Un altro componente della banda dello spray progettava l’evasione, scoperte chat con Cavallari
Un altro componente della cosiddetta "banda dello spray", che nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018, nel locale "Lanterna Azzurra" di Corinaldo, causò il crollo di una balaustra e la successiva morte di sei persone spruzzando spray urticante e creando il caos all'interno della discoteca piena di gente in attesa dell'esibizione di Sfera Ebbasta, progettava l'evasione. Evasione che è riuscita per alcuni giorni, lo scorso luglio, ad Andrea Cavallari, che ha sfruttato un permesso premio, ottenuto per laurearsi, per fuggire e non fare rientro al carcere di Bologna. Cavallari fu poi ritrovato 14 giorni dopo in Spagna, a Lloret de Mar, vicino a Barcellona.
Ora, come riporta "Il Resto del Carlino", sono state scoperte alcune chat che vedono protagonisti proprio Cavallari e un altro componente della banda, il 27enne originario della Bassa modenese Moez Akari, anch'egli in carcere, ma a Ferrara. Nella chat con Cavallari, Akari spiegava di voler raggiungere l'amico in Spagna, progettando di evadere dal carcere approfittando dei momenti in cui usciva per andare a lavorare: aveva già individuato anche una data di fuga precisa e avrebbe avuto anche un complice all'esterno, la stessa persona che avrebbe aiutato anche Cavallari nel suo tentativo di fuga. Ora Moez Akari non avrà più la possibilità di uscire dal carcere per andare a lavorare.
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