Tangenziale Rabin chiusa per lavori, traffico e code sulla Nonantolana
AGGIORNAMENTO
MODENA, NONANTOLA - Traffico e code sulla Nonantolana, specialmente negli orari di punta, con tempi di percorrenza dalla Tangenziale di Modena a Nonantola che raggiungono anche i 60 minuti. E' quanto sta avvenendo, in modo particolare nei primi giorni di settembre, quando il traffico, diminuito come ogni anno ad agosto, è ripreso ai ritmi abituali con la ripartenza delle attività lavorative, in seguito alla momentanea chiusura della Tangenziale "Rabin" per lavori, che perdura dallo scorso 19 agosto e dovrebbe proseguire, come da programma, fino al 9 settembre.
Così, anche nella giornata di ieri, 2 settembre, lunghe code si sono registrate nel tardo pomeriggio, orario di uscita dai luoghi di lavoro, dai Torrazzi fino alla zona del ponte di Navicello e tra gli automobilisti costretti a percorrere la strada ogni giorno inizia a montare la rabbia.
"Da settimane la Tangenziale Rabin è interessata da lavori che stanno creando disagi enormi alla circolazione. Un’arteria così importante per Modena e per tutta la provincia non può restare bloccata per mesi, aggravando una situazione già critica. Quel tratto, infatti, è da sempre uno dei punti più congestionati: ogni giorno, nelle ore di punta, si formano code interminabili, con disagi per lavoratori, famiglie e imprese. Il problema non è solo la lentezza dei lavori: quando si assegnano gli appalti bisogna valutare imprese che abbiano la capacità di lavorare anche di notte, come accade regolarmente nei cantieri autostradali. Non si può pensare di paralizzare il traffico di un’intera città per settimane e settimane senza prevedere un’accelerazione dei tempi.Inoltre, la nuova rotatoria realizzata non risolve affatto il nodo viabilistico. Il vero blocco si trova nel tratto che collega la rotatoria al ponte sul Panaro, in direzione Nonantola: lì la strada resta troppo stretta, con una sola corsia per senso di marcia, e gli svincoli sono insufficienti. Se davvero si vuole alleggerire il traffico, bisogna progettare l’allargamento della carreggiata a due corsie per senso di marcia, con svincoli adeguati, così da garantire un flusso costante. C’è un problema ancora più grave: chi governa troppo spesso prende decisioni dall’ufficio senza andare sul territorio a verificare se le opere realizzate siano davvero funzionali. Risultato? Interventi costosi per i cittadini che alla fine non risolvono nulla. È il caso della nuova rotatoria: un’opera faraonica, costata moltissimo, che ha semplicemente spostato un po’ il problema senza risolverlo".Ghelfi Riad, coordinatore provinciale di Patto per il Nord Modena, dichiara: “Quello che chiediamo è semplice: lavori rapidi, imprese capaci di operare anche nelle ore serali, e un progetto che elimini davvero i blocchi. Non possiamo più tollerare che una strada così importante resti paralizzata settimane e settimane, causando disagi quotidiani a migliaia di persone”.Livio Degli Esposti, assessore ai lavori pubblici del Comune di Zocca, aggiunge: “Patto per il nord Modena segue con attenzione la situazione della Tangenziale Rabin e della viabilità nella provincia. È fondamentale che la gestione dei lavori sia coordinata, efficiente e vicina ai bisogni reali dei cittadini. Solo con una verifica costante sul territorio possiamo capire se le opere realizzate risolvono davvero i problemi o se servono interventi aggiuntivi”."Per anni e anni questo punto è stato lasciato irrisolto, e i modenesi pagano ogni giorno in termini di tempo perso, smog e disagi. È ora che chi governa smetta di accontentarsi di soluzioni tampone e pianifichi interventi seri, rapidi ed efficaci".
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