Trasporti, Evangelisti (FdI): “Chiarezza su proroga contratto Tper e aumento biglietti bus”
BOLOGNA - Fare chiarezza sull'attività di Tper, la società che gestisce il trasporto pubblico a Bologna, a partire dalla proroga/affidamento del servizio di trasporto pubblico locale (Tpl) al gestore Tper per il bacino di Bologna fino al 2028 e l'aumento del biglietto del bus.
A chiederlo, in un'interrogazione, è Marta Evangelisti (FdI) che ricorda come "la proroga dell’affidamento a un unico gestore in un grande bacino urbano può avere ripercussioni su tariffe, qualità del servizio, trasparenza delle gare future e scelte di investimento e l’aumento della tariffa nella città di Bologna potrebbe costituire un precedente verso cui altri enti gestori guardano, con impatti sulla mobilità quotidiana e sulla capacità di attrarre utenza".
Da qui l'atto ispettivo per chiedere alla giunta "quali interventi e quali atti intenda promuovere per garantire che eventuali aumenti tariffari (come quello applicato da Tper dal 1° marzo scorso) siano correlati a indicatori oggettivi di qualità del servizio (puntualità, frequenze, rinnovo parco mezzi, copertura oraria) e se non ritenga opportuno predisporre, anche in sede di Agenzia regionale o con SRM/ente metropolitano, un documento di indirizzo che armonizzi criteri di trasparenza, gara e convenzioni tra i diversi bacini (Bologna, Modena/Reggio Emilia/Piacenza, Parma), evitando meccanismi che possano creare precedenti di aumento tariffario generalizzato".
Evangelisti chiede inoltre quali strumenti intenda adottare la Regione per garantire trasparenza, efficienza e qualità del servizio in tutti i bacini, con particolare attenzione alle aree provinciali, dove i disservizi risultano più marcati, e quali siano i dati aggiornati in possesso della Regione (ultimi 3 anni) su passeggeri trasportati, chilometri vettura, età media del parco autobus, percentuale di mezzi a basso impatto ambientale, numero di corse soppresse per mancanza di personale livello di copertura del servizio nelle fasce serali e festive per i bacini di Bologna, Modena/Reggio Emilia/Piacenza e Parma e come valuti le differenze emerse".
FdI chiede infine "quali iniziative la Regione intenda promuovere di concerto con il governo per garantire adeguamento puntuale e tempestivo delle risorse del Fondo nazionale per il TPL, criteri di riparto che favoriscano l’equità territoriale e il mantenimento di tariffe socialmente sostenibili, misure per favorire il ricambio generazionale e l’attrattività della professione di conducente (contratti, formazione, stabilità contrattuale) e se non ritenga opportuno avviare, in tempi brevi, un tavolo tecnico con Comuni capoluogo, Città metropolitana, gestori (TPER, SETA, TEP) e rappresentanti dei lavoratori e delle associazioni dei consumatori per verificare il piano investimenti 2025-2028, le ricadute tariffarie e le garanzie di qualità del servizio, con l’obiettivo di evitare scarichi di costi sui cittadini senza adeguati miglioramenti".
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