a chi ha rinvenuto una tenda da campeggio intera, tra altre curiosità divertenti: un paio di scarpe da donna, un dispositivo medico per misurare la pressione, una pentola e persino un paio di scarpe da sera. Un mosaico di piccoli oggetti che testimonia quanto variegate possano essere le tracce dell’abbandono, ma anche quanto possa essere variegata la risposta di una comunità pronta a mettere mani e cuore al lavoro.
«Speriamo che l’iniziativa possa essere replicata in seguito», ha dichiarato il presidente della cooperativa La Zerla. «E che giornate come questa possano essere di esempio per tutti, perché l’ambiente dipende anche dai singoli gesti che compiamo ogni giorno.»
La giornata MIRANDOLA SI-CURA ha quindi chiuso con la convinzione che la cura del centro storico sia una missione condivisa: ogni cittadino, ogni associazione, ogni ente pubblico può contribuire a restituire dignità e bellezza alla città, e farlo insieme è la strada più efficace per proteggere il patrimonio naturale e urbano che ci circonda.


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